Testata per la stampa

Contraccezione ormonale non orale

Le altre vie della contraccezione ormonale

La pillola anticoncezionale ha portato una sorta di rivoluzione nella sfera sessuale, aiutando le donne a evitare gravidanze indesiderate, ma contemporaneamente ha imposto un appuntamento quotidiano. Infatti le donne devono 'puntare la sveglia' ogni giorno per ricordare la 'pillola', con tutte le ansie e le preoccupazioni di una possibile dimenticanza. Per questo da qualche tempo, accanto alla formulazione orale, sono disponibili contraccettivi ormonali che sfruttano altre vie di somministrazione. Le donne possono dunque scegliere, sulla base delle loro esigenze, se continuare con la pillola giornaliera oppure affidarsi a un cerotto da cambiare una volta alla settimana, a un anello vaginale da sostituire dopo tre settimane, a una iniezione da fare ogni mese o a un impianto sottocutaneo che dura qualche anno. Essendo formulazioni a base di ormoni - estrogeni e progestinici o solo progestinici - le controindicazioni e gli effetti indesiderati sono spesso simili a quelli della 'pillola', ma ci sono altri elementi da considerare per una scelta adeguata. E' quindi importante parlare con il proprio medico per valutare insieme il metodo contraccettivo migliore rispetto alle proprie esigenze.
Sulla base delle informazioni a disposizione è stata realizzata una tabella riassuntiva delle diverse opzioni contraccettive ormonali, orali e non, allegata in fondo alla pagina.

 
 

Sono simili a un normale cerotto, di forma quadrata di circa 2 cm di lato. Il cerotto va applicato sulla pelle nella parte interna del braccio, sul torace (escludendo il seno), sulla parte alta della schiena, sull'addome o sulle natiche. Deve essere cambiato ogni settimana per tre settimane consecutive al mese, avendo cura di sostituirlo lo stesso giorno della settimana (quindi ad esempio, se si applica la prima volta di martedì va sostituito il martedì successivo). La quarta settimana deve essere sospeso.
Il cerotto contraccettivo funziona rilasciando ormoni (estrogeni e progestinici) nel circolo sanguigno non attraverso la bocca, come la classica 'pillola', ma attraverso la pelle. Ha le stesse controindicazioni della pillola orale e anche gli effetti indesiderati sono simili a quelli della pillola, ma sono più frequenti i casi di tensione al seno, di perdite di sangue fra due mestruazioni e di dolori mestruali. Inoltre, circa 1 donna su 5 si lamenta di irritazioni sulla pelle. Per quanto riguarda la sua efficacia, le stime indicano che in media si verificano ogni anno 1-2 gravidanze ogni 100 donne che ne fanno uso. Il rischio di gravidanze indesiderate aumenta in donne che pesano più di 90 chilogrammi.
Il suo costo è superiore a quello della pillola.
Con un occhio all'ambiente. Dopo avere usato il cerotto, si consiglia di sigillarlo nel supporto adesivo incluso nella confezione e buttarlo nella spazzatura oppure riportarlo in farmacia. Infatti parte degli ormoni resta nel cerotto e, attraverso la rete fognaria, potrebbe inquinare le acque.

 
 

Si tratta di anelli di plastica flessibili da posizionare in vagina: qui rilasciano ormoni (estrogeni e progestinici) che vengono assorbiti dalla mucosa vaginale. L'azione contraccettiva è simile a quella della 'pillola', ma per la modalità di somministrazione (attraverso la mucosa vaginale) si evita il passaggio attraverso lo stomaco e il fegato e, quindi, il livello di ormoni mantiene una maggiore costanza nel tempo.
La sua efficacia nell'impedire gravidanze indesiderate è paragonabile a quello della 'pillola'. E' la donna a posizionare l'anello in vagina entro il 5º giorno di un ciclo. La sua azione dura tre settimane, dopo di che deve essere rimosso e si deve attendere una settimana prima di introdurne uno nuovo.
Gli anelli vaginali contraccettivi sembrano essere ben tollerati; controindicazioni e possibili complicazioni rimangono le stesse dei contraccettivi orali combinati, così come le interazioni con altri farmaci. In circa 4% dei casi le donne hanno lamentato fastidi legati alla presenza dell'anello (fra cui sensazione di corpo estraneo, problemi legati al coito o espulsione dell'anello): questi fastidi sono la principale causa di abbandono di questo metodo contraccettivo.

 
 

È un metodo altamente efficace, che può essere usato anche durante l'allattamento (ma non prima di 6 settimane dal parto). Le iniezioni vanno ripetute ogni 2 o 3 mesi a seconda del tipo di iniezione scelta. Poiché l'uso di soli progestinici può portare a una riduzione della densità minerale ossea, esistono riserve sul suo impiego in donne di età inferiore a 18 anni o superiore a 45 anni e per chi è a rischio di osteoporosi. Dopo aver sospeso le iniezioni sono necessari in media 6-7 mesi per la ripresa dell'ovulazione e quindi della fertilità.
I principali effetti collaterali sono: sanguinamenti irregolari, aumento di peso, cefalea, depressione

 
 

Non ancora in commercio in Italia. È un metodo altamente efficace. L'iniezione intramuscolare va ripetuta una volta al mese. Una volta sospese le iniezioni, le donne tornano a essere fertili in breve tempo. Gli effetti collaterali includono sanguinamenti irregolari, che rappresentano la prima causa di abbandono di questo metodo contraccettivo, ma anche aumento di peso. Al momento per questo contraccettivo vengono indicate le stesse controindicazioni della 'pillola'.

 
 

Possono essere sotto forma di bastoncini o di capsule e vengono inserite sottopelle dal medico con un piccolo intervento in anestesia locale. Sono a base di progestinici e quindi possono essere usati anche durante l'allattamento, ma non prima di 6 settimane dal parto.
La loro durata contraccettiva cambia a seconda del tipo di impianto scelto, ma si tratta di periodi lunghi, da 2 a 5 anni. Devono essere inseriti nella parte interna del braccio tramite un piccolo intervento in anestesia locale. Anche la rimozione deve essere effettuata dal medico con una piccola incisione. In alcuni casi la rimozione è stata dolorosa e complicata, ma questo problema è meno frequente con gli impianti di nuova produzione.
In Italia sono ancora poco diffusi e non sono molte le strutture sanitarie in cui sono in grado di inserirli. L'effetto contraccettivo comincia entro 24 ore dall'inserimento ed è reversibile immediatamente dopo la rimozione dell'impianto. Fra gli effetti collaterali più frequenti: sanguinamenti irregolari, cisti follicolari, cefalee, aumento di peso, acne, alterazioni dell'umore. Le controindicazioni sono le stesse delle iniezioni a base di progestinici.

 

 

File allegati:

 (55.7 KB)contraccettivi ormonali a confronto (55.7 KB).
 
 
Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito