1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
 

Menu

Menu

Contenuto della pagina Versione stampabile della pagina

Terapia ormonale sostitutiva (TOS)

Quali alternative non ormonali?

 

I disturbi vasomotori possono essere affrontati con farmaci non ormonali.
Una revisione sistematica in italiano sintetizza le conoscenze sulle terapie non ormonali per i sintomi della menopausa [1]. Questi studio rileva che, pur in presenza di "una bassa qualità che accomuna sia gli studi sui farmaci classici che quelli sui fitoterapici", "la letteratura disponibile è sostanzialmente ed esplicitamente negativa per quanto riguarda un profilo di efficacia. [...] Non c'è dubbio che ricerche su/con interventi non solo farmacologici, capaci di tener conto sia delle attese soggettive che dei contesti e delle credenze culturali, potrebbero produrre risultati interessanti. I dati finora disponibili sembrano dire che l'interesse scientifico (e/o anche di attenzione ai problemi reali delle donne) è stato molto basso e finalizzato a creare/mantenere (a volte con l'apporto di dubbie società scientifiche) aree più o meno vaste di consumo."

Una successiva metanalisi ha analizzato 43 studi clinici controllati randomizzati (RCT) sul trattamento non ormonale e fitoterapico della sindrome vasomotoria menopausale confrontato con placebo. Anche in questa pubblicazione gli autori sottolineano il limitato numero e le deficienze metodologiche degli studi. La metanalisi, i cui risultati sono riassunti nella tabella allegata alla pagina, riporta per i farmaci non ormonali qualche evidenza di efficacia per antidepressivi, gabapentina e clonidina, a fronte però di effetti collaterali e costi che ne restringono l'utilizzo. Queste terapie potrebbero essere utili per le donne fortemente sintomatiche che non possono assumere estrogeni, ma non rappresentano, al momento attuale, la scelta ottimale per la maggior parte delle donne [2].
 
Clonidina
E' un alfa2-stimolante centrale che riduce la reattività vascolare, è l'antipertensivo più studiato nel trattamento dei disturbi della menopausa ed è registrato anche per questa indicazione. Dosi orali (0,1 mg/die) e transdermiche (1 mg/sett) riducono in modo lieve, ma significativo, severità e numero (-30-40%) degli episodi [3] anche in donne mastectomizzate in terapia con antiestrogeni [4]. La qualità metodologica degli studi è scarsa e non tutti riportano risultati favorevoli. Gli effetti avversi (xerostomia, insonnia, depressione) e la parziale risoluzione dei sintomi ne limitano l'impiego [1,2].

Metildopa
Tre studi in crossover di scarsa qualità non riportano differenze significative nella frequenza delle vampate rispetto al placebo [1,2].

Gabapentina
E' u farmaco anticonvulsivante. In 2 RCT (uno condotto su donne sane per 12 settimane, l'altro su donne in trattamento con tamoxifene dopo mastectomia per 8 settimane) si è registrata una riduzione della frequenza delle vampate rispetto al placebo di 45% versus 29% e 44% versus 15% [5,6]. L'alto tasso di effetti collaterali (soprattutto sonnolenza e difficoltà di concentrazione) ha determinato 13% di abbandoni nel primo trial.
In un successivo RCT di piccole dimensioni (60 donne arruolate) la gabapentina ha mostrato esiti sovrapponibili agli estrogeni nel trattamento delle vampate, risultando però gravata da una più alta percentuale di effetti collaterali (number needed to harm, NNH 4) [7].

Veralipride
E' un farmaco con proprietà antidopaminergiche, appartenente alla classe delle benzamidi; in Italia era autorizzato per la terapia dei sintomi vasomotori in donne in menopausa. Studi di piccole dimensioni e di breve durata (massimo 6 mesi) avevano mostrato una riduzione di severità (-50%) e numero (-60%) degli episodi vasomotori. La segnalazione di effetti collaterali (sintomi extrapiramidali ed iperprolattinemia) avevano inizialmente condotto a limitarne l'impiego in terapie a breve termine [1]. Il 19 Luglio 2007 il Comitato scientifico per i prodotti medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) ha valutato non favorevole il rapporto beneficio/rischio di veralipride e, come conseguenza, il prodotto non è più disponibile per la prescrizione dalla fine di settembre 2007.

