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Non da Sola. La Cartella della Gravidanza della Regione Emilia-Romagna
Schede Informative

 

Scegliere il luogo del parto

Spesso durante la gravidanza, i pensieri corrono al luogo del parto. Accanto a chi non ha dubbi rispetto alla scelta di partorire in ospedale, ci sono donne che invece desiderano un ambiente più famigliare e vorrebbero partorire a casa o in Casa di Maternità.
A questo proposito può essere utile condividere dubbi e aspettative con i professionisti (medici e ostetriche) che seguono la gravidanza e insieme fare la scelta più opportuna per il proprio caso specifico. Se durante la gravidanza non ci sono state complicazioni la donna è libera di scegliere se partorire in Ospedale, a casa propria o in una Casa di Maternità. Viceversa sarà il professionista a suggerire e condividere il luogo più idoneo e sicuro rispetto alle sue esigenze.

 

Il parto in ospedale
In Emilia-Romagna ci sono 30 punti nascita in altrettanti ospedali, circa metà dei parti avvengono in 7 punti nascita che assistono oltre 2000 parti all'anno ciascuno
(Ospedali Riuniti di Parma, ospedale S. Maria Nuova a Reggio Emilia, policlinico di Modena, policlinico Sant'Orsola di Bologna, ospedale
Maggiore a Bologna, ospedale di Cesena e ospedale di Rimini). Ogni punto nascita assicura alla donna:

 
 

Partorire a casa
Nel 2013 sono stati circa 120 i parti a casa in Emilia-Romagna (circa 1500 in tutta Italia). Partorire a casa è un'alternativa per tutte le donne che hanno avuto una gravidanza fisiologica (che si è svolta senza problemi), sono in buone condizioni di salute e desiderano vivere il momento del parto in un ambiente famigliare.
In Emilia-Romagna, nelle provincie di Parma, Reggio Emilia e Modena, le donne che scelgono il parto in casa hanno la possibilità di essere assistite da medici e ostetriche del Servizio sanitario regionale, mentre nelle altre provincie possono essere seguite solo da professionisti che operano come libero-professionisti. In quest'ultimo caso è previsto un rimborso dell'80% delle spese sostenute.
Le donne che desiderano partorire a casa devono comunicarlo all'Azienda USL di riferimento entro l'ottavo mese di gravidanza, allegando:

In questo modo l'Azienda USL può garantire: il collegamento con le strutture ospedaliere e con i servizi di emergenza-urgenza; un'assistenza adeguata per la donna nei primi giorni dopo la nascita del bambino; la visita pediatrica nella prima giornata di vita e l'appuntamento per l'esecuzione degli screening neonatali; il rimborso dell'80% delle spese documentate.

Partorire nelle case di maternità
La Casa di Maternità è una struttura di assistenza (non ospedaliera) che offre alle donne e, più in generale alle coppie, un ambiente adatto per partorire con l'assistenza sanitaria, affettiva e psico-relazionale simile a quella del parto a domicilio. La casa di maternità è gestita e diretta da ostetriche e opera in stretta collaborazione con gli altri servizi socio-sanitari del percorso nascita. L'assistenza e il ricovero tempestivo in ospedale in caso di emergenza, sono assicurati dal punto nascita dell'ospedale che opera in stretto contatto con la Casa di Maternità. Possono scegliere di partorire in una Casa di Maternità tutte le donne con gravidanza fisiologica, cioè che non abbiano avuto complicazioni durante la gravidanza e dove non si ravvisino situazioni di rischio. In Regione Emilia-Romagna è presente una sola Casa di Maternità, "Il Nido" a Bologna

 
 
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