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Pelle a pelle

Pelle a pelle per ridurre il dolore

 

L'efficacia del contatto pelle a pelle nel contenimento del dolore da procedura invasiva (come prelievi, venosi o da tallone, punture intramuscolari o somministrazione di vaccinazioni) è stata valutata in una revisione sistematica (RS) di trial controllati randomizzati (RCT) con ricerca aggiornata a settembre 2012 [1]. Sono stati inclusi 19 RCT che hanno coinvolto 1594 lattanti. In 11 trial (1363 lattanti) il contatto pelle a pelle è stato comparato con nessun intervento: pur essendo l'esito misurato - variazione della frequenza cardiaca in risposta allo stimolo doloroso - comune a tutti gli studi, è stato possibile combinarlo in metanalisi soltanto per 4 studi (121 lattanti) a causa delle differenze nel reporting. Non si rileva una differenza significativa nella frequenza cardiaca nei due gruppi (differenza media - MD: 0.35 battiti/minuto; intervallo di confidenza al 95% - IC95%: -6.01, 6.71). Uno degli studi inclusi nella RS ha comparato il contatto pelle a pelle associato o meno a destrosio: l'associazione dei due interventi è più efficace nel ridurre il dolore rispetto al solo pelle a pelle, ma il contatto pelle a pelle da solo è più efficace del solo destrosio. Infine, in un altro degli studi inclusi nella RS, al contatto pelle a pelle è stato associato l'allattamento al seno: i due interventi insieme sono risultati più efficaci di nessun intervento, ma il contatto pelle a pelle da solo non è risultato migliore dell'allattamento al seno. L'elevata eterogeneità fra gli studi identificati, che utilizzano misure degli esiti non comparabili, dovrebbe indurre a pianificare con maggiore attenzione futuri studi sull'argomento, al fine di produrre informazioni che facciano avanzare le conoscenze in questo settore [1].

Pubblicato successivamente alla RS [1], uno studio condotto in Cina su 40 lattanti a termine ha valutato l'associazione fra contatto pelle a pelle utilizzato prima, durante e nei 20 minuti successivi al prelievo da tallone e riduzione del dolore [2]. Gli esiti misurati erano la frequenza cardiaca, l'espressione facciale e la durata del pianto. Nei 20 lattanti del gruppo di controllo il prelievo veniva fatto secondo le tecniche usuali: il lattante veniva immerso in acqua calda e poi avvolto in un panno per evitare la perdita di calore. Tutti i parametri considerati erano migliori nei lattanti tenuti in contatto pelle a pelle (11 secondi di pianto versus 22 secondi; minore grado di desaturazione e più rapido ritorno a un livello di ossigenazione soddisfacente, più contenuto incremento della frequenza cardiaca durante il prelievo e più rapido ritorno ai valori normali).

Bibliografia

1. Johnston C, et al. Skin-to-skin care for procedural pain in neonates. Cochrane Database Syst Rev. 2017 Feb 16;2:CD008435 [Medline]
2. Liu M, et al. Effect of skin contact between mother and child in pain relief of full-term newborns during heel blood collection. Clin Exp Obstet Gynecol 2015;42:304-8 [Medline]

 
 
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