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Sindrome dell'ovaio policistico

Conseguenze metaboliche a lungo termine

 

Le donne con sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) possono presentare gradi diversi di insulino-resistenza (IR) fino al diabete clinico,dislipidemia mista con VLDL (very low density lipids) elevati, HDL (high density lipids) bassi e trigliceridi alti, ed inoltre obesità nel 50% dei casi, con tipica distribuzione di tipo androide. Queste caratteristiche rendono le donne con PCOS ad aumentato rischio di sindrome metabolica [13].
Questa sindrome, definita in passato anche sindrome X o sindrome da insulino-resistenza o sindrome plurimetabolica, è caratterizzata dall'aggregazione nello stesso paziente di vari disordini metabolici, ciascuno dei quali noto fattore di rischio cardiovascolare. La sindrome metabolica è una situazione predisponente e predittiva di aterosclerosi e in particolare di malattia coronarica, il prodotto finale dell'effetto aterogeno delle singole alterazioni.

La definizione operativa di sindrome metabolica secondo il National Cholesterol Education Expert Panel on Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Cholesterol in Adults (Adult Treatment Panel III - ATPIII) prevede la presenza di tre o più disordini [1]:
- obesità centrale (circonferenza vita ≥88cm)
- alterata regolazione glicemica (glicemia a digiuno ≥110mg/dL, o ≥140mg/dL a due ore nel test con carico orale di glucosio (OGTT)
- ipertensione arteriosa (PA ≥130/85)
- ipertrigliceridemia (≥150mg/dL)
- ridotto colesterolo HDL (<50mg/dL)
Le alterazioni metaboliche presenti nelle donne con PCOS richiedono perciò una modifica nell'approccio clinico a questa sindrome, riconoscendo che questa condizione è cronica e con possibili conseguenze a lunga scadenza.

Esistono ancora controversie sulla opportunità di uno screening per identificare una eventuale alterata tolleranza glicidica e insulino resistenza in tutte le donne con PCOS.
Secondo il Royal College of Obstetricians and Gynaecologists, le giovani donne con diagnosi di PCOS dovrebbero essere informate sulle possibili complicanze legate alla loro condizione e a tutte andrebbero proposti una determinazione della glicemia basale ed un lipidogramma [10]. Secondo la American College of Obstetricians and Gynecologists lo screening dovrebbe essere effettuato direttamente con un test con carico orale di glucosio e un lipidogramma [11]. La American Diabetes Association riconosce la PCOS come fattore di rischio che giustifica lo screening per il diabete mellito [12]

La presenza di obesità nelle con PCOS determina un peggioramento del quadro clinico sia dal punto di vista metabolico che riproduttivo [2].

Le donne obese con PCOS rispetto alle donne di peso normale con PCOS presentano:
- un'aumentata prevalenza di IGT e diabete mellito di tipo 2 [3];
- maggior prevalenza di irsutismo (73% versus 56%) [4];
- peggior profilo lipidico [5];
- maggior rischio di sindrome metabolica e quindi di malattie cardiovascolari;
- maggior prevalenza di oligomenorrea, amenorrea, infertilità [6,7];
- peggior risposta alle terapie di induzione (minor tasso di ovulazione e concepimento) sia per il clomifene citrato che per le gonadotropine esogene, con inoltre necessità di dosaggi superiori;
- nelle tecniche di fecondazione assistita (FIVET, ICSI) minor percentuale di gravidanze e aumentata frequenza di aborti spontanei [8].

Per contro, nelle donne obese con PCOS l'esercizio fisico, una dieta ipocalorica e la riduzione del grasso corporeo comportano un miglioramento della funzione ovarica con possibile ripristino delle ovulazioni spontanee e aumento della fertilità e una normalizzazione del metabolismo glucidico con possibile riduzione del rischio di diabete mellito di tipo 2 [9].

L'esercizio fisico e il controllo del peso vanno sicuramente raccomandati visto il loro forte impatto non solo sul quadro metabolico, ma anche sulla funzione ovarica e il ripristino della fertilità. Non vi sono chiare evidenze degli effetti della dieta e dell'esercizio fisico nelle donne con PCOS non obese, ma sembra prudente suggerire loro di mantenere il peso entro i valori normali.

 

Bibliografia

1. National Institutes of Health. Third Report of the National Cholesterol Education Expert Panel on Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Cholesterol in Adults (Adult Treatment Panel III - ATPIII). Circulation 2002;106:3143-421 [Testo integrale]
2. Salehi M et al. Pathogenesis of polycystic ovary syndrome: what is the role of obesity? Metabolism 2004;53:358-76 [Medline]
3. Pasquali R, Fabbri R, Venturoli S, Paradisi R. Effect of weight loss and antiandrogenic therapy on sex-hormone blood levels and insulin resistance in obese patients with polycystic ovaries. Am J Obstet Gynecol 1985;154:139-44
4. Kiddy DS et al. Differences in clinical and endocrine features between obese and non-obese subjects with polycystic ovary syndrome: an analysis of 263 consecutive cases. Clin Endocrinol 1990;32:213-20 [Medline]
5. Conway GS, Agraval R, Betteridge DJ, Jacobs HS. Risk factors for coronary artery disease in lean and obese women with the polycystic ovary syndrome. Clin Endocrinol 1992;137:119-25 [Medline]
6. Gambineri A, Pelusi C, Vicennati V, Pagotto U, Pasquali R. Obesity and the polycystic ovary syndrome. Inter J Ob Rel Metab Dis 2002; 26:883-96 [Testo integrale]
7. Balen AH et al. Polycystic ovary syndrome: the spectrum of the disorder in 1741 patients. Hum Reprod 1995; 10:2107-11 [Medline]
8. Pasquali R, Pelusi C, Genghini S, Cacciari M, Gambineri A. Obesity and reproductive disorders in women. Hum Reprod Update 2003;9:359-72 [Medline]
9. Saleh AM, Khalil HS. Review of nonsurgical and surgical treatment and the role of insulin-sensitizing agents in the management of infertile women with polycystic ovary syndrome. Acta Obstet Gynecol Scand 2004;83:614-21.
10. Royal College of Obstetricians and Gynaecologists. Long-term consequences of polycystic ovary syndrome. London: RCOG; 2003. [Testo integrale]
11. ACOG Practice Bulletin. Polycystic Ovary Syndrome. Clinical Management Guidelines for Obstetrician-Gynecologists. Obstet Gynecol 2002;100:1389-402. [Medline]
12. American Diabetes Association. Screening for type 2 diabetes. Diabetes Care 2004;27:11-4 [Testo integrale]
13. Ehrmann DA. Polycystic ovary syndrome. N Engl J Med 2005;352:1223-36 [Riassunto]



Data di pubblicazione: 11/12/2008

 
 
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