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Il taglio cesareo elettivo

Parto pretermine

I nati pretermine rappresentano una popolazione a rischio di mortalità e morbosità neonatali. In Italia, secondo gli ultimi dati disponibili del Certificato di assistenza al parto (CedAP) elaborato dal Ministero della salute e riferiti al 2005, i nati prima della 32esima settimana di gestazione sono 0.9%, quelli fra 32 e 36 settimane sono 5.6%, mentre 93.4% sono le nascite fra 37esima e 42esima settimana e 0.1% quelle oltre la 42esima settimana [1].
In Emilia-Romagna, nel 2004, le Schede di dimissione ospedaliera (SDO) hanno registrato 378 neonati di peso inferiore a 1500g, poco meno di 1% dei 37.823 nati [2].

La nascita pretermine rappresenta la causa più frequente (nel Regno Unito: 47%) di mortalità perinatale [3], è associata ad un aumentato rischio di morbosità, come la paralisi cerebrale, ma l'impatto della modalità del parto su questi esiti è incerto [4]. La nascita pretermine può essere tanto la conseguenza di un travaglio spontaneo pretermine come di una scelta terapeutica determinata dalla stato di salute materno (ad esempio, severa pre-eclampsia o HELLP) o fetale (ad esempio, sofferenza fetale) e, in questi ultimi casi, è la condizione patologica a determinare la scelta della modalità di parto.

Al di fuori di queste condizioni, la revisione sistematica (RS) condotta dal Centro collaborativo del Regno Unito National collaborating centre for women's and children's health (NCC-WCH) non ha identificato prove che consentano di valutare l'efficacia sull'esito neonatale di diverse modalità di parto [5]. E' stato episodicamente rilevato come l'estrazione addominale di un feto molto piccolo possa presentare difficoltà e come, in circa 10% dei feti a 27-28 settimane di età gestazionale, possa essere necessaria una incisione uterina superiore a quella sul segmento uterino inferiore, eventualità che può avere un significativo impatto sulle gravidanze successive [3].

Poiché l'efficacia del TC elettivo nel migliorare l'esito del nato pretermine rimane incerta, la linea guida NCC-WCH raccomanda di non proporre routinariamente, in questa condizione, un TC elettivo al di fuori di un contesto di ricerca clinica [5].



Data di pubblicazione: 11/12/2008

 
 
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