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Influenza da virus A(H1N1)

 

Influenza suina in gravidanza: che cosa fare?

 

Tutte le informazioni che vengono date sull'influenza suina sono informazioni incerte, poiché nessuno è in realtà ancora in grado di prevedere cosa il virus chiamato A(H1N1) potrebbe provocare nel corso di una epidemia. L'allarme attuale non dipende quindi dalla certezza di una prossima gravissima pandemia di influenza, ma rappresenta lo sforzo di farsi trovare preparati alla peggiore delle ipotesi, quella di un virus particolarmente aggressivo e in grado di produrre una malattia difficile da curare.

Anche le informazioni sulle conseguenze che una eventuale infezione può avere durante la gravidanza sono ancora frammentarie. Non è chiaro se ammalarsi comporti maggiori rischi di complicazioni (come un parto prematuro o la polmonite) e neppure se il virus possa trasmettersi al feto.

Il virus è sensibile ai farmaci antivirali disponibili e, al momento, non risulta più aggressivo di altri virus dell'influenza stagionale: nella maggior parte delle persone colpite dal virus i sintomi sono stati simili a quelli di una normale influenza con sintomi moderati. Il rischio aumenta per alcune persone a rischio (fra cui coloro che soffrono di malattie croniche): anche in questi casi, tuttavia, il numero e la gravità delle complicazioni registrate è confrontabile a quello di una normale influenza.
Al momento non si può però del tutto escludere l'ipotesi che il virus A(H1N1) possa subire delle mutazioni tali da renderlo maggiormente aggressivo, anche se fino ad ora mutazioni di questo tipo non sono state registrate.

In questo panorama di incertezza, organismi istituzionali italiani (Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali) e internazionali (fra cui l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il Royal College of Obstetricians and Gynaecologists inglese, i Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti) includono le donne in gravidanza fra le categorie a rischio, essendo la gravidanza un periodo particolare in cui le difese immunitarie dell'organismo sono naturalmente abbassate.


E' possibile prevenire l'infezione?


Le indicazioni per limitare il rischio di contagio dall'influenza suina comprendono le misure di buon senso che valgono in generale:

  • lavarsi le mani spesso o pulirle con salviette disinfettanti/detergenti monouso è una misura efficace nel prevenire la diffusione dell'infezione. I genitori dovrebbero assicurarsi di lavare le mani ai bambini [1]
  • evitare di toccarsi occhi, naso e bocca se le mani non sono ben pulite
  • coprirsi con un fazzoletto quando si starnutisce o si tossisce e buttarlo subito dopo l'uso
  • mantenere puliti i locali dove giocano i bambini e i loro giocattoli
  • evitare i contatti con persone ammalate

Altre indicazioni non sono sempre chiare e basate su forti prove scientifiche di efficacia. Fra queste, ad esempio, il suggerimento di utilizzare una mascherina sul viso, che in generale non è raccomandato (viene indicato solo in casi particolari).[2-3]

Per saperne di più clicca su:
1. Sito del
Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Come lavarsi le mani
2. Sito del Servizio sanitario regionale Regione Emilia-Romagna (Saluter). Influenza A(H1N1). La prevenzione è nelle tue mani

3. Sito dei Centers for Disease Control and Prevention - Indicazioni per l'uso delle mascherine
4. Sito del British Medical Journal - intervento blog su influenza suina in gravidanza


 
 
 

Quale terapia in caso si contragga il virus in gravidanza?

I sintomi più comuni comprendono: mal di gola, febbre, naso chiuso o che cola, malessere generale, stanchezza e, a volte, nausea e vomito. In casi rari la malattia può peggiorare e portare difficoltà respiratorie, disidratazione o polmonite.

Se si ravvisano questi sintomi è bene ricordare di:

  • non assumere farmaci di propria iniziativa, ma contattare sempre il proprio medico
  • controllare la febbre utilizzando paracetamolo, un farmaco sicuro anche in gravidanza
  • rivolgersi al proprio medico rispetto alla eventualità di utilizzare farmaci antivirali. Fino ad oggi non esistono prove che i due farmaci indicati contro il virus, oseltamivir e zanamivir, possano danneggiare il feto. [1]
 
 
 
 

Che cosa fare se durante la gravidanza si viene a contatto con persone colpite dal virus?

Anche in questo caso va consultato il proprio medico. Sarà lui che, sulla base di una valutazione della situazione specifica, potrà prescrivere farmaci antivirali a scopo preventivo.


E' consigliata la vaccinazione?

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato che il vaccino contro il virus dell'influenza suina sarà disponibile in autunno. In Italia il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha annunciato che entro la fine del 2009 verranno vaccinati gli operatori sanitari e le persone a rischio di complicazioni. I Centers for Disease Control and Prevention statunitensi includono fra le categorie a rischio - per le quali la vaccinazione è raccomandata - anche le donne in gravidanza [1].
La vaccinazione contro la "classica" influenza è raccomandata in gravidanza, ma non protegge dall'influenza suina. Maggiori informazioni sulla vaccinazione antinfluenzale nelle pagine di SaPeRiDoc su: "vaccinazione antinfluenzale in gravidanza".

Per saperne di più clicca su:
1. Sito dei Centers for Disease Control and Prevention - Indicazioni per la vaccinazione per l'influenza suina



Data di pubblicazione: 03/08/2009

 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna