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Interazioni con altri farmaci

Farmaci che interagiscono?

I farmaci maggiormente coinvolti in questo tipo di interazione sono quelli contenenti molecole che, stimolando il metabolismo dei contraccettivi orali, determinano una riduzione dell'effetto contraccettivo.

Tra questi farmaci vi sono [1]:

Antitubercolari. Diversi studi hanno mostrato la capacitÓ della rifampicina di aumentare, fino a 4-5 volte, l'attivitÓ degli stessi enzimi epatici deputati al metabolismo dell'etinilestradiolo. Dal punto di vista clinico, la possibilitÓ di questa interazione va presa in considerazione anche nel caso di una terapia di pochi giorni.

Anticonvulsivanti. Sono molti i farmaci di questa classe che hanno mostrato di interagire con i contraccettivi orali. Anche in questo caso, i livelli plasmatici di etinilestradiolo precipiterebbero per un'induzione enzimatica. Fenobarbitale, carbamazepina, fenitoina, primidone, barbiturici, topiramato, oxcarbazepina, hanno mostrato di ridurre le concentrazioni plasmatiche dei contraccettivi orali, mettendo a rischio la prevenzione del concepimento.
 
Antimicotici. In questa classe il farmaco probabilmente capace di interferire pi¨ frequentemente con la contraccezione Ŕ la griseofulvina, per quanto alcune segnalazioni di gravidanze inattese siano state imputate anche all'uso di ketoconazolo e fluconazolo.

Antibiotici. Mentre vi Ŕ una ricca collezione di segnalazioni singole che individuano nell'uso di antibiotici a largo spettro - quali ampicillina, tetracicline e eritromicina - il fallimento di una contraccezione orale, alcuni studi sistematici mostrano incertezza sul reale peso clinico di tale interazione. Il meccanismo proposto riguarda la capacitÓ degli antibiotici di agire, inibendoli, sugli stessi batteri intestinali che servono a rimettere in circolazione una quota di estrogeni importante per l'azione contraccettiva.
 
Terapia antiretrovirale. I farmaci antiretrovirali (ARV) hanno la capacitÓ di diminuire o aumentare la biodisponibilitÓ degli ormoni steroidei nei contraccettivi ormonali. I pochi dati disponibili suggeriscono che le potenziali interazioni farmacologiche tra molti ARV e inibitori della proteasi (PI) e contraccettivi ormonali potrebbero alterare la sicurezza e l'efficacia sia dei contraccettivi ormonali sia degli ARV.


 

Bibliografia

1. World Health Organization. Improving access to quality care in family planning. Medical eligibility criteria for contraceptive use. (Fourth edition). Geneva: World Health Organization 2009



Data di pubblicazione: 11/12/2008

 
 
  1. SaperiDoc
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