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SaPeRiDoc - Centro di DOCumentazione per la SAlute PErinatale e RIproduttiva
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Newsletter (numero 10.1)

 
 
Papiro

Contraccezione d'emergenza: Ulipristal acetato non peggiore di Levonorgestrel entro 72 ore, dopo chissà

 

Obiettivo

Studio controllato randomizzato di non inferiorità per valutare  efficacia e sicurezza di Ulipristal acetato rispetto a Levonorgestrel nella contraccezione d'emergenza.

 

Metodo

  1. Popolazione
    1. 2221 donne reclutate in 35 cliniche in UK, Irlanda e USA. Criteri di inclusione: età (superiore a 16 anni in UK e a 18 in USA), cicli mestruali regolari (tra 24 e 35 giorni), richiesta di contraccezione d'emergenza entro 120 ore dal rapporto sessuale a rischio. Escluse donne gravide (βhCG urinario e plasmatico), in allattamento, sterilizzate, in trattamento con contraccezione ormonale o dispositivi intrauterini, con partner già sottoposti a sterilizzazione.
  2. Intervento
    1. 941 donne trattate con Ulipristal acetato (30 mg per via orale).
  3. Controllo
    1. 958 donne trattate con Levonorgestrel (1.5 mg per via orale).
  4. Outcomes/Esiti
    1. Esito primario: incidenza di gravidanza in donne che avevano ricevuto la contraccezione d'emergenza entro 72 ore dal rapporto non protetto. Esiti secondari: incidenza di gravidanza in donne che avevano assunto la terapia tra 73 e 120 ore dal rapporto a rischio; effetti collaterali della terapia (cefalea, dismenorrea, nausea, astenia, sindrome vertiginosa, dolore addominale, dolore lombare).
  5. Tempo
    1. Donne reclutate tra il 2007 e il 2009. Follow-up fino a 5-7 giorni dopo il ciclo mestruale atteso e test di gravidanza negativo o, in assenza di flusso e test di gravidanza negativo, controllo ogni 2 settimane fino al ritorno del ciclo o fino a 60 giorni dall'assunzione del farmaco.
 

Risultati principali

Delle 2221 donne arruolate e randomizzate, 1899 sono state incluse nell'analisi di efficacia (15% escluso o perchè perso al follow up o perchè non rientrava nei criteri per la valutazione di efficacia). In particolare, non è stato possibile stabilire lo stato di gravidanza in 46 donne (29 gruppo Ulipristal e 17 gruppo Levonorgestrel) e ci sono state 88 donne perse al follow up (48 gruppo Ulipristal acetato e 40 gruppo Levonorgestrel). Delle 1899 donne rimaste, 1696 hanno ricevuto il trattamento contraccettivo d'emergenza entro 72 ore dal rapporto a rischio e 203 donne fra 73 e 120 ore. Nel sottogruppo che ha ricevuto l'intervento entro 72 ore si sono verificate 15 gravidanze nel gruppo Ulipristal acetato e 22 nel gruppo Levonorgestrel. Nelle donne che avevano ricevuto il trattamento oltre le 72 ore dal rapporto a rischio si sono registrate tre gravidanze, tutte nel gruppo Levonorgestrel (differenze assolute e significatività statistica riportate in tabella). 54% delle donne nel gruppo Ulipristal acetato e 56% nel gruppo Levonorgestrel hanno riportato effetti collaterali, per lo più lievi-moderati: cefalea, amenorrea e nausea fra i più comuni. Dopo la contraccezione d'emergenza, la ricomparsa del ciclo è stata ritardata di 2.1 giorni (SD 8.2) nel gruppo Ulipristal acetato e anticipata di 1.2 giorni (SD 7.9) nel gruppo Levonorgestrel (differenza significativa).

Gli autori hanno inoltre combinato i risultati del loro studio con quelli di un precedente RCT di non inferiorità, che ha coinvolto 1546 donne, condotto con gli stessi farmaci (ma con diversa posologia) assunti esclusivamente entro 72 ore dal rapporto a rischio. I risultati della metanalisi, corretti sulla base di una analisi di regressione logistica, sono a favore di Ulipristal acetato quando assunto entro 72 ore dal rapporto a rischio, con il valore superiore dell'intervallo di confidenza che sfiora 1: 22 gravidanze in 1617 donne (1.4%) nel gruppo Ulipristal acetato e 35 gravidanze su 1625 donne (2.2%) nel gruppo Levenorgestrel (OR: 0.58; IC 95%: 0.33, 0.99). La metanalisi non modifica la quantificazione di efficacia di Ulipristal acetato dopo 72 ore dal rapporto a rischio, dal momento che questo esito non era stato valutato nel secondo studio.

 

Conclusioni

Ulipristal acetato non è inferiore a Levonorgestrel nella contraccezione di emergenza, se assunto entro 3 giorni da un rapporto non protetto.

 

Tabella. Confronto tra gravidanze occorse in Ulipristal acetato e Levonorgestrel.

Sottogruppi
Ulipristal acetato
gravidanze N (%)
Levonorgestrel
gravidanze N (%)
Differenza assoluta del rischio % (IC 95%)
OR
(IC 95%)
Assunzione fra 0 e 72 ore dal rapporto a rischio (questo studio)
15/844 (1.8)
22/852 (2.6)
-0.8% (-2.2, +0.6)
0.68 (0.35, 1,31)
Assunzione fra 73 e 120 ore dal rapporto a rischio (questo studio)
0/97 (0)
3/106 (2.8)
-2.8% (-6, +0.3)
non calcolabile
Assunzione fra 0 e 72 ore dal rapporto a rischio (metanalisi)
22/1617 (1.4)
35/1625 (2.2)
-0.8% (-1.7, 0.1)
0.58 (0.33, 0.99)*
Assunzione fra 73 e 120 ore dal rapporto a rischio (metanalisi)
0/97 (0)
3/106 (2.8)
-2.8% (-6, +0.3)
non calcolabile

(*) Calcolo basato su modello di regressione logistica


 
 

I testi della scheda di presentazione dello studio sono a cura di Stefania Rispoli, Alice Sorz, Luca Ronfani, Anna Erenbourg, Simona Di Mario

Altri studi sull'argomento

Una revisione Cochrane sugli interventi per la contraccezione di emergenza conclude che alle donne che richiedono contraccezione di emergenza entro 72 ore dal rapporto non protetto dovrebbe essere offerto, come farmaco di scelta, Mifepristone o, in alternativa, una singola dose da 1.5 mg di Levonorgestrel [1]. Nelle donne che si presentano tra 72 e 120 ore dal rapporto a rischio, che preferiscono un metodo contraccettivo a lungo termine e che non sono a rischio di aver contratto malattie sessualmente trasmissibili, l'inserzione di dispositivo intrauterino al rame rappresenta l'alternativa più appropriata [1,2]. L'utilizzo di Ulipristal acetato come metodo di contraccezione di emergenza, somministrato esclusivamente entro 72 ore dal rapporto a rischio, è stato valutato in un precedente RCT di non inferiorità [3]. Il farmaco è stato approvato dall'EMEA per la contraccezione di emergenza entro 120 ore dal rapporto a rischio in maggio 2009 [4].  

 

Che cosa aggiunge questo studio

Questo studio conferma i risultati del precedente trial: Ulipistral non è inferiore a Levonorgestrel se assunto entro 72 ore dal rapporto a rischio. Lo studio si proponeva di valutare l'efficacia anche dopo le 72 ore, ma il campione delle donne in questo sottogruppo è risultato inferiore a quello necessario per trarre conclusioni. Neppure la metanalisi inclusa nello studio fornisce informazioni in relazione a questo esito.

 

Commento

Validità interna 
Disegno dello studioRCT di non inferiorità, multicentrico, in singolo cieco (la donna non era a conoscenza del tipo di trattamento ricevuto, chi conduceva lo studio sì). Non viene esplicitato il motivo per il quale è stato condotto uno studio di non inferiorità. La randomizzazione utilizzata, a blocchi di quattro, è stratificata per centri e per tempo intercorso tra rapporto a rischio e trattamento (entro 72 ore e tra 73 e 120 ore). Il nascondimento della sequenza veniva garantito dall'utilizzo di software di randomizzazione. Le donne allocate nei 2 gruppi di randomizzazione sono comparabili. Il campione dello studio è stato calcolato rispetto all'assunzione del trattamento entro 72 ore dal rapporto. Il margine per stabilire la non inferiorità è di 1% (viene quindi considerato non inferiore un risultato, nel gruppo del nuovo trattamento, che comprende 1% in più di gravidanze rispetto al gruppo del trattamento di confronto); il potere dello studio è pari a 85%. Il sottogruppo di donne che riceveva la contraccezione fra 73 e 120 ore è esiguo. La metanalisi condotta combinando i risultati di questo studio con un precedente RCT non è descritta nel dettaglio: nei due studi il tasso di gravidanze differisce (1.3% nello studio di Creinin e 2.1% in questo); il Levonorgestrel nello studio precedente veniva assunto in due somministrazioni successive da 0.75 mg. Gli autori tengono conto di queste differenze tramite un'analisi stratificata. Dei 13 autori dello studio, cinque dichiarano di non avere conflitto di interesse; tre sono dipendenti della ditta che produce il farmaco e che ha finanziato lo studio, uno lo è stato e ne detiene azioni, quattro hanno ricevuto o ricevono finanziamenti dalla ditta.
Esiti: l'esito misurato (gravidanza) è rilevante e obiettivo: i metodi utilizzati per stabilire se la gravidanza occorsa è un fallimento del trattamento assunto o è precedente al trattamento stesso sono adeguati (test di gravidanza su urine e siero all'arruolamento, ecografia per stabilire l'epoca di fecondazione, quantificazione di βhCG su siero, giudizio condotto da un gruppo di clinici indipendenti che non prendeva parte all'arruolamento). A causa delle perdite al follow up non si può essere certi del numero reale di gravidanze occorse nei due gruppi.
 
Trasferibilità 
Popolazione studiata: la popolazione studiata nel trial è simile a quella assistita nel nostro contesto.
Tipo di intervento: in questo studio la contraccezione d'emergenza veniva fornita nei consultori senza bisogno di prescrizione. In Europa Ulipristal acetato si può acquistare solo dietro presentazione di prescrizione medica. Donne in trattamento contraccettivo ormonale erano escluse dallo studio. Questo potrebbe ridurre la generalizzabilità dei risultati dal momento che spesso la contraccezione d'emergenza viene richiesta in donne che hanno dimenticato di assumere la pillola. Nello studio veniva raccomandato di astenersi da rapporti sessuali o di utilizzare metodi contraccettivi di barriera per il resto del ciclo. Queste pratiche potrebbero essere difficili da replicare fuori dal contesto di una ricerca. Il costo di Ulipristal, nei paesi in cui è già disponibile, è circa tre volte quello di Levonorgestrel e, come per ogni nuovo farmaco, le informazioni sugli effetti collaterali sono scarse. Infine devono essere considerate le potenziali conseguenze negative, in termini di ansia della donna, per il ritardo nella comparsa della mestruazione dopo contraccezione d'emergenza con Ulipristal acetato.

 

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