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Sindrome dell'ovaio policistico

PCOS e estroprogestinici

 

I contraccettivi orali combinati (COC) rappresentano l'opzione terapeutica maggiormente utilizzata per il trattamento delle irregolarità mestruali nelle donne con PCOS che intendono rimandare la ricerca di una gravidanza.
I COC determinano una soppressione della secrezione ovarica di androgeni e un incremento del livello di SHBG (sex hormone binding globulin). Le singole preparazioni, differenziandosi per la combinazione e il dosaggio, possono presentare un diverso rapporto rischi/benefici. I diversi progestinici hanno dimostrato variabili effetti androgenici e sul livello di SHBG circolante.
Non è comunque noto quale sia il "miglior" contraccettivo orale per le donne con PCOS.

Diversi studi osservazionali hanno riportato un miglioramento dell'irsutismo nelle donne con PCOS che utilizzano un contraccettivo orale, ma i dati non sono definitivi e, nei pochi studi clinici controllati di confronto tra i diversi preparati estroprogestinici, non risulta ve ne sia uno superiore agli altri nel trattamento di questo sintomo.
Le terapie combinate con un contraccettivo orale più un antiandrogeno (es. spironolattone, flutamide, ciproterone acetato) sembrano essere più efficaci nel trattamento dell'irsutismo nelle donne con PCOS, rispetto al solo COC. In caso la donna assuma un COC contenente drospirenone, occorre ridurre la dose di spironolattone e valutare la potassiemia.

Nella popolazione generale, l'uso dei COC è associato ad un minor rischio di adenocarcinoma endometriale, ma la misura di questo effetto nelle donne con PCOS non è nota.

Rimane incerto l'effetto dei COC sull'equilibrio insulinico nelle donne con PCOS. Benché l'uso dei contraccettivi orali non sia associato ad un aumentato rischio di diabete mellito di II tipo nella popolazione generale, gli studi condotti in donne con PCOS hanno mostrato risultati contrastanti e questo rischio non può essere escluso.

L'utilizzo dei COC si associa ad un aumento significativo dei livelli circolanti di colesterolo totale, HDL, LDL, e trigliceridi. Le dislipidemie rappresentano un fattore di rischio per eventi cardiovascolari, ma non sono disponibili studi che permettano di stimare questo rischio nelle donne con PCOS che utilizzano COC rispetto alla popolazione generale.

In conclusione, i COC sembrano proteggere l'endometrio dalla stimolazione estrogenica e migliorare l'irsutismo e l'acne, ma i potenziali effettti avversi su insulino resistenza, lipidemia e coagulazione devono essere comunque considerati [5].

Bibliografia

1. ACOG Practice Bulletin. Polycystic Ovary Syndrome. Clinical Management Guidelines for Obstetrician-Gynecologists. Obstet Gynecol 2002;100:1389-402. [Riassunto]
2. Barbieri RL. Metformin for the treatment of polycystic ovary syndrome. Obstet Gynecol 2003;101:785-93. [Riassunto]
3. Schroeder BM. ACOG releases guidelines on diagnosis and management of polycystic ovary sindrome. Am Fam Physician 2003;67:1619-22.
4. Diamanti-Kandarakis E. A modern medical quandary: polycystic ovary syndrome, insulin resistance, and oral contraceptive pills. J Clin Endocrinol Metab 2003;88:1927-32.
5. Ehrmann DA. Polycystic ovary syndrome. N Engl J Med 2005;352:1223-36 [Riassunto]



Data di pubblicazione: 11/12/2008

 
 
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