1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
 

Menu

Menu

Contenuto della pagina Versione stampabile della pagina

Vaccinazioni in gravidanza

Il vaccino antinfluenzale è efficace?

In breve
Studi osservazionali suggeriscono la presenza di una associazione (la cui forza è difficile da quantificare) fra influenza in gravidanza e aumentata morbosità e mortalità materna. Trial controllati randomizzati sull'efficacia della vaccinazione antinfluenzale non forniscono stime sufficientemente precise che depongano a favore di una riduzione di mortalità materna, perinatale e neonatale, mentre sembra più netto l'effetto nella riduzione degli episodi influenzali nelle donne vaccinate.

 

 

Studi retrospettivi basati su database clinici e amministrativi riportano tassi aumentati di episodi influenzali, complicanze e ricoveri nelle donne in gravidanza [1,2], nei lattanti e neonati [3] rispetto alla popolazione generale.

Tuttavia, le prove esistenti rispetto all'efficacia del trasferimento passivo di anticorpi nel migliorare gli esiti della salute dei bambini sono controverse.

Studi retrospettivi da database di registri clinici non hanno dimostrato una diminuzione statisticamente significativa di infezioni respiratorie tra le donne in gravidanza vaccinate rispetto a quelle non vaccinate [4,5]. Per contro, un trial controllato randomizzato - RCT - condotto in Bangladesh (340 donne) ha riportato una significativa efficacia vaccinale (VE: 63%; intervallo di confidenza al 95% - IC 95%: 5.0, 85.0) nel prevenire l'infezione clinica laboratoristicamente confermata, nonché la riduzione di malattie respiratorie febbrili (VE: 28.9%; IC 95%: 6.9, 45.7) e visite ambulatoriali per sintomatologia respiratoria (VE: 42.0%; IC 95%: 18.2, 58.8) nei neonati di donne vaccinate rispetto al gruppo di controllo [6].

Una revisione sistematica - RS - condotta nel 2014, con l'obiettivo di valutare l'efficacia del vaccino in gravidanza, non ha individuato RCT corrispondenti ai criteri di inclusione predefiniti dagli autori; le prove di efficacia disponibili sono rappresentate unicamente da studi osservazionali di modesta qualità metodologica; le stime di efficacia sono quasi sempre imprecise con ampi intervalli di confidenza. In questi studi il vaccino ha dimostrato la capacità di prevenire l'infezione clinica laboratoristicamente confermata nei neonati (VE: 41%; IC 95%: 6.0, 63.0) ma non si è dimostrato efficace nel prevenire gli episodi di malattia simil-influenzale nelle madri e nei neonati [7].

Una successiva RS [8] ha individuato un solo RCT [9], in doppio cieco a basso rischio di bias, che ha arruolato 2.116 donne randomizzate a ricevere la vaccinazione o il placebo e ha valutato gli esiti sulle donne e sui loro 2.083 neonati (risultati in tabella)

 
Tabella con gli esiti della vaccinazione in gravidanza [8]
Tabella. Esiti della vaccinazione in gravidanza [tratta da ref. 8] (cliccare sulla tabella per ingrandire).
 

I risultati di due ampi RCT condotti in Mali [10] e Nepal [11] mostrano risultati parzialmente contrastanti. Nel primo, 4.193 donne oltre la 28^ settimana di gestazione sono state randomizzate in due gruppi, ricevendo vaccino trivalente anti-influenzale (TIIV) o vaccino quadrivalente anti-meningococcico: il TIIV ha dimostrato una imprecisa - visto l'ampio intervallo di confidenza - efficacia nel ridurre i casi di influenza laboratoristicamente confermata nelle donne durante la gravidanza (VE: 76.6%; IC 95%: 28.4, 94.3) e il post-parto (VE: 70.1%; IC 95%: 28.0, 89.1), nonché in 4.105 neonati (VE: 100% nel primo mese di vita con graduale decremento a 33.1% ai 6 mesi di età). Tuttavia tale protezione non si è tradotta nell'effettiva riduzione degli episodi simil-influenzali nelle madri (VE: 2.2%; IC 95%: -10.5, 13.5) e nei neonati (VE: 1%; IC 95%: -7.0, 8.5). Tra i due gruppi non si rilevano differenze statisticamente significative per gli esiti secondari di mortalità materna e neonatale, eventi avversi di gravidanza (ipertensione, prematurità, rottura prematura delle membrane, infezioni materne) o eventi avversi nei neonati (infezioni, malformazioni, basso peso neonatale [10]. 

Nel secondo RCT [11], 3.693 donne tra la 17^ e la 34^ settimana di gestazione sono state randomizzate in due gruppi ricevendo TIIV o placebo. Il vaccino si è dimostrato efficace nel ridurre la malattia laboratoristicamente confermata nei lattanti di età inferiore a 6 mesi (RR: 0.7; IC 95%: 0.52, 0.95) e il rischio di nati di peso inferiore a 2.500 grammi (RR: 0.85, IC 95%: 0.75,0.97), nonché nel prevenire la malattia simil-influenzale nelle donne in gravidanza e nel post-parto (RR: 0.81; IC 95%: 0.66, 0.99). Tuttavia non sono state osservate differenze statisticamente significative in termini di mortalità materna e neonatale, di incidenza di malattia laboratoristicamente confermata nelle madri, di episodi simil-influenzali nei bambini, né di esiti avversi di gravidanza (parto pretermine, feti piccoli per l'epoca, aborti e morti intrauterine) nel gruppo vaccinato rispetto al gruppo placebo.