Venlafaxina
E' un antidepressivo che interferisce con la ricaptazione della serotonina e della noradrenalina. I sintomi vasomotori sono risultati ridotti come intensità (37-61%) in misura superiore rispetto al placebo (27%) in studi di breve durata [8,9]. L'unico RCT condotto su donne non mastectomizzate, trattate con 75 mg di venlafaxina o placebo e seguite per 12 settimane, non ha dimostrato l'efficacia del farmaco [10]. Gli effetti collaterali dose dipendenti sono xerostomia, sonnolenza, costipazione, inappetenza.

Paroxetina e altri antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI)
A fronte di una riduzione della frequenza della sintomatologia vasomotoria in studi preliminari in pazienti con neoplasia mammaria trattate con fluoxetina, citalopram e paroxetina, solo quest'ultima ha fornito risultati favorevoli quando somministrata a donne sane in menopausa in dose di 12.5- 25 mg, con una riduzione di 62-64% nelle donne sottoposte a terapia rispetto a 38% nel gruppo placebo [11]. La paroxetina può essere però associata a sindrome da astinenza in 7% dei casi, un effetto collaterale inaccettabile [12].
I dati attualmente disponibili non sono sufficienti per considerare gli SSRI un trattamento efficace dei disturbi vasomotori nelle donne in menopausa fisiologica quando non siano affette anche da depressione [1].

Bibliografia

1. Maestri E, et al. Terapie non-ormonali per i sintomi della menopausa. Informazioni sui farmaci 2006;3:71-4 [Riassunto]
2. Nelson HD, et al. Nonhormonal therapies for menopausal hot flashes: systematic review and meta-analysis. JAMA 2006;295:2057-71 [Medline]
3. Rymer J, et al. Extracts from "Clinical Evidence": Menopausal symptoms. BMJ 2000;321:1516-19 [Medline]
4. Pandya KJ. Oral clonidine in postmenopausal patients with breast cancer experiencing tamoxifen-induced hot flashes: a University of Rochester Cancer Center Community Clinical Oncology Program study. Ann Intern Med 2000;132:788-93 [Medline]
5. Guttuso T Jr, et al. Gabapentin's effects on hot flashes in postmenopausal women: a randomized controlled trial. Obstet Gynecol 2003;101:337-45 [Medline]
6. Pandya KJ, et al. Gabapentin for hot flashes in 420 women with breast cancer: a randomised double-blind placebo-controlled trial. Lancet 2005;366:818-24 [Medline]
7. Reddy SY, et al. Gabapentin, estrogen, and placebo for treating hot flushes: a randomized controlled trial. Obstet Gynecol 2006;108:41-8 [Medline]
8. Schober CE, et al. Venlafaxine hydrochloride for the treatment of hot flashes. Ann Pharmacoter 2003;37:1703-7 [Medline]
9. Loprinzi CL, et al. Venlafaxine in management of hot flashes in survivors of breast cancer: a randomised controlled trial. Lancet 2000;356:2059-63 [Medline]
10. Evans ML, et al. Management of postmenopausal hot flushes with venlafaxine hydrochloride: a randomized, controlled trial. Obstet Gynecol 2005;105:161-6 [Medline]
11. Stearns V, et al. Paroxetine controlled release in the treatment of menopausal hot flashes: a randomized controlled trial. JAMA 2003;289:2827-34 [Medline]
12. Tonks A. Withdrawal from paroxetine can be severe, warns FDA. BMJ 2002;324:260 [Testo integrale]

 

File allegati:



Data di pubblicazione: 11/12/2008

 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna