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Bilanci di salute pediatrici

Rapporto dati 2018

 

Il terzo rapporto sui bilanci di salute (BdS) pediatrici si riferisce ai dati raccolti dai pediatri di libera scelta (pls) della regione Emilia-Romagna nel corso del 2018.

Si conferma il lieve calo, come numero assoluto, dei BdS raccolti (181.099 rispetto a 181.882 del 2017); la copertura dei BdS è, però, stabile o in lieve aumento vista la contemporanea riduzione della popolazione di bambini residenti, dato coerente con la tendenza in calo dei nuovi nati a livello nazionale registrata negli ultimi anni [1]. Aumenta di 1% la copertura al primo e secondo bilancio, più netto l'aumento (+4%) al settimo bilancio (Figura).

Alcuni aspetti rilevati nei precedenti report vengono confermati, rafforzando alcune ipotesi, in particolare:

  • la proporzione di bambini trattati per displasia dell'anca è comparabile e stabile nelle varie AUSL di residenza, indipendentemente dalla politica di screening ecografica intrapresa. Questo conferma la correttezza di un politica di ecografia mirata su popolazione con fattori di rischio, come raccomandato dalle maggiori agenzie di salute [2]
  • la scarsa propensione alla valutazione oculistica nell'ambulatorio del pediatra a 5-6 anni di vita del bambino in tutte le aziende/ambiti ad eccezione dell'ambito di Cesena, in contrasto con quanto internazionalmente raccomandato [3]
  • la percentuale di bambini che a 5-6 anni e poi a 11-12 anni passa più di due ore davanti agli schermi è elevata, superiore a quanto raccomandato [4]. Si rileva, inoltre, una maggiore propensione a passare più tempo davanti agli schermi fra gli assistiti figli di stranieri rispetto a quelli di italiani. Questa differenza in base alla nazionalità si rileva anche in termini di minore frequenza dei servizi educativi per l'infanzia e di più scarsa adesione a stili di vita salutari (i figli di stranieri fanno meno attività fisica a ogni età).

Gli interventi per interrompere il legame fra eventuale fragilità socio-economica e peggiori esiti di salute deve prevedere una collaborazione fra pediatra e altri agenti; un migliore stato di salute non si raggiunge solo con scelte individuali, ma deve trovare sostegno in un ambiente (scolastico, ludico, sportivo, educativo, urbano) che renda le scelte di salute facili e convenienti. Il pediatra assume, in questa ottica, un ruolo di sensibilizzatore e promotore di iniziative multilivello e di sistema finalizzate a ridurre l'eventuale divario fra gruppi di assistiti [5].

 

Il progetto sui BdS nel corso del 2018 ha visto la presentazione e discussione dei dati raccolti con i pls delle varie realtà aziendali e in momenti di formazione strutturata. È proseguita, inoltre, la discussione sulle modalità per migliorare la raccolta dei dati e la definizione degli item ritenuti essenziali. Ci si aspetta che questi momenti di ritorno informativo e condivisione con i professionisti contribuiscano al miglioramento nel tempo della qualità dei dati raccolti [6].

 
Grafico che riporta il trend temporale della copertura per i sette bilanci di salute
Figura. Copertura per i sette bilanci di salute, trend temporale. Cliccare sulla figura per ingrandire [2]
 
 
 

Bibliografia

1.  ISTAT. Annuario statistico italiano 2018. In sintesi [Testo integrale] 
2. Jackson JC, et al. Common Questions About Developmental Dysplasia of the Hip. Am Fam Physician 2014;90:843-50 [Testo integrale]
3. US Preventive Services Task Force. Vision screening in children aged 6 months to 5 yearsUS Preventive Services Task Force Recommendation Statement. JAMA 2017;318:836-44 [Testo integrale]
4. Council on communications and media. Media and Young Minds. Pediatrics 2016;138. pii: e20162591 [Medline]
5. Sito web Openopolis https://www.openpolis.it/poverta-educativa/
4. Di Mario S, et al.  di salute Bilanci di salute pediatrici. Dati 2018. Bologna. Dicembre 2019.

 
 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna