1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
 

Menu

Menu

Contenuto della pagina Versione stampabile della pagina

La nascita in Emilia-Romagna 2005

Dati demografici e sociali

I tassi di natalità e di fecondità appaiono in Emilia-Romagna in costante aumento: nel 2005 il tasso di natalità è pari a 9.2‰ e il numero medio di figli per donna è di 1.3. Un importante contributo a questo incremento è determinato dal costante aumento della popolazione immigrata e, in particolare, di quella femminile. La frequenza di madri con cittadinanza straniera è aumentata nell'ultimo triennio, secondo i dati CedAP, da 17.1% del 2003 a 21.8% del 2005; considerando il Paese di origine, le madri nate all'estero - che costituivano 20.3% del totale nel 2003 - hanno rappresentato il 24.3% nel 2005.

L'età media delle madri al momento del parto è pari a 31.2 anni; la frequenza di donne di età uguale o superiore ai 35 anni è passata da 25.5% nel 2003 a 27.7% nel 2005. La quota di minorenni tra le donne che partoriscono è 0.3%, pressoché costante nell'ultimo triennio. Le donne con cittadinanza straniera presentano, rispetto alle donne italiane, una età media inferiore (28.0 versus 32.1) e percentuali superiori di donne con età minore di 20 anni (3.6% versus 1.0%).

La frequenza di madri non coniugate (nubili, separate, divorziate o vedove) è 24.9%; questo dato può essere assunto quale stima dei figli nati da coppie conviventi. In particolare si osserva un incremento, nell'ultimo triennio delle madri nubili con una frequenza che passa da 19.7% a 22.3%.

32.5% delle madri ha una scolarità medio bassa (licenza elementare o di scuola media inferiore); 20.4% risulta laureata o con diploma universitario. La scolarità dei padri risulta nel complesso inferiore a quella delle madri; in 23.6% dei casi entrambi i genitori hanno una scolarità medio-bassa.

Ha un'attività lavorativa 70.8% delle madri e risulta disoccupata 4.0%.

Le donne alla prima gravidanza rappresentano 44.7% del totale. Considerando i precedenti concepimenti esitati in aborto o interruzione volontaria di gravidanza, le primipare (donne al primo parto) costituiscono 53.8% del totale.

 
 
 


Data di pubblicazione: 11/12/2008

  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna