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Iniziare la contraccezione ormonale

Quale valutazione prima della prescrizione?

La linea guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) [1], definisce una serie di condizioni (caratteristiche individuali, come ad esempio l'età o la parità, o situazioni patologiche pre-esistenti e conosciute, come ad esempio diabete o ipertensione) che possono influenzare l'eleggibilità per l'uso di ogni metodo contraccettivo. Queste condizioni sono classificate in una delle seguenti quattro categorie:

  1. condizione in cui non esistono controindicazioni all'uso del metodo contraccettivo
  2. condizione in cui i vantaggi conseguenti all'utilizzo del metodo contraccettivo sono in genere più consistenti dei rischi potenziali o dimostrati
  3. condizione in cui i rischi potenziali o dimostrati conseguenti all'utilizzo del metodo contraccettivo sono in genere più consistenti dei vantaggi
  4. condizione in cui l'utilizzo del metodo contraccettivo rappresenta un rischio inaccettabile per la salute
 

Le categorie 1 e 4 sono auto-esplicative.

L'attribuzione alla categoria 2 indica che il metodo può essere generalmente utilizzato, ma implica un attento follow-up.
 
La prescrizione di un metodo che appartiene alla categoria 3 richiede una meticolosa valutazione clinica e la possibilità di accedere senza difficoltà ai servizi medici. Per queste donne deve comunque essere presa in considerazione la disponibilità, praticabilità ed accettabilità di metodi contraccettivi alternativi; in una condizione classificata in categoria 3 il metodo dovrebbe essere prescritto unicamente se metodi più appropriati non sono disponibili o accettabili.
 
WHO precisa comunque che i criteri medici utilizzati nella scelta di un metodo contraccettivo devono necessariamente essere integrati da una valutazione delle esigenze sociali, comportamentali e da altri criteri non-medici.

Dal punto di vista delle donne, ogni scelta contraccettiva avviene in un momento e in un contesto sociale e culturale precisi e particolari, ed è complessa, multifattoriale e soggetta a cambiamento. Per garantire una scelta contraccettiva che rispetti e valorizzi i diritti delle donne, è necessario accrescere la loro capacità e possibilità di compiere delle scelte effettivamente informate.

Per WHO, garantire una alta qualità dei servizi di assistenza contraccettiva significa rispettare profondamente i diritti riproduttivi delle donne, fornendo una informazione corretta, facilitando l'accesso alle informazioni ed all'assistenza, rendendo le scelte informate e consapevoli.
In particolare, perché i cittadini che si rivolgono ai servizi per la contraccezione possano esercitare effettivamente il loro diritto ad una scelta volontaria e informata, è necessario che ricevano informazioni precise su:

  • efficacia relativa del metodo contraccettivo; 
  • corretto utilizzo; 
  • modalità d'azione; 
  • comuni effetti collaterali; 
  • rischi e benefici per la salute; 
  • segni e sintomi che consigliano di rivolgersi nuovamente al servizio che ha prescritto il metodo contraccettivo; 
  • informazioni sul ritorno alla fertilità dopo sospensione del metodo contraccettivo; 
  • informazioni per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.
 

Il Centers for Disease Control and Prevention ha prodotto nel 2010 una linea guida che si basa su quella del WHO e mantiene la stessa divisione in categorie (da 1 a 4) utilizzata da WHO. Si discosta, tuttavia, da quella del WHO nei punti seguenti (vedi anche tabelle 1,2,3 allegate):

  • nella LG CDC, l'assunzione di un contraccettivo ormonale combinato durante l'allattamento al seno iniziato 1 mese dopo il parto e protratto fino al sesto mese, viene assegnato alla categoria 2 e non alla 3 come avveniva nelle linee guida WHO;
  • le donne che allattano al seno (categoria 2) hanno la possibilità di iniziare una contraccezione con solo progestinico subito dopo il parto senza attendere le sei settimane;
  • sono state eseguite alcune lievi modifiche riguardo all'utilizzo di contraccettivi in donne con tromboemblismo venoso, come illustrate in tabella 2
  • alcune modifiche che riguardano donne con particolari patologie (cardiopatia valvolare, cancro dell'ovaio, fibromi uterini) sono riportate in tabella 3;
  • sono state inserite nuove raccomandazioni sulla contraccezione in particolari situazioni cliniche: artrite reumatoide, storia di chirurgia bariatrica, cardiomiopatia peripartum, iperplasia endometriale, malattia infiammatoria intestinale e pazienti sottoposte a trapianto d'organo [2].
 

Bibliografia

1. World Health Organization. Improving access to quality care in family planning. Medical eligibility criteria for contraceptive use. (Fourth edition 2009). Geneva: World Health Organization 2010
2. CDC. U.S. Medical Eligibility Criteria for Contraceptive Use, 2010. Adapted from the World Health Organization Medical Eligibility Criteria for Contraceptive Use, 4th edition

 
 


Data di pubblicazione: 11/12/2008

 
 
  1. SaperiDoc
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