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I Registri Nascita

La nascita in Emilia-Romagna 2009

 
 

Il Rapporto nascita 2009 della Regione Emilia-Romagna è la sintesi di una complessa analisi delle informazioni socio-demografiche e sanitarie contenute nei Certificati di assistenza al parto (CedAP) [1].
I dati analizzati mostrano un aumento del numero dei nati (42.426 nel 2009 rispetto a 42.038 nel 2008); risulta determinante in questo trend la costante crescita della popolazione immigrata, in particolare quella femminile. Le  madri con cittadinanza straniera sono passate da 17.1% nel 2003 a 27.9% nel 2009.

L'età media delle madri al momento del parto è pari a 31.5 anni, con una differenza tra italiane (media 32.7 anni) e straniere (media 28.5). La percentuale di donne che partoriscono a 35 anni e oltre è passata da 25.5% nel 2003 a 31.7% nel 2009; le minorenni rappresentano 0.3%, una percentuale pressoché costante negli anni.
Le donne alla prima gravidanza sono 43.9%. In aumento negli ultimi 7 anni la percentuale di madri nubili, che passa da 19.7% a 28.6%. Sono 31% le madri con una scolarità medio-bassa (licenza elementare o di scuola media inferiore), mentre 25.2% risulta laureata o con diploma universitario.

Continua a crescere il numero di chi si rivolge ai consultori familiari (34.5% nel 2009; erano 23,4% nel 2003). In crescita anche le donne che sono riscorse a tecniche di procreazione assistita (603, corrispondenti a 1.6% del totale).
In regione operano 31 punti nascita, ma quasi due terzi dei parti (65.7%) nel 2009 è avvenuto negli 11 punti nascita più grandi (con oltre 1500 parti per anno).
Il tasso di gravidanze pretermine è 7.6%, quello di gravidanze post-termine è 1.7%.

Il tasso di parti cesarei è 29.9%, sostanzialmente stabile negli ultimi anni. In 91.8% dei casi la donna in sala parto ha accanto a sé una persona di fiducia, soprattutto il padre del bambino. Sono 7% i nati di peso inferiore a 2500 grammi, 1,1% quelli di peso inferiore a 1500 grammi, dati sovrapponibili a quelli dell'anno precedente.

Nelle sue oltre 200 pagine, questa edizione del Rapporto nascita contiene, al pari delle precedenti, una analisi del contributo delle diseguaglianze all'esito della gravidanza, la classificazione in 10 classi dei tagli cesarei e una descrizione delle caratteristiche di gravidanza e parto per distretto sanitario e Azienda sanitaria di residenza.

Oltre a questi consolidati temi, l'edizione 2009 del Rapporto nascita approfondisce per la prima volta un argomento diverso: quello dei bambini che nascono nella particolare epoca gestazionale compresa tra 34+0 e 36+6 settimane (239-259 giorni dopo l'inizio dell'ultima mestruazione) e definiti in letteratura come late preterm. Nel periodo 2007-2009, in Emilia-Romagna, 6866 parti (5.6% del totale) sono avvenuti a questa epoca gestazionale. In dettaglio, 1188 parti a 34 settimane (1.0%), 1190 parti a 35 settimane (1.6%) e 3738 parti a 36 settimane (3.0%). Questi nati costituiscono in Emilia-Romagna 73.5% di tutti i nati pretermine. La crescente attenzione rivolta a questi late preterm è dovuta al rischio di esiti avversi della gravidanza, superiore a quello dei nati a termine, associato a questa condizione. 

 
 
 
 


Data di pubblicazione: 11/11/2010

  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna