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Ultimo aggiornamento: 13.10.2010

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Neoplasia cervicale

I vaccini anti HPV sono efficaci?

 

Vaccini monovalenti contro Human Papillomavirus (HPV) tipo 16 [1,2], bivalenti contro HPV tipi 16/18 [3,4] e quadrivalenti contro HPV tipi 6/11/16/18 [5,6] sono stati sviluppati e testati con studi clinici controllati randomizzati (RCT) per immunogenicità, sicurezza ed efficacia. I vaccini sono composti da proteine del capside L1 tipo-specifico che si auto-assemblano in particelle simili al virus (virus like particles VLPs); il vaccino che ne risulta non è infettivo e non contiene DNA virale. L'inoculazione di VLPs induce una forte risposta immune tipo specifica, soprattutto nelle giovani donne con meno di 15 anni [5].

A livello europeo sono stati registrati il vaccino bivalente (anti HPV 16/18) prodotto dalla GlaxoSmithKleine (Cervarix ®) da somministrare per via intramuscolare (IM) in tre dosi (tempo zero, uno e sei mesi) e il vaccino quadrivalente (anti HPV 6/11/16/18) prodotto dalla Merck & Co., Inc. e distribuito in Europa dalla Sanofi Pasteur MSD (Gardasil ®) e dalla Merck Scharp & Dohme (Silgard ®) da somministrare IM in tre dosi a tempo zero, due e sei mesi. Le indicazioni registrate nella scheda tecnica sono per il bivalente "la prevenzione delle lesioni precancerose e del cancro della cervice uterina causati da determinati HPV oncogeni" e per il quadrivalente "la prevenzione delle lesioni genitali precancerose (del collo dell'utero, della vulva e della vagina), del cancro del collo dell'utero e delle lesioni genitali esterne (condilomi acuminati) causati da HPV tipi 6/11/16/18".

 

Informazioni sull'efficacia dei vaccini
E' per ora possibile fare una valutazione soltanto intermedia dell'efficacia dei vaccini anti HPV sulla base dei risultati di due RCT che hanno testato il vaccino bivalente [3,4] e di tre protocolli di RCT in cui è stato studiato il vaccino quadrivalente e i cui risultati aggiornati sono comparsi su due pubblicazioni [5,6]. Il follow-up di questi studi è compreso fra 3 [4] e 6.4 anni [3]. Nessun RCT ha finora potuto valutare l'efficacia dei vaccini nel prevenire il tumore dal momento che il vaccino è stato somministrato a donne giovani mentre il picco di incidenza del cervicocarcinoma si registra intorno a 45 anni.

Gli studi sono stati condotti su donne di età compresa fra 15 e 26 anni, con un numero massimo di partner sessuali di quattro nel caso del vaccino quadrivalente o sei nel caso del bivalente e che non avevano avuto un precedente Pap test positivo. Gli RCT sono tutti stati disegnati e condotti dalle ditte produttrici dei vaccini [3-6]. 

Gli studi hanno analizzato l'efficacia del vaccino nelle popolazioni:

  • according to protocol (ATP) in cui si contano, a partire dal 7 mese dopo l'arruolamento, gli eventi relativi alle donne che non hanno violato il protocollo, hanno cioè ricevuto le tre dosi di vaccino o placebo come previsto [4]. Questo tipo di analisi quantifica l'efficacia teorica del vaccino in una popolazione perfettamente aderente al programma vaccinale.
  • total vaccine cohort (TVC) o gruppo intention to treat (ITT) in cui si contano, a partire dal giorno seguente la prima dose, gli eventi in tutte le donne arruolate, purché abbiano ricevuto una prima dose di vaccino o placebo [4,6]. Questo tipo di analisi quantifica l'efficacia del vaccino quando utilizzato nella vita di ogni giorno in un gruppo di donne simili a quelle arruolate negli studi.
  • total vaccine cohort naive (TCV naive) o gruppo unrestricted susceptible population in cui si contano, a partire dal giorno seguente la prima dose, gli eventi in tutte le donne che al momento dell'arruolamento risultavano sieronegative per i tipi di HPV contenuti nel vaccino e HPV DNA negative per 14 tipi oncogeni di HPV e che avevano ricevuto almeno una dose di vaccino o placebo [4,6]. Gli autori degli studi sostengono che l'efficacia del vaccino registrata in questa popolazione selezionata è simile a quella che si avrà vaccinando le ragazze di 12 anni, che non sono ancora entrate in contatto con il virus HPV.
 

Gli studi di riferimento per i due vaccini hanno un follow-up medio di 3 [4] e 3.6 anni [6]; i dati di efficacia pubblicati sono riportati in tabella.

 

Effetti collaterali 
Le pubblicazioni relative a valutazione intermedie dei RCT citati [7-9] riportano reazioni locali al sito di iniezione (eritema, dolore e edema), febbre, cefalea e nausea frequenti nel gruppo delle donne vaccinate (80-90%) ma non significativamente più numerose di quelle registrate nel gruppo di controllo. D'altro canto, gli studi utilizzano nel gruppo di controllo non una sostanza inerte ma l'alluminio idrossido, che è anche contenuto nella componente adiuvante di entrambi i vaccini e che si associa alle reazioni locali. 

Una pubblicazione relativa alla valutazione finale del vaccino bivalente [4] riferisce che la frequenza di eventi avversi sistemici registrati nel gruppo delle donne vaccinate è simile a quella del gruppo di controllo. In particolare si hanno:

  • eventi avversi gravi: 8%
  • malattie croniche di nuova insorgenza: 3%
  • malattie autoimmuni di nuova insorgenza: <1% 

 
Nessuna donna aveva una gravidanza in corso al momento dell'arruolamento. Fra coloro che hanno iniziato una gravidanza nel periodo di follow-up (1328 nel gruppo vaccinate e 1348 nel gruppo controllo) la frequenza di anomalie congenite (rispettivamente 0.7% e 0.5%), aborti spontanei (9.1% e 8.7%) e terminazioni elettive di gravidanza (10.2% e 10.8%) non differisce nei due gruppi [4]. In 5.9% delle vaccinate e 4.7% delle donne nel gruppo controllo non si hanno dati per valutare l'esito delle gravidanze [4]. La pubblicazione finale dello studio sul vaccino quadrivalente non riporta dati di sicurezza [6].
 
Due studi hanno invece analizzato la sicurezza del vaccino quando usato negli adolescenti, gruppo target della vaccinazione. Il vaccino bivalente è stato testato su circa 2000 ragazze di 12 anni (età media), randomizzate a ricevere il vaccino bivalente o il vaccino contro il virus dell'epatite A (HAV), il cui adiuvante contiene alluminio idrossido; le reazioni avverse sono state registrate durante un periodo di 12 mesi [10]. Sono risultate più frequenti nel gruppo vaccinato il dolore nel sito di iniezione (70% vs 41%), l'eritema (28% vs 14%) e l'edema (23% vs 8%) e fra i sintomi sistemici la mialgia (2% vs 0.5%). Nessuna differenza nella frequenza di eventi avversi gravi, malattie croniche di nuovo esordio o altre condizioni mediche rilevanti [10]. Il vaccino quadrivalente è stato testato per la sicurezza su un gruppo di quasi 1800 fra ragazzi e ragazze di 12 anni (età media). Il controllo in questo caso era rappresentato da una sostanza simile al vaccino ma che non conteneva l'adiuvante ne' HPV L1 VLPs [11]. Anche in questo studio si conferma la maggiore frequenza di effetti avversi nel punto di inoculo e la rarità e non significatività di eventi avversi sistemici registrati durante un periodo di 18 mesi [11].

Bibliografia

1. Koutsky LA, Ault KA, Wheeler CM, et al; Proof of Principle Study Investigators. A controlled trial of a human papillomavirus type 16 vaccine. N Engl J Med 2002;347:1645-51 [Medline]
2. Mao C, Koutsky LA, Ault KA, et al. Efficacy of human papillomavirus-16 vaccine to prevent cervical intraepithelial neoplasia: a randomized controlled trial. Obstet Gynecol 2006;107:18-27 [Medline]
3. GlaxoSmithKline Vaccine HPV-007 Study Group, Romanowski B, de Borba PC, et al. Sustained efficacy and immunogenicity of the human papillomavirus (HPV)-16/18 AS04-adjuvanted vaccine: analysis of a randomised placebo-controlled trial up to 6.4 years. Lancet 2009;374:1975-85 [Medline]
4. Paavonen J, Naud P, Salmerón J, et al. Efficacy of human papillomavirus (HPV)-16/18 AS04-adjuvanted vaccine against cervical infection and precancer caused by
oncogenic HPV types (PATRICIA): final analysis of a double-blind, randomised study in young women. Lancet 2009;374:301-14 [Medline]
5. Villa LL, Costa RL, Petta CA, et al. High sustained efficacy of a prophylactic quadrivalent human papillomavirus types 6/11/16/18 L1 virus-like particle vaccine through 5 years of follow-up. Br J Cancer 2006;95:1459-66 [Medline]
6. Muñoz N, Kjaer SK, Sigurdsson K, et al. Impact of human papillomavirus (HPV)-6/11/16/18 vaccine on all HPV-associated genital diseases in young women. J Natl Cancer Inst 2010;102:325-39 [Medline]
7. Paavonen J, Jenkins D, Bosch FX, et al. Efficacy of a prophylactic adjuvanted bivalent L1 virus-like-particle vaccine against infection with human papillomavirus types 16 and 18 in young women: an interim analysis of a phase III double-blind, randomised controlled trial. Lancet 2007;369:2161-70 [Medline]
8. Garland SM, Hernandez-Avila M, Wheeler CM, et al. Quadrivalent vaccine against human papillomavirus to prevent anogenital diseases. N Engl J Med 2007;356:1928-43 [Medline]
9. FUTURE II Study Group. Quadrivalent vaccine against human papillomavirus to prevent high-grade cervical lesions. N Engl J Med 2007;356:1915-27 [Medline]
10. Medina DM, Valencia A, de Velasquez A, et al. Safety and immunogenicity of the HPV-16/18 AS04-adjuvanted vaccine: a randomized, controlled trial in adolescent girls. J Adolesc Health 2010;46:414-21 [Medline]
11. Reisinger KS, Block SL, Lazcano-Ponce E, et al. Safety and persistent immunogenicity of a quadrivalent human papillomavirus types 6, 11, 16, 18 L1 virus-like particle vaccine in preadolescents and adolescents: a randomized controlled trial. Pediatr Infect Dis J 2007;26:201-9 [Medline]


Immagini allegate:

Tabella efficacia dei vaccini
Dati di efficacia dei vaccini. Tratti da: [4,6]