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Ultimo aggiornamento: 14.02.2007

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Interazioni con altri farmaci

Antiepilettici e contraccezione ormonale

La necessità di pianificare la gravidanza nelle donne epilettiche pone al clinico il compito di una accurata informazione preconcezionale, in particolare sulle strategie contraccettive.
I farmaci antiepilettici induttori enzimatici, aumentando il catabolismo degli steroidi, riducono l'efficacia dei contraccettivi ormonali attraverso due meccanismi:

  • la riduzione dei livelli ematici di estrogeni e progesterone esogeni per effetto dell'accelerato catabolismo epatico (attraverso l'induzione del sistema della citocromo P450 ossidasi) 
  • l'aumento di SHBG (steroid ormon binding globulin) che riduce la quota serica di ormoni liberi.
 

Non hanno effetto significativo sulla contraccezione l'acido valproico che inibisce gli enzimi microsomiali e gli antiepilettici più recenti [1]. Nella tabella allegata alla pagina è consultabile l'elenco dei farmaci antiepilettici che possono o meno interferire con i contraccettivi ormonali.

Gli antiepilettici induttori enzimatici riducono l'efficacia dei contraccettivi orali combinati, dei contraccettivi progestinici e degli impianti a rilascio di levonorgestrel.
L'efficacia della contraccezione ormonale si riduce, ma resta superiore a quella di barriera. Se la donna ha bisogno di una contraccezione sicura è utile associare un metodo barriera.

Le linee guida raccomandano di utilizzare la contraccezione ormonale associata all'uso di antiepilettici come segue [1,2]:

Contraccettivi orali combinati

  • usare un preparato contenente 50 mcg di etradiolo 
  • se si verifica sanguinamento intermestruale aumentare il dosaggio fino a 80-100 mcg 
  • assumere consecutivamente 3 confezioni senza la pausa di 7 giorni e poi effettuare un intervallo di assunzione di soli 4 giorni. Questo schema può aumentare la copertura contraccetiva e ridurre la frequenza di eventuali crisi convulsive ormono-dipendenti
  • la copertura contraccettiva aggiuntiva deve essere mantenuta per altre 4 settimane dopo la sospensione degli antiepilettici induttori enzimatici
 

In caso di assunzione di farmaci antiepilettici non induttori enzimatici l'efficacia contraccettiva non si riduce, questi sono perciò i farmaci preferibili.

Contraccettivi progestinici
Progestinico orale e impianti sottocutanei non sono raccomandati nelle donne che assumono farmaci induttori enzimatici. Il medrossiprogesterone acetato a lento rilascio (Depo-Provera®) può essere utilizzato, ma occorre ridurre l'intervallo tra le iniezioni a 10 settimane.

Contraccezione d'emergenza
E' ragionevole considerare possibile una riduzione di efficacia nel caso di contraccezione d'emergenza associata all'uso di antiepilettici induttori enzimatici. La dose assunta va raddoppiata (1,5 mg) e va somministrata una dose aggiuntiva di 750 mcg 12 ore dopo.

Una contraccezione efficace consente di posticipare la gravidanza al momento in cui siano assicurati un controllo soddisfacente delle crisi e un efficace programma di assistenza periconcezionale.
Il British Medical Journal [3] rileva che spesso i clinici danno informazioni insufficienti alle loro pazienti epilettiche sulla contraccezione, sulle interazioni tra farmaci e sulla loro teratogenicità.

Un'indagine condotta su 400 gravide affette da epilessia [4] riporta che solo il 38% delle intervistate ha ricevuto una consulenza preconcezionale, che meno del 50% delle gravidanze era stato programmato (in parte anche per effetto del fallimento contraccettivo) e che solo l'11% aveva assunto folati in modo appropriato.

Il bisogno di informazioni sulla contraccezione è evidenziato anche da un'indagine condotta tra le aderenti alla British Epilepsy Association (BEA) [5]. Delle 1855 volontarie che hanno risposto al questionario-intervista, il 32% utilizzava contraccettivi orali, il 4 % contraccettivi iniettori, mentre il contraccettivo più utilizzato era il profilattico. Il 51 % delle donne intervistate affermava di non aver ricevuto informazioni sull'interazione tra contraccettivi ed antiepilettici. Il sito della British Epilepsy Association contiene molte informazioni accurate sulla salute della donna epilettica: contraccezione, gravidanza, e menopausa.

 

 

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