Nel 2017 una task force dell'Organizzazione mondiale della sanità - OMS - ha studiato l'associazione fra malattia influenzale (stagionale e/o pandemica H1N1 del 2009) ed esiti avversi per la madre, il bambino e la donna in gravidanza [12]. L'obiettivo di questo lavoro non era valutare l'efficacia della vaccinazione antinfluenzale in gravidanza, ma di raccogliere le informazioni sull'andamento della malattia per meglio indirizzare eventuali raccomandazioni relative alla vaccinazione. Quattro erano gli esiti considerati - frequenza di influenza confermata laboratoristicamente nella donna e nel lattante (bambino con meno di 6 mesi di età), esiti gravi dell'infezione della donna gravida rispetto alla donna non gravida e esiti avversi della gravidanza in caso di influenza. Rispetto ai primi due esiti è stato impossibile eseguire una meta-analisi dei risultati a causa della sostanziale eterogeneità degli studi e della limitata frequenza degli eventi registrati. È stato confermato un aumentato rischio di ricovero nelle donne gravide per influenza laboratoristicamente confermata rispetto alle donne non gravide in età fertile (142 donne; OR: 2.44; IC 95%: 1.22, 4.87), senza tuttavia significative differenze in termini di mortalità. Infine, le comparazioni relative agli esiti avversi della gravidanza in caso di influenza hanno mostrato un aumentato rischio di morte fetale (2 studi) associato ad influenza pandemica H1N1 di entità lieve/moderata (hazard rate - HR: 1.91; IC 95%: 1.07, 3.41) o grave (rischio relativo - RR: 4.2; IC 95%: 1.42, 12.4). Non sono state rilevate differenze statisticamente significative in termini di parto pretermine (16 studi, OR da 0.4 a 4.08) e neonati piccoli per l'epoca gestazionale (5 studi, OR: 1.24; IC 95%: 0.96, 1.59). Considerando esclusivamente gli studi di migliore qualità si registra un aumento statisticamente significativo del rischio di parto pretermine in caso di influenza pandemica H1N1 grave (2 studi per i quali non è stato possibile procedere alla metanalisi dei risultati) mentre in caso di influenza pandemica H1N1 lieve/moderata l'associazione non è statisticamente significativa (3 studi). Gli autori della revisione sottolineano la difficoltà di stimare con precisione l'associazione fra influenza in gravidanza e esiti avversi, con possibile rischio di sovrastima, a causa della mancanza di una definizione univoca dell'esposizione (diagnosi clinica e laboratoristica di infezione da virus influenzale) con il conseguente rischio di misclassification dell'esposizione. Infine, la task force riporta i risultati dei RCT sull'efficacia della vaccinazione antinfluenzale già sopra descritti [6,9,10,11]: anche in questo caso non è possibile procedere a una metanalisi dei risultati. Il commento degli esperti riuniti nella task force OMS è che, prendendo i dati di efficacia vaccinale nel loro complesso e considerando la multifattorialità degli esiti avversi della gravidanza (morte fetale, basso peso, prematurità), sembra improbabile che la vaccinazione antinfluenzale possa produrre un miglioramento degli esiti associati alla gravidanza della stessa rilevanza misurata negli studi osservazionali.

 
 
 

Bibliografia

1. Hartert TV, et al. Maternal morbidity and perinatal outcomes among pregnant women with respiratory hospitalizations during influenza season. Am J Obstet Gynecol 2003;189:1705-12. [Medline]
2. Schanzer DL, et al. Influenza-attributed hospitalization rates among pregnant women in Canada 1994-2000. J Obstet Gynaecol Can 2007;29:622-9. [Medline]
3. Izurieta HS, et al.  Influenza and the rates of hospitalization for respiratory disease among infants and young children. N Engl J Med 2000;342:232-9. [Medline]
4. Munoz FM, et al. Safety of influenza vaccination during pregnancy. Am J Obstet Gynecol 2005;192:1098-106. [Medline]
5. Black SB, et al. Effectiveness of influenza vaccine during pregnancy in preventing hospitalizations and outpatient visits for respiratory illness in pregnant women and their infants. Am J Perinatol 2004;21:333-9. [Medline]
6. Zaman K, et al. Effectiveness of maternal influenza immunization in mothers and infants. N Engl J Med 2008;359:1555-64. [Medline]
7. Demicheli V, et al. Vaccines for preventing influenza in healthy adults. Cochrane Database Syst Rev 2014;3:CD001269. [Medline]
8. Salam RA, et al. Impact of Haemophilus influenzae type B (Hib) and viral influenza vaccinations in pregnancy for improving maternal, neonatal and infant health outcomes.  Cochrane Database Syst Rev 2015;6:CD009982 [Medline]
9. Madhi SA, et al. Influenza vaccination of pregnant women and protection of their infants. N Engl J Med 2014;371:918-31. [Medline]
10. Tapia MD, et al. Maternal immunisation with trivalent inactivated influenza vaccine for prevention of influenza in infants in Mali: a prospective, active-controlled, observer-blind, randomised phase 4 trial. Lancet Infect Dis 2016;16:1026-35. [Medline]
11. Steinhoff MC, et al. Year-round influenza immunisation during pregnancy in Nepal: a phase 4, randomised, placebo-controlled trial. Lancet Infect Dis 2017;17:981-9. [Medline]
12. Fell DB, et al. Influenza epidemiology and immunization during pregnancy: Final report of a World Health Organization working group. Vaccine 2017;35:5738-50. [Medline]










Data di pubblicazione: 23/11/2017

 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna