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Batteriuria asintomatica in gravidanza

Quando ci sono batteri nelle urine

 

Quando nelle urine c'è la presenza di numerosi batteri (oltre 100.000 per millilitro) si parla di batteriuria. La presenza dei batteri può associarsi ai sintomi tipici della cistite (bisogno urgente di urinare, febbre, dolore al basso ventre, ecc.) oppure essere asintomatica, cioè non associarsi ad alcun tipo di malessere.
La batteriuria asintomatica è una condizione normalmente non preoccupante, ma durante la gravidanza può causare problemi. Per questo motivo viene comunemente prescritta, nel primo trimestre di gravidanza, una urinocoltura (un particolare esame delle urine per ricercare la presenza di ceppi batterici) anche alle donne che non hanno sintomi. La percentuale di donne in gravidanza colpite da batteriuria asintomatica va da 2% a 10% e in circa 7-8 casi su 10 il tipo di batterio identificato nelle urine è Escherichia coli.

 

Perché è importante verificare un'eventuale batteriuria asintomatica in gravidanza?
Se non curata con antibiotici, la batteriuria asintomatica si associa a un maggiore rischio di pielonefrite (una infiammazione del rene) che può colpire fino a 1 donna in gravidanza su 3. Questo rischio si ha solo durante la gravidanza, perché l'utero aumenta di volume, comprime la vescica e le vie urinarie e provoca un ristagno dell'urina. In questa condizione i batteri contenuti nelle urine hanno maggiori possibilità di risalire verso i reni e provocare l'infiammazione.
Oltre alla pielonefrite, la batteriuria non curata può associarsi anche a problemi per il neonato e c'è un rischio maggiore di parto pretermine e di basso peso alla nascita (inferiore a 2,5 Kg).

 

Come si diagnostica?
Attraverso una urinocoltura (che dovrebbe essere effettuata su due campioni di urine successivi) eseguita fra la 12esima e la 16esima settimana di gestazione. Se il risultato è negativo, questo esame non viene più ripetuto per tutto il resto della gravidanza. Se invece il risultato è positivo, il medico prescriverà una terapia antibiotica e programmerà i controlli successivi.

 

Quali farmaci vengono usati per trattare la batteriuria?
L'antibiotico prescritto dal medico in questi casi tiene conto sia del risultato dell'esame - che oltre a indicare la presenza delle colonie batteriche fornisce indicazioni su quali antibiotici sono efficaci contro il tipo di batterio identificato - sia della sicurezza del farmaco durante la gravidanza. Fra gli antibiotici più indicati (perché efficaci contro Escherichia coli - l'agente batterico più frequente - e perché sicuri in gravidanza) ci sono la fosfomicina e la nitrofurantoina (da non usare però vicino al termine della gravidanza).

 

Questi antibiotici potrebbero far male al bambino?
Mentre il manuale dell'Agenzia Italiana del Farmaco sull'uso dei farmaci in gravidanza non riporta, per questi antibiotici, segnalazioni di maggiori rischi per il bambino, in caso di batteriuria non curata i rischi per il feto e per la mamma (parto prematuro, basso peso alla nascita, pielonefrite materna) non vanno sottovalutati. In questo caso è dunque importante affidarsi al proprio medico per la terapia antibiotica, utilizzando i farmaci più opportuni a seconda del caso.

 

Quali controlli vanno effettuati dopo la terapia? 
Terminata la terapia antibiotica, una nuova urinocoltura permette di verificare l'efficacia dei farmaci assunti. Viene inoltre prescritta una urinocoltura dopo ogni visita di controllo, fino al termine della gravidanza.

 

La batteriuria asintomatica è un problema di salute anche al di fuori della gravidanza?
No, al di fuori della gravidanza la batteriuria asintomatica non porta a conseguenze negative per la salute della donna. Quindi, in assenza di sintomi, non è utile eseguire controlli delle urine per verificare la presenza di ceppi batterici. L'unica eccezione è nel caso in cui ci si debba sottoporre a interventi chirurgici delle vie urinarie.

 

E' possibile prevenire l'insorgenza della batteriuria asintomatica?
No, al momento non sono note strategie di prevenzione per la batteriuria asintomatica.



Data di pubblicazione: 11/12/2008

 
 
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