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Sanguinamento post-menopausale

Sanguinamento postmenopausale: problema rilevante?

 

Il sanguinamento postmenopausale (SPM) rappresenta una causa frequente di invio ai servizi ginecologici da parte dei medici di medicina generale, per escludere la presenza di una neoplasia endometriale. Il cancro endometriale Ŕ diagnosticato in circa 10% delle persone che lamentano SPM.
In Emilia Romagna il tasso standardizzato per tumori del corpo dell'utero Ŕ risultato pari a 17/100.000 donne (per il collo dell'utero Ŕ 9/100.000) nell'anno 2000, quando erano attesi 487 casi di neoplasia endometriale. Il SPM potrebbe dunque giustificare 4.870 consultazioni ginecologiche annuali nella regione Emilia Romagna [1].

L'incidenza del SPM diminuisce con l'etÓ, mentre la probabilitÓ del cancro endometriale aumenta dopo i 50 anni, raggiungendo un picco tra 65 e 69 anni [1-3].

La diffusione della terapia ormonale sostitutiva in menopausa costituisce un ulteriore fattore di incertezza nell'identificare quale tipo di sanguinamento non previsto sia suscettibile di ulteriori accertamenti.
La linea guida Indagini in caso di perdite ematiche postmenopausali, dell'agenzia di sanitÓ pubblica scozzese Scottish Intercollegiate Guidelines Network (SIGN) [3], prende in considerazione le procedure diagnostiche applicabili, in caso di sanguinamento postmenopausale, per l'identificazione delle neoplasie endometriali.

La linea guida definisce SPM un episodio di sanguinamento genitale che avviene 12 o pi¨ mesi dopo l'ultima mestruazione.

In corso di terapia sostitutiva, si parla di sanguinamento non programmato (o SPM):

 

Nelle donne che non usano terapia sostitutiva e presentano SPM il rischio di cancro endometriale varia da 5.7 a 11.5%, ma non esistono prove di efficacia che leghino il tipo di perdita ematica alla gravitÓ della diagnosi.
La frequenza dei sanguinamenti diminuisce con l'etÓ [4], ma la probabilitÓ che siano causati da cancro endometriale aumenta, in particolare dopo 60 anni.
In un allegato alla linea guida SIGN Indagini in caso di perdite ematiche postmenopausali viene illustrata la proporzione tra numero di pazienti presentatesi per SPM e numero di diagnosi di neoplasia.

Nelle utilizzatrici di terapia sostitutiva combinata (che assumono progestinico per almeno 10-12 giorni) il rischio relativo per cancro endometriale Ŕ 1.5.

Il sanguinamento irregolare Ŕ associato a cancro endometriale con pi¨ facilitÓ nelle donne che non assumono terapia sostitutiva.

Nelle pazienti che assumono tamoxifene per il trattamento del cancro mammario o per la prevenzione delle recidive, la frequenza della neoplasia endometriale aumenta da tre a sei volte.
Sia gli elevati dosaggi sia la durata del trattamento aumentano il rischio di cancro endometriale [3].
Uno studio caso controllo indica inoltre che le neoplasie endometriali legate all'assunzione di tamoxifene avrebbero una prognosi peggiore [3].

Il cancro colorettale ereditario non associato a poliposi (HNPCC), forma autosomica dominante, Ŕ frequentemente associato a cancro endometriale. Le donne portatrici di questa mutazione hanno il 40-60% di probabilitÓ di sviluppare un cancro endometriale, che si presenta di solito in periodo premenopausale.

Altri fattori di rischio sono classicamente correlati al cancro endometriale: l'obesitÓ associata a diabete, l'ipertensione, una storia di iperestrogenismo (come menarca precoce o menopausa tardiva). Non ci sono prove di efficacia che permettano di quantificare il rischio in queste pazienti.

 

Bibliografia

1. Regione Emilia Romagna Neoplasie. Rapporto tecnico per la definizione di obiettivi e strategie per la salute. Ravenna, 2000. [Testo integrale]
2. Federico M, Artioli ME, Maiorana A, De Girolamo G. I tumori in provincia di Modena nel biennio 1998-99. Registro tumori della provincia di Modena. Modena, 2002. Pag 66. [Testo integrale]
3. Scottish Intercollegiate Guidelines Network. Investigation of post menopausal bleeding. A national clinical guideline. Edinburgh UK, 2002 [Testo integrale]
4. Gredmark T, Kvint S, Havel G, Mattsson LA. Histopathological findings in women with postmenopausal bleeding. Br J Obstet Gynaecol 1995;102:133-6 [Riassunto]

 
 
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