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Cintura di sicurezza in gravidanza

 

In breve
L'utilizzo corretto delle cinture di sicurezza durante la gravidanza (a tre punti, fascia inferiore bassa sotto la pancia, fascia superiore lontana dal collo, che passa fra i seni e corre di lato alla pancia) si associa a minori rischi per la donna e il feto in caso di impatto, anche se di bassa intensità. Non sono segnalate situazioni in cui l'utilizzo delle cinture possa essere dannoso.

 

 

Può capitare che le donne in gravidanza chiedano ai professionisti che si occupano di assistenza prenatale un certificato che le esenti dall'utilizzo in automobile della cintura di sicurezza, probabilmente nella convinzione che la cintura di sicurezza non rappresenti un beneficio, ma solo un intralcio o addirittura un rischio per il feto.
La normativa vigente, risalente al 1992, [1] prevede (articolo 172, comma 8, punto f) l'esenzione per le donne in stato di gravidanza, sulla base di certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all'uso delle cinture di sicurezza.

In realtà, non disponiamo di conoscenze su quali siano le condizioni di rischio nelle quali non utilizzare le cinture di sicurezza potrebbe rappresentare un vantaggio.
Risultano invece documentati i benefici conseguenti all'impiego, anche in gravidanza, della cintura di sicurezza durante i viaggi in automobile, anche per brevi spostamenti. Studi osservazionali rilevano un'associazione fra non utilizzo delle cinture di sicurezza in gravidanza e aumento della frequenza degli esiti avversi della gravidanza per madre e feto. Fra i più recenti segnaliamo tre studi, tutti condotti negli USA. 


Il primo ha coinvolto 126 donne gravide (a partire da 14 settimane di età gestazionale) giunte in pronto soccorso in seguito a incidente automobilistico, valutando l'associazione fra utilizzo delle cinture e rischi per la madre e il feto. Lo studio ha rilevato un aumentato rischio di morte fetale (3.5% nelle gravide che utilizzavano la cintura al momento dell'incidente, 25% nelle gravide che non utilizzavano le cinture, aumento statisticamente significativo), che persiste anche quando la donna si trovi nel sedile posteriore [2].

In uno studio di coorte retrospettiva su 878.546 donne che hanno partorito fra il 2001 e il 2008, si è valutata la frequenza di incidenti di auto durante la gravidanza e l'associazione fra l'occorrenza di uno o più di questi e esiti avversi della gravidanza [3]. Risultano essere state alla guida di una macchina durante un incidente 2.9% delle partorienti. L'aver avuto un incidente si associa ad aumento statisticamente significativo dei rischi di parto pretermine (rischio relativo RR 1.23; intervallo di confidenza al 95% IC 95%: 1.19, 1.28), distacco di placenta (RR 1.34; IC 95%: 1.15, 1.56), rottura prematura delle membrane (RR 1.32; IC 95%: 1.21, 1.43). I rischi aumentano quando gli incidenti durante la gravidanza siano stati più di uno. Poche erano le donne che non utilizzavano la cintura di sicurezza (2% di quelle con incidente), ma in questi casi c'era un aumento statisticamente significativo di feto nato morto rispetto alle donne che utilizzavano la cintura di sicurezza (RR 2.77; IC 95%: 1.22, 6.28).

Il terzo studio ha indagato la consapevolezza dei benefici connessi all'uso delle cinture in gravidanza e la conoscenza della legge che ne regolamenta l'uso tramite una survey che ha coinvolto 382 donne gravide giunte al controllo in un centro per le gravidanze a rischio [4]. La gran parte delle donne intervistate (94%) ha usato la cintura per recarsi al centro; 6 delle 23 donne che non l'hanno utilizzata erano alla guida dell'auto. Le donne che non hanno utilizzato la cintura erano più spesso afroamericane e di bassa scolarità. Utilizzano più spesso la cintura le donne quando occupano i sedili anteriori, meno spesso se nei sedili posteriori. La gran parte delle donne, sia utilizzatrici che non, sono a conoscenza della legge che in quello stato obbliga all'uso delle cinture.

Il beneficio di utilizzare le cinture durante la gravidanza sembra essere presente anche in caso di impatti di bassa intensità: risultati di simulazioni su manichini di donne gravide dimostrano che, in caso di urto, sia frontale che posteriore, si verifica un improvviso aumento di pressione sull'addome causato dall'impatto con il volante: il picco pressorio è estremamente ridotto in caso di utilizzo della cintura (da 100 chilopascal se impatto frontale senza cintura a 40 chilopascal con cintura; da 60 chilopascal se impatto posteriore senza cintura a 20 chilopascal con cintura) [5].


Questi studi confermano quanto già osservato in ricerche precedenti. Sulla base del corpo di conoscenze accumulate sono state prodotte diverse raccomandazioni sull'uso della cintura in gravidanza, tutte a favore.
- La linea guida nazionale sulla gravidanza fisiologica raccomanda: I professionisti devono informare le donne che in gravidanza l'uso della cintura di sicurezza non presenta dei rischi e risulta efficace nel ridurre le conseguenze di un incidente. I professionisti devono anche informare le donne del corretto uso della cintura di sicurezza [6].
- La società di ostetricia inglese, sulla base del rapporto Saving mother lives 2006-2008, raccomanda l'uso delle cinture di sicurezza a tre punti durante la gravidanza [7].
- L'American Family Physician ha prodotto un pieghevole per le donne in cui raccomanda l'uso della cintura a tre punti, specificando che:

  • la cintura inferiore deve essere posta più in basso possibile, sotto la pancia, mai sopra; 
  • la cintura superiore deve passare fra i seni e di lato alla pancia, ed essere lontana dal collo; mai deve essere posta dietro la schiena (in caso di impatto la sola fascia inferiore non tratterrà il busto e l'impatto non sarà attutito);
  • la cintura va utilizzata anche in presenza di airbag, che, se presente, va tenuto attivo perché offre una protezione aggiuntiva;
  • il sedile va spostato il più indietro possibile; ci deve essere una distanza di almeno 25 centimetri fra lo sterno della donna e il volante (se guidatrice) o il cruscotto (se passeggera).
 
Immagine in cui la donna usa  correttamente la cintura.
CORRETTO: cintura a tre punti, nastro basso sotto la pancia, nastro alto sopra la pancia, fra i seni, lontano dal collo.
Immagine in cui la donna non utilizza la cintura.
SBAGLIATO: non utilizza la cintura (cliccare per ingrandire).
Immagine in cui la donna utilizza male la cintura.
SBAGLIATO:il nastro basso è sulla pancia (cliccare per ingrandire).
Immagine in cui la donna utilizza male la cintura.
SBAGLIATO: il nastro alto è molto vicina al collo (cliccare per ingrandire).
 

Immagini: si ringrazia per la disponibilità Maria Benedetta Catellani, fotografie di Marco Margarito.

 

Bibliografia

1. Nuovo codice della strada. Articolo 172 Uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini. Decreto Legislativo N. 285 del 30/04/1992 emesso da: Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti Pubblicazione della norma sulla G.U. n. 114 del 18/05/1992
2. Luley T, et al. Perinatal implications of motor vehicle accident trauma during pregnancy: identifying populations at risk. Am J Obstet Gynecol 2013;208:466.e1-5. 
3. Vladutiu CJ, et al. Adverse pregnancy outcomes following motor vehicle crashes. Am J Prev Med 2013;45:629-36.
4. Brown HL, et al. Seatbelt use during pregnancy. Am J Emerg Med 2016;34:326-8.
5. Motozawa Y, et al. Effects of seat belts worn by pregnant drivers during low-impact collisions. Am J Obstet Gynecol 2010;203:62.e1-8. 
6. ISS-SNLG. Linea guida la gravidanza fisiologica. Aggiornamento 2011. Linea guida 20. Casa ed. Zadig, Milano settembre 2011
7. Centre for Maternal and Child Enquiries (CMACE). Saving Mothers' Lives: reviewing maternal deaths to make motherhood safer: 2006-08. the eighth report on Confidential Enquiries into Maternal Deaths in the United Kingdom. BJOG 2011;118(Suppl. 1):1-203 (capitolo 12)
8. Information from Your Family Doctor. Car safety during pregnancy. Am Fam Physician 2014;90:Online. 




Data di pubblicazione: 31/01/2018

 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna