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Standards OMS per l'assistenza perinatale

 

Nel 2006 l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha pubblicato il documento Standards for Maternal and Neonatal Care contenente raccomandazioni chiave sull'assistenza in gravidanza, al parto e al neonato [1]. Il documento illustrava, sulla base di revisioni sistematiche della letteratura, gli interventi di provata efficacia per la promozione della salute e la cura delle principali condizioni patologiche della diade madre-neonato. Due successive pubblicazioni dell'OMS hanno mantenuto questo sguardo di insieme sul percorso nascita - includendo quindi sia la donna che il lattante - in relazione all'attività di counselling [2] e sugli standard di cura nelle strutture di assistenza e ricovero [3]. In seguito sono stati prodotti linee guida e singoli manuali concentrati su momenti o situazioni specifiche del percorso perinatale quali le cure prenatali [4], le cure del neonato [5], della madre [6] e del neonato pretermine [7].

Pur avendo un taglio adeguato alle condizioni e risorse dei paesi a minore sviluppo economico, questi documenti dell'OMS possono fornire spunti utili anche per il percorso nascita che viene offerto alle donne nella realtà italiana. 

La lettura del manuale sul counselling [2], in particolare, pur essendo chiaramente orientato per i paesi con scarse risorse, è interessante perché:

  1. Il counselling non è parte integrante della formazione curriculare o post-curriculare dei professionisti della salute
  2. solitamente l'organizzazione del lavoro nella nostra realtà non considera il counselling come parte del processo di cura e non prevede quindi, sistematicamente, un tempo e un luogo a esso deputato
  3. il counselling può essere uno degli strumenti per restituire a tutte le donne la possibilità di comprendere e prendere decisioni relative alla propria salute.
 

Il testo è articolato in due sezioni: una prima parte generale (principi del counselling, abilità, variabili da considerare durante una sessione di counselling e altre considerazioni pratiche) e una parte dedicata a temi specifici di gravidanza, parto e puerperio, come i segni di pericolo in gravidanza, l'assistenza post-aborto, il sostegno durante travaglio e parto, la pianificazione familiare, l'allattamento, fino al legame con la comunità [2].

Il manuale sugli standard di cura nelle strutture sanitarie [3] si è reso necessario nel momento in cui - essendo aumentata anche nei paesi con risorse limitate la quantità di parti che avviene negli ospedali - è divenuto essenziale migliorare la qualità delle cure erogate in questi luoghi per concorrere a ridurre mortalità e morbosità perinatali. Il documento fornisce una cornice articolata in otto domini o standard clinici. Il primo, per esempio, recita: ogni donna e ogni neonato riceve cure di routine basate sulle migliori prove di efficacia disponibili ed eventuali complicanze durante il travaglio, parto e nel periodo post-natale precoce sono gestite in base alle linee guida dell'OMS. 

Il manuale sull'assistenza prenatale ha un titolo suggestivo [4]: raccomandazioni OMS sull'assistenza prenatale per una esperienza positiva di gravidanza. La gravidanza come evento fisiologico ha quindi un'attenzione prioritaria rispetto alla presa in carico della patologia, fin dal titolo.

I manuali su neonato [5] e madre [6] appartengono a una serie di quattro linee guida - altre due riguardano la salute del bambino [8] e dell'adolescente [9] - pubblicate nel 2017 e contenenti raccomandazioni sviluppate secondo i criteri previsti dal manuale OMS per lo sviluppo delle linee guida [10], sulla base del metodo GRADE [11]. Ognuna delle linee guida risponde a due domande:

 

Infine il manuale sul neonato pretermine [7] offre un set di 10 raccomandazioni sull'assistenza al parto e al neonato pretermine: somministrazione prenatale dei corticosteroidi (da fare), tocolisi (da non fare), magnesio solfato (da fare), profilassi antibiotica (da non fare di routine), taglio cesareo (da non fare di routine), Kangaroo mother care (da fare), utilizzo di telini di plastica per il controllo termico (mai come prima scelta), gestione del distress respiratorio con ventilazione meccanica a pressione positiva continua (da fare) e surfactant (da fare), ossigenoterapia con ossigeno al 100% (da non fare). 

 
 

Bibliografia

1. Department of Making Pregnancy Safer. World Health Organization. Standards for Maternal and Neonatal Care. Geneva: World Health Organization; 2006 [Testo integrale]
2. World Health Organization. Department of Maternal, Newborn, Child and Adolescent Health. Counselling for maternal and newborn health care: a handbook for building skills. Geneva: World Health Organization; 2013 [Testo integrale]
3. World Health Organization. Department of Maternal, Newborn, Child and Adolescent Health. Standards for improving quality of maternal and newborn care in health facilities. Geneva: World Health Organization; 2016 [Testo integrale]
4. World Health Organization. WHO recommendations on antenatal care for a positive pregnancy experience. Luxembourg: World Health Organization; 2016 [Testo integrale]
5. WHO recommendations on newborn health: guidelines approved by the WHO Guidelines Review Committee. Geneva: World Health Organization; 2017 (WHO/MCA/17.07) [Testo integrale]
6. WHO recommendations on maternal health: guidelines approved by the WHO Guidelines Review Committee. Geneva: World Health Organization; 2017 (WHO/MCA/17.10) [Testo integrale]
7. World Health Organization. WHO recommendations on interventions to improve preterm birth outcomes. World Health Organization, France 2015 [Testo integrale]
8. WHO recommendations on child health: guidelines approved by the WHO Guidelines Review Committee. Geneva: World Health Organization; 2017 (WHO/MCA/17.08) [Testo integrale]
9. WHO recommendations on adolescent health: guidelines approved by the WHO Guidelines Review Committee. Geneva: World Health Organization; 2017 (WHO/MCA/17.08) [Testo integrale]
10. WHO handbook for guideline development, 2nd edition. Geneva: World Health Organization; 2014. [Testo integrale]
11. Guyatt GH, et al. GRADE guidelines: A new series of articles in the Journal of Clinical Epidemiology. J Clin Epidemiol 2011;64:380-2  [Testo integrale]

 
 
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