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Iniziare la contraccezione ormonale

Esami del sangue preliminari?

Linee guida internazionali [1-4] e dell'Organizzazione Mondiale della SanitÓ [5] concordano nel non considerare gli esami ematologici un requisito preliminare all'inizio della contraccezione ormonale.

Le linee guida di Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (RCOG), e di International Planned Parenthood Federation (IPPF), affermano che non Ŕ necessario eseguire di routine esami ematologici per la prima prescrizione di estroprogestinici. L'esecuzione di eventuali esami andrebbe decisa solo sulla base dell'anamnesi e dell'esame clinico e non deve comunque posporre la prescrizione del contraccettivo. L'attenta rilevazione, nella storia clinica personale e familiare, di episodi di trombosi venosa profonda idiopatica permette di identificare le donne a rischio che possono beneficiare di un contraccettivo privo di estrogeni [1,2].
 
Per la Society of Obstetricians and Gynaecologists of Canada (SOGC) non sono richiesti esami di laboratorio nella valutazione preliminare alla prescrizione di estroprogestinici. La valutazione dei lipidi plasmatici e del metabolismo glicidico dovrebbe seguire le indicazioni pi¨ generali (che sconsigliano lo screening nelle donne di etÓ inferiore a 45 anni prive di fattori di rischio cardiovascolare). Il bilancio dell'emostasi non Ŕ raccomandato di routine [4].

In allegato alla pagina Ŕ consultabile una tabella prodotta da WHO (World Health Orgnization) in cui gli accertamenti clinici per un utilizzo sicuro ed efficace di diversi metodi contraccettivi vengono classificati in [5]:
A raccomandato
B contribuisce sostanzialmente
C non contribuisce sostanzialmente
+ desiderabile dove possibile
 
In assenza di prove di efficacia sulla frequenza dei controlli nelle utilizzatrici di contraccettivi estroprogestinici, le raccomandazioni sono di effettuare un primo controllo a tre mesi dall'assunzione per:

  • registrare problemi o effetti collaterali 
  • verificare il corretto utilizzo e rimarcare istruzioni 
  • misurare la pressione arteriosa 
  • fornire il farmaco

SeguirÓ un follow up annuale simile al precedente, in cui proporre un esame pelvico o il Pap test se appropriati. Va inoltre incoraggiato il ritorno in qualsiasi momento per discutere effetti collaterali o nel caso si desideri cambiare il metodo contraccettivo [1,2,5].

 


Data di pubblicazione: 11/12/2008

 
 
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