1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
 

Menu

Menu

Contenuto della pagina Versione stampabile della pagina

Profilassi anti-D

Quali modalità per la profilassi anti-D prenatale di routine?

Se le agenzie di salute concordano nel raccomandare la profilassi anti-D prenatale di routine, le modalità con cui effettuarla possono essere diverse.

Le linee guida della gravidanza fisiologica dell'Istituto Superiore di Sanità raccomandano l'esecuzione di immunoprofilassi anti-Rh (D) di routine a tutte le donne in gravidanza Rh (D) negative non sensibilizzate a 28 settimane (1500 UI) [1].
National Institute for Clinical Excellence (NICE), agenzia del servizio sanitario pubblico del Regno Unito, raccomanda di eseguire la profilassi anti-D prenatale di routine (routine antenatal anti-D prophylaxis, RAADP) in tutte le donne Rh negative, non già sensibilizzate. Sono possibili tre diverse modalità di somministrazione di immunoglobuline per via intramuscolare, con diversi dosaggi e tempistiche: 1) una dose da 500 UI alla 28^ settimana da ripetere alla 34^ settimana di gestazione (periodo in cui è stato dimostrato il maggior rischio di immunizzazione materna); 2) una dose tra 1000 e 1650 UI alla 28^ settimana da ripetere alla e alla 34^ settimana; 3) una unica dose da 1500 UI alla 28^ settimana esatta, o più flessibilmente, tra la 28^ e la 30^ settimana [2].
Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (RCOG) [3] rimanda alle raccomandazioni di British Committee for Standards in Haematology (BCSH) che, in assenza di dati che confrontino direttamente efficacia e sicurezza della somministrazione in dose singola versus doppia dose indicati da NICE, raccomanda la modalità associata al minor costo, prendendo in considerazione la disponibilità del farmaco e la fattibilità dello schema di somministrazione a livello locale [4].
La RAADP non deve essere condizionata da una eventuale profilassi anti-D prenatale (antenatal anti-D prophylaxis, AADP) effettuata in epoca più precoce per eventi sensibilizzanti. In egual modo, la profilassi anti-D post partum deve essere sempre eseguita in caso di neonato Rh positivo, indipendentemente da una eventuale RAADP o AADP effettuata in precedenza [4].

U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF), agenzia governativa degli Stati Uniti, raccomanda la somministrazione di una dose unica di 300 mcg (1500 UI) di immunoglobuline anti-D in tutte le donne Rh negative non sensibilizzate dopo l'esecuzione di un test di screening a 24-28 settimane di età gestazionale [5], coerentemente con le raccomandazioni di American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG), che specifica in aggiunta che la profilassi non è non necessaria in caso di certa paternità da un partner Rh negativo noto [6].

Society of Obstetricians and Gynaecologists of Canada raccomanda di eseguire la profilassi anti-D prenatale di routine a tutte le donne Rh negative, indicando due possibili modalità di somministrazione: una dose singola da 300 mcg (1500 UI) alla 28^ settimana oppure una dose tra 100 e 120 mcg (500-600 UI) da eseguirsi alla 28^ e ripetere alla 34^ settimana di gestazione [7].

Bibliografia

1. Sistema nazionale linee guida - Istituto Superiore di Sanità (SNLG-ISS). Linea guida Gravidanza fisiologica. Roma: SNLG-ISS, 2011 [Testo integrale]. Ultimo accesso 27.02.2019
2. National Institute for Clinical Excellence. Guidance on the use of routine antenatal anti-D prophylaxis for RhD-negative women. Technology Appraisal Guidance No. 151. London: National Institute for Clinical Excellence; 2008 [Testo integrale]. Ultimo accesso 27.02.2019
3. Royal College of Obstetricians and Gynaecologists. Rhesus D prophylaxis, the use of anti-D immunoglobulin for (Green-top Guideline No. 22). URL:https://www.rcog.org.uk/en/guidelines-research-services/guidelines/gtg22/. Ultimo accesso 27.02.2019
4. Qureshi H et al. for British Society for Haematology. BCSH guideline for the use of anti-D immunoglobulin for the prevention of haemolytic disease of the fetus and newborn. Transfus Med 2014;24:8-20 [Testo integrale]. Ultimo accesso 27.02.2019
5. U.S. Preventive Services Task Force. Final Recommendation Statement: Rh(D) Incompatibility: Screening. July 2016. URL: https://www.uspreventiveservicestaskforce.org/Page/Document/RecommendationStatementFinal/rh-d-incompatibility-screening. Ultimo accesso 27.02.2019
6. American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG). Prevention of RhD alloimmunization (ACOG practice bulletin; no. 181). Washington (DC): American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG); 2017 [Testo integrale]. Ultimo accesso 27.02.2019
7. Fung KFK et al for Society of Obstetricians and Gynaecologists of Canada. No.133-Prevention of Rh alloimmunization. J Obstet Gynaecol Can 2018;40:e1-10 [Medline].



Data di pubblicazione: 08.05.2019

 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna