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Aborto medico

La via farmacologica

 

Viene definito aborto farmacologico o medico. È l'interruzione volontaria di gravidanza indotta da un farmaco, RU 486 o mifepristone, invece che con un intervento chirurgico. L'aborto medico è reputato efficace e sicuro tanto che recentemente l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha incluso mifepristone e misoprostolo (il farmaco che va associato al mifepristone) nella lista dei farmaci essenziali.

La via farmacologia per l'interruzione di gravidanza, proposta negli anni settanta, è divenuta un'alternativa terapeutica solo a partire dalla fine degli anni ottanta, quando alcuni paesi hanno iniziato ad approvarne l'utilizzo. Nel 1988 è stata introdotta in Francia, Cina e Stati Uniti per le interruzioni di gravidanza entro la settima settimana; nel 1991 in Gran Bretagna e nel 1992 in Svezia per le interruzioni di gravidanza entro la nona settimana.

Si stima che, da quando è stata approvata, circa 460 mila donne abbiano scelto questa via per l'interruzione di gravidanza. Nei paesi in cui sono disponibili entrambi i metodi (medico e chirurgico) la proporzione di donne che sceglie l'aborto farmacologico varia dal 56% in Francia, al 51% in Scozia, al 61% in Svezia. In Cina esistono differenze tra ambiente urbano, dove la proporzione di aborti medici varia tra 30% e 70%, e ambiente rurale, dove l'aborto farmacologico è raro. Negli USA non sono disponibili stime precise, ma nei primi 6 mesi di approvazione del farmaco, circa metà delle donne è ricorsa a questo metodo.

Quali farmaci vengono utilizzati nell'aborto medico?
I farmaci utilizzati e studiati a questo scopo sono mifepristone, prostaglandine (gemeprost e misoprostolo) e methotrexate, da soli o in associazione fra di loro. Il metodo più utilizzato e diffuso è rappresentato dall'associazione mifepristone (RU486) e misoprostolo. Nella pratica, l'aborto farmacologico prevede l'assunzione di una compressa di mifepristone, seguita dopo 48 ore da una compressa di misoprostolo. Il mifepristone è un farmaco che contrasta l'attività di alcuni ormoni (progesterone e glucocorticoidi) necessari per il proseguimento della gravidanza, provocandone l'interruzione. Inoltre aumenta la sensibilità dell'utero al misoprostolo, il farmaco che provoca le successive contrazioni.

Qual è la sua efficacia?
L'efficacia della associazione di mifepristone/misoprostolo nell'indurre l'interruzione di gravidanza è uguale a quella dell'aborto chirurgico. Gli studi che sono stati effettuati hanno mostrato che non ci sono differenze fra aborto medico e chirurgico per quanto riguarda la percentuale di fallimenti (cioè di gravidanze che proseguono) quando l'aborto farmacologico è attuato precocemente. La percentuale di aborti completi è molto elevata (94%-96%) se l'associazione viene utilizzata entro il 49° giorno dalla data del primo giorno dell'ultima mestruazione. Oltre questo limite, la sua efficacia comincia a diminuire.

Che differenza c'è rispetto a un aborto chirurgico e quali rischi comporta?
L'aborto farmacologico ha gli stessi effetti collaterali di quello chirurgico. Si possono verificare quindi dolori addominali, nausea, vomito, diarrea, cefalea, febbre o brividi, che solitamente si risolvono spontaneamente. Sono inoltre stati segnalati rarissimi casi di infezione sistemica (sepsi): in questi casi è necessaria una terapia antibiotica. Con l'aborto medico non ci sono i possibili rischi legati all'anestesia o quelli di lesioni all'utero. Tuttavia, nei rari casi in cui rimane del materiale all'interno dell'utero (cioè quando l'aborto non è completo) è necessario eseguire una revisione della cavità uterina, un intervento simile al metodo chirurgico.

Dove posso rivolgermi per un aborto farmacologico?
Attualmente in Italia il farmaco non è commercializzato, ma può essere utilizzato in ospedale. La Regione Emilia-Romagna il 30.11.2005 ha approvato una risoluzione sull'uso del mifepristone (RU486) nelle strutture ospedaliere, nell'ambito dei percorsi previsti dalla legge 194 del 1978 (legge sulla interruzione volontaria di gravidanza) e della normativa per l'importazione di farmaci dall'estero. Altre regioni hanno adottato provvedimenti analoghi. Il consultorio familiare o il vostro medico potrà fornirvi le informazioni necessarie.

In futuro è possibile avere una nuova gravidanza?
Anche in questo caso non ci sono differenze rispetto alle donne che scelgono un aborto chirurgico e resta quindi sempre possibile una nuova gravidanza.

Che differenza c'è fra aborto farmacologico e pillola del giorno dopo?
Si tratta di due interventi diversi effettuati con farmaci diversi. La contraccezione d'emergenza, anche nota come pillola del giorno dopo, deve essere assunta entro tre giorni dal rapporto: previene la gravidanza, ma non è in grado di agire su di un embrione impiantato e, quindi, non può interrompere una gravidanza già iniziata. Invece l'aborto farmacologico consiste nella assunzione di farmaci che interrompono la gravidanza.



Data di pubblicazione: 11/12/2008

 
 
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