1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
 

Menu

Menu

Contenuto della pagina Versione stampabile della pagina

Mortalità perinatale

 

La mortalitÓ perinatale Ŕ costituita da due componenti: la mortalitÓ endouterina fetale e la mortalitÓ neonatale precoce.
La diversa definizione di morte endouterina fetale, sotto discussa, rende difficile il confronto del tasso di mortalitÓ perinatale tra paesi.
Nel Regno Unito, escludendo le morti fetali occorse prima di 24 settimane di gestazione, la mortalitÓ perinatale Ŕ 4.1 per 1000 nati nel 2017 [1]. In Italia, considerando i nati morti da 25+5 settimane di gestazione, il tasso nazionale Ŕ pari a 4.2 morti per 1000 nati nel 2014 [2].

Mortalità endouterina fetale o natimortalità

La definizione di mortalitÓ endouterina fetale o natimortalitÓ non Ŕ univoca. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanitÓ (OMS) per nato morto precoce si intende ogni caso di morte del prodotto del concepimento avvenuta dopo 22 settimane di gestazione o di espulsione di un neonato morto di peso ≥ 500 grammi, nel caso in cui l'etÓ̀ gestazionale non sia nota. Il feto espulso o estratto dalla madre senza segni di vitalitÓ da 28 settimane di gestazione o con peso alla nascita ≥1000 grammi Ŕ considerato nato morto tardivo. Per consentire i confronti internazionali l'OMS raccomanda di utilizzare la definizione di nato morto tardivo [3].
Le stime di seguito riportate si riferiscono quindi alla natimortalitÓ intesa a partire dalle 28 settimane di gestazione (nato morto tardivo). Il tasso viene calcolato utilizzando al denominatore i nati vivi e i nati morti.
A livello globale si stima che nel 2015 i nati morti siano stati 2.6 milioni, con ampie differenze fra paesi ad alto e basso reddito: il tasso di natimortalitÓ varia da 3.4 per 1000 a 28.7 per 1000 [4].
Fra il 2000 e il 2015, il numero di nati morti a livello globale Ŕ diminuito del 19.4% rappresentando una riduzione annuale del tasso pari a 2%. Questa riduzione Ŕ inferiore a quella osservata per la mortalitÓ materna (riduzione annua pari a 3.0%) e per la mortalitÓ di bambini al di sotto dei 5 anni (3.9%), nello stesso periodo [3].
Anche in Europa la natimortalitÓ, mediamente pari a 2.7 per 1000, non Ŕ equamente distribuita: il tasso varia da 1.4 per 1000 a Cipro a 5.9 per 1000 in Bulgaria. L'Italia ha un tasso pari a 2.4 per 1000 [5].
In altri paesi si utilizza una diversa tempistica per la definizione di nato morto che include anche parte delle morti fetali precoci. Ad esempio, in Italia il 'nato morto' Ŕ definito per legge come il prodotto del concepimento espulso senza vitalitÓ dopo 180 giorni di amenorrea (>25+5 settimane di gestazione). Austria, Belgio e Germania registrano il nato morto sulla base del peso alla nascita uguale o superiore a 500 grammi, indipendentemente dall'etÓ gestazionale. Negli USA e in Canada la definizione comprende le morti fetali a partire da 20 settimane, in Finlandia e Svezia da 22 settimane e nel Regno Unito da 24 settimane [6].

Mortalità neonatale

La mortalitÓ neonatale si riferisce a tutte le morti che avvengono nei primi 28 giorni dopo la nascita e si calcola utilizzando al denominatore i soli nati vivi. Si distingue una mortalitÓ neonatale precoce, se il decesso occorre entro la prima settimana (0 - 6░ giorno) di vita, e una mortalitÓ neonatale tardiva, se il decesso avviene tra 7░ e 27░ giorno di vita.
Nel 2018 i neonati morti nei primi 28 giorni di vita sono stati 2.5 milioni, con un tasso di mortalitÓ neonatale pari a 18 per 1000 nati vivi; circa il 75% delle morti neonatali si verifica nella prima settimana di vita. Nei paesi europei e dell'America del nord il tasso di mortalitÓ neonatale Ŕ pari a 3 per 1000 nati vivi, a fronte del 28 per 1000 nati vivi registrato nell'Africa subsahariana.
Fra il 2000 e il 2018 la riduzione annua del tasso di mortalitÓ neonatale globale Ŕ pari a 3.0%; inferiore a quella rilevata nei paesi europei (3.9%) [7].
Nei paesi europei partecipanti al progetto Euro-Peristat, fra 63.3% e 84.3% di tutte le morti neonatali si sono verificate nella prima settimana di vita, con un tasso di mortalitÓ neonatale precoce che varia da 0.6 su 1000 nati vivi (Slovenia) a 3 su 1000 nati vivi in Romania, Bulgaria e Irlanda del Nord. In Italia il tasso di mortalitÓ neonatale precoce Ŕ pari a 1.7, quello di mortalitÓ neonatale tardiva a 0.5 per 1000 nati vivi [5].

 
Figura 1: la definizione di morte endouterina fetale e neonatale (modificato da https://www.epicentro.iss.it/itoss/EpidMortPerinatale)
Figura 1: la definizione di morte endouterina fetale e neonatale (modificato da https://www.epicentro.iss.it/itoss/EpidMortPerinatale)
 

Bibliografia

1. Draper ES, et al, on behalf of the MBRRACE-UK Collaboration. MBRRACE-UK Perinatal Mortality Surveillance Report, UK Perinatal Deaths for Births from January to December 2017. Leicester: The Infant Mortality and Morbidity Studies, Department of Health Sciences, University of Leicester. 2019 [Testo completo]
2. Loghi M, et al. Statistiche perinatali: definizioni e ricadute epidemiologiche. R&P 2018; 34:103-4
3. WHO. Maternal, newborn, child and adolescent health.
4. Lawn JE, et al; Lancet Ending Preventable Stillbirths Series study group; Lancet Stillbirth Epidemiology investigator group. Stillbirths: rates, risk factors, and acceleration towards 2030. Lancet 2016;387:587-603.[Medline]
5. Euro-Peristat Project (2018). European Perinatal Health Report. Core indicators of the health and care of pregnant women and babies in Europe in 2015. Novembre 2018 [Testo completo]
6. Smith LK, Blondel B, Zeitlin J; Euro-Peristat Scientific Committee. Producing valid statistics when legislation, culture and medical practices differ for births at or before the threshold of survival: report of a European workshop. BJOG. 2020;127(3):314-8 [Medline]
7. United Nations Inter-agency Group for Child Mortality Estimation (UN-IGME). Levels & Trends in Child Mortality: Report 2019, Estimates developed by the United Nations Inter-agency Group for Child Mortality Estimation. United Nations Children's Fund, New York, 2019. United Nations [Testo completo]

 

Consulta anche:



Data di pubblicazione: 30.01.2020

 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna