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Legislazioni e epidemiologia dell'IVG

L'interruzione volontaria di gravidanza in Italia

 

L'epidemiologia

Il Ministero della salute ha pubblicato in aprile 2008 la Relazione sull'attuazione della legge per la tutela sociale della maternitÓ e per l'interruzione volontaria di gravidanza (IVG) con i dati preliminari per l'anno 2007 ed i dati definitivi per il 2006. Il documento riporta i dati del sistema di sorveglianza epidemiologica delle IVG relativi all'andamento generale del fenomeno, alle caratteristiche delle donne che ne fanno ricorso e alle modalitÓ di svolgimento. In estrema sintesi le osservazioni riportate nel documento sono state le seguenti:

 
  • sulla base dei dati provvisori nel 2007 il numero assoluto di IVG Ŕ stato di 127.038 IVG, con un decremento del 3% rispetto al dato definitivo del 2006 e un decremento del 45.9% rispetto al 1982, anno in cui si Ŕ registrato il pi¨ alto ricorso all'IVG. 
  • il tasso di abortivitÓ (numero delle IVG per 1000 donne in etÓ feconda tra 15-49 anni), nel 2007 Ŕ risultato pari a 9,1 per 1000, con un decremento del 3,1% rispetto al 2006 (9,4 per 1000) e un decremento del 47,1% rispetto al 1982 (17,2 per 1000). Il tasso di abortivitÓ per le mionorenni Ŕ risultato nel 2006 pari a 4,9 per 1000 (4,8 per 1000 nel 2005), con valori che confermano il minore ricorso all'aborto tra le giovani italiane rispetto a quanto registrato negli altri Paesi dell'Europa Occidentale. 
  • il rapporto di abortivitÓ (numero delle IVG per 1000 nati vivi) Ŕ risultato pari a 224,8 per 1000 con un decremento del 4,5% rispetto al 2006 (235,5 per 1000) e un decremento del 40,9% rispetto al 1982 (380,2 per 1000). 
  • la percentuale di IVG effettuate dopo i 90 giorni Ŕ stata complessivamente nel 2006 del 2.9%, quella dopo 21 settimane Ŕ stata dello 0.7%, invariata rispetto all'anno precedente. 
  • si conferma il crescente numero degli interventi effettuato da donne con cittadinanza estera (31.6% degli interventi totali nel 2006), fenomeno che influisce sull'andamento generale dell'IVG in Italia determinando una stabilitÓ nel numero totale degli interventi e nascondendo la diminuzione presente tra le donne italiane. 
  • l'approccio farmacologico per l'interruzione della gravidanza (anche definito aborto medico in alternativa all'aborto chirurgico), Ŕ stato utilizzato da alcuni istituti dal 2005, cosý come giÓ presente da diversi anni in altri Paesi. Da quanto riferito dalle Regioni, nel 2005 il Mifepristone (RU486) per l'aborto medico, Ŕ stato utilizzato in due Regioni (Piemonte e Toscana) per un totale di 132 casi; nel 2006 in cinque Regioni (Piemonte, Trento, Emilia Romagna, Toscana e Marche), per un totale di 1151 casi (0.9% delle IVG effettuate) e nel 2007 in cinque Regioni (Trento, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Puglia) per un totale di 1070 casi (ipotizzando che il valore della Toscana, che non Ŕ riuscita a fornire il dato, sia rimasto invariato).
  • In altri Paesi europei (Francia, Gran Bretagna, Svezia) questa metodica Ŕ ormai usata dagli anni novanta e nel 2006 pi¨ di un quarto delle donne ha scelto l'aborto farmacologico, senza che la sua introduzione abbia modificato l'andamento del tasso di abortivitÓ e il rischio di complicanze. 
  • tutte le Regioni, tranne Marche e Lazio, sono state in grado di fornire un dato aggiornato della percentuale di personale obiettore. Si evince un notevole aumento generale dell'obiezione di coscienza negli ultimi anni per tutte le professionalitÓ, con percentuali pari al 69.2% per i ginecologi (rispetto al 59.6% della precedente relazione), 50.4% per gli anestesisti (rispetto a 46.3%) e 42.6% per il personale non medico (39% nella precedente relazione). Questi valori raggiungono percentuali particolarmente elevate nel sud Italia.
 

L'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ha diffuso nel 2008 le tavole statistiche relative alle interruzioni volontarie di gravidanza per l'anno 2005, scaricabili dal sito. Accanto a un'analisi temporale del fenomeno, riferita agli anni 1986-2005, i dati e gli indicatori per l'anno pi¨ recente sono presentati a livello nazionale e a livello di dettaglio regionale e provinciale.

In calce alla pagina il testo della legge 22 maggio 1978, n. 194, Norme per la tutela sociale della maternitÓ e sull'interruzione volontaria della gravidanza.

 

File allegati:



Data di pubblicazione: 11/12/2008

 
 
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