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Episiotomia

Efficacia a breve termine

Gli studi clinici controllati randomizzati condotti sull'episiotomia hanno dimostrato che l'uso routinario di questo intervento dovrebbe essere evitato.

Sono disponibili due revisioni sistematiche di questi studi, prodotte la prima da Cochrane Library [1], la seconda da Agency for Healthcare Research and Quality e aggiornata a 2004 [2]. Le revisioni sistematiche concludono che contenere il ricorso all'episiotomia (sia mediana che mediolaterale) presenta benefici, come un numero minore di traumi dell'area perineale posteriore, un numero minore di suture e di complicazioni, una maggiore probabilitÓ di avere un perineo intatto, nessuna differenza nel dolore perineale e nella frequenza di lacerazioni perineali severe (lacerazioni vagino-perineali di terzo grado e di terzo grado complicato o quarto grado), una maggiore probabilitÓ di riprendere precocemente i rapporti sessuali. Si registra invece un aumento delle (piccole) lacerazioni della regione perineale anteriore.

Una revisione sistematica degli interventi efficaci nella prevenzione dei traumi perineali ha identificato, come determinanti della integritÓ perineale, la riduzione del ricorso all'episiotomia, oltre al parto con applicazione di ventosa rispetto a quello con forcipe e, nelle nullipare, il massaggio perineale, limitatamente a quello praticato nella settimana precedente il parto [3].

Non disponiamo invece di informazioni su benefici e rischi del ricorso all'episiotomia in alcune situazioni circoscritte come i parti operativi, in quelli pretermine, nelle presentazioni podaliche e nei casi di stimata macrosomia.

Quale comportamento assumere in quei casi in cui, durante l'assistenza al periodo espulsivo, si valuta inevitabile una lacerazione? Uno studio clinico controllato randomizzato [4] ha confrontato l'efficacia di due diverse indicazioni alla episiotomia: in un gruppo Ŕ stata praticata l'episiotomia solo per indicazione fetale, nel gruppo di controllo anche nei casi in veniva giudicata imminente una lacerazione (perineo estremamente teso e illividito con capo fetale visibile per un diametro di circa 4-5 cm durante una contrazione). I risultati mostrano che quando, pur giudicando imminente una lacerazione, non si pratica l'episiotomia, si hanno in misura statisticamente significativa:

  • una probabilitÓ maggiore di avere un perineo intatto (29% vs 10%); 
  • o solamente un trauma perineale minore (39% vs 13%);
  • meno dolore perineale in puerperio.
  • Non vi sono invece differenze nelle lacerazioni maggiori di terzo grado e nei traumi perineali anteriori, oltre che nelle concentrazioni di emoglobina, nei punteggi di Apgar e nelle determinazioni di pH dell'arteria ombelicale.
 


Data di pubblicazione: 11/12/2008

 
 
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