1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione

Menu

Menu

Contenuto della pagina Versione stampabile della pagina

Infezione genitale da gonococco

Quale il trattamento più appropriato?

 

La resistenza del gonococco ai farmaci chinolonici e ad altri antimicrobici (ma non alle cefalosporine) Ŕ in continua ascesa e diffusione, con la conseguenza che in alcune aree geografiche molti farmaci non possono pi¨ essere utilizzati.

In Gran Bretagna, i dati di sorveglianza del 2004 hanno mostrato significativi livelli di resistenza alla penicillina (11.2%), tetracicline (44.5%) e ciprofloxacina (14.1%) [1].

Negli Stati Uniti, il Gonococcal Isolate Surveillance Project (GISP), organo nazionale di sorveglianza per le infezioni da Gonococco, ha rilevato tra il 2001 e il 2006 un graduale aumento della resistenza ai fluorochinolonici (ciprofloxacina, ofloxacina, levofloxacina) nei ceppi isolati dalla popolazione maschile con sintomi di uretrite. La prevalenza della resistenza, mantenutasi a meno di 1% fino al 2001, Ŕ stata 9.4% nel 2005 e 13.3% nei dati preliminari del primo semestre 2006 [2]. Alla luce di questi dati, i regimi di trattamento per la gonorrea genitale raccomandati dalla agenzia federale statunitense Centers for Disease Control and Prevention (CDC) dal 2007 non prevedono l'utilizzo di chinolonici per le infezioni da Gonococco anche complicate (malattia infiammatoria pelvica) [2,3].

In generale, la terapia dovrebbe tener conto delle caratteristiche dei ceppi locali ed essere scelto il farmaco in grado di eliminare almeno il 95% delle infezioni nella specifica area geografica (in altri termini con una prevalenza di resistenza inferiore a 5%). Occorre inoltre porre molta attenzione alle infezioni importate (es. indagare su recenti viaggi effettuati dalla persona infetta o dal suo partner) ed utilizzare per questi casi un regime di trattamento con cefalosporine [1,2].


I regimi di trattamento per la gonorrea genitale raccomandati dai CDC e da British Association for Sexual Health and HIV, sono (l'asterisco segnala il trattamento farmacologico con il miglior rapporto costo-efficacia):

- ceftriaxone* 125-250mg IM in singola dose
oppure
- cefixime 400mg per via orale in singola dose

In alternativa:
- spectinomicina 2g IM in singola dose
(utile in caso di intolleranza a cefalosporine e chinolonici)
- altre cefalosporine efficaci, diverse da quelle giÓ menzionate, esempio:
cefoxitina 2g IM in singola dose pi¨ probenecid 1g per via orale
cefotaxime 500mg IM in singola dose [1]

Qualora non sia possibile escludere una coinfezione da Chlamydia occorre associare [1-4]:
- azitromicina 1g per via orale in singola dose
oppure
- doxiciclina* 100mg per via orale due volte al giorno per 7 giorni

Il partner sessuale va valutato ed eventualmente trattato; i rapporti sessuali vanno evitati fino al completamento della terapia.

Un test di controllo dopo il trattamento non va eseguito di routine, ma solo in caso di persistenza dei sintomi, trattamento subottimale, possibilitÓ di resistenza o rischio di reinfezione. Un test colturale con antibiogramma pu˛ essere effettuato ad almeno 72 ore dal completamento della terapia, un test di amplificazione dell'acido desossiribonucleico (NAAT) dopo due settimane. Nella maggior parte dei casi, la persistenza di sintomi Ŕ dovuta a reinfezione o coinfezione da Chlamydia o altri microrganismi.

Altre informazioni sono disponibili in Gonorrea in gravidanza.

 


Data di pubblicazione: 11/12/2008

 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna