Il carcinoma della cervice uterina è il settimo tumore maligno per incidenza e mortalità nella popolazione femminile in Europa. Cardine della prevenzione è lo screening con test di Papanicolaou (Pap test). A questo irrinunciabile strumento di prevenzione si associano oggi i vaccini contro Human Papillomavirus (HPV).
Nel mondo, il carcinoma della cervice uterina è, per frequenza, il secondo tumore maligno nella popolazione femminile
Lo screening citologico attraverso il test di Papanicolaou (Pap test) rappresenta la strategia vincente da molti anni per la prevenzione del tumore della cervice uterina
Le modifiche apportate dal Bethesda System 2001 per la refertazione della citologia cervicale e le raccomandazioni per la gestione delle pazienti con Pap test anormale
Vantaggi e svantaggi rispetto alla citologia convenzionale
Un confronto tra linee guida
La quasi totalità dei casi di tumore della cervice uterina è associata all'infezione del tratto genitale con papillomavirus umano
Degli oltre 120 genotipi di HPV esistenti, circa 40 possono infettare il tratto genitale degli uomini e delle donne
Uno studio multicentrico di International Agency for Research on Cancer ha mostrato che il 93% degli adenocarcinomi ed il 96% dei tumori squamocellulari sono attribuibili ad infezione da HPV
A livello europeo sono stati registrati due vaccini: il vaccino quadrivalente (HPV 6/11/16/18) da somministrare IM in tre dosi a tempo zero, due e sei mesi ed il vaccino bivalente (HPV 16/18) da somministrare IM in tre dosi a tempo zero, uno e sei mesi.
La durata della protezione, l'età a cui vaccinare, l'impatto sullo screening con Pap test, il rapporto costo/efficacia della vaccinazione anti HPV
La ricerca e tipizzazione del DNA del papillomavirus, grazie alla riduzione dei costi, è oggi un test molto diffuso
Un opuscolo informativo specificatamente rivolto alle donne