1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Pagina iniziale Mappa referenti Vai al sito CeVEAS - Centro per la Valutazione dell'Efficacia dell'Assistenza Sanitaria Vai al sito del Servizio Sanitario Regionale dell'Emilia-Romagna
SaPeRiDoc - Centro di DOCumentazione per la SAlute PErinatale e RIproduttiva

Menu di sezione

Ultimo aggiornamento: 12.12.2002

Contenuto della pagina

Versione stampabile della pagina

Epatite C

Le cure per il neonato

L'assistenza al neonato da madre con infezione da HCV deve seguire le regole e i protocolli adottati all'interno di tutte le unità operative ospedaliere per le infezioni trasmesse attraverso il sangue.

La madre può accudire il proprio bambino come previsto dalla routine, senza introdurre l'uso di guanti, mascherina o misure di sterilizzazione supplementari. L'HCV non si trasmette attraverso le urine o le feci.

Nel sangue del neonato sono presenti anticorpi anti-HCV (IgG) trasmessigli dalla madre nel periodo prenatale. Nel bambino non infetto gli anticorpi materni sono determinabili fino al dodicesimo-quindicesimo mese di vita.

Per accertare più precocemente (a 2 o 3 mesi di vita) l'infezione nel bambino è necessario ricercare HCV-RNA.

Tutti i bambini nati da madri HCV positive dovrebbero essere valutati per accertare l'eventuale stato di infezione da HCV.

La diagnosi precoce non modifica la prognosi: nei bambini la malattia segue un decorso benigno verso l'epatite cronica. La terapia non è indicata.