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Allattamento

Donazioni di sostituti del latte materno ai poveri e nelle emergenze

Negli USA oltre la metà del latte artificiale utilizzato viene fornito gratuitamente alle madri tramite il programma per le supplementazioni nutrizionali per le donne, i lattanti e i bambini (Special Supplemental Nutrition Program for Women, Infants and Children) comunemente noto come WIC. WIC è un programma che si propone di salvaguardare la salute delle donne con basso reddito e dei loro figli fino a 5 anni di età, che perché indigenti rischiano di non avere un'alimentazione adeguata. Il programma distribuisce cibo nutrizionalmente adeguato, informazioni per una sana alimentazione e invia ai centri di salute quando necessario. I lattanti assistiti da WIC, pur ricevendo oltre 50% del latte artificiale acquistato in USA, sono però meno della metà dei lattanti americani. I ricercatori si sono dunque chiesti perchè proprio le donne indigenti ricorrano più spesso di quelle con livello economico più elevato al latte artificiale, che è costoso: è la distribuzione del latte artificiale tramite WIC a incoraggiare le donne più povere ad abbandonare l'allattamento al seno? Le compagnie produttrici forniscono a WIC i loro prodotti con prezzi scontati da 85% a 98% rispetto alla vendita all'ingrosso. La fornitura a prezzi ribassati consente un risparmio di soldi che WIC reinveste per allargare il numero di indigenti che riesce a inserire nel suo programma. Questo meccanismo garantisce alle compagnie produttrici di raggiungere con i loro prodotti una fetta di popolazione sempre maggiore: mediamente dopo un anno le persone escono dal programma WIC, ma continuano a utilizzare gli alimenti per l'infanzia che ricevevano durante il programma, pagandoli al dettaglio mediamente 5 volte più del prezzo di produzione. Un'analisi, riportata nel testo e condotta da una compagnia produttrice, conferma la teoria dei ricercatori: il tasso di inizio di allattamento al seno e la durata complessiva di allattamento nelle donne che partecipano a WIC è mediamente 20% più bassa di quello delle donne che non partecipano a WIC, anche dopo aver controllato per livello socioeconomico, provenienza geografica, razza/etnia, età della madre e ordine di nascita del neonato. In altre parole, sembra che proprio il programma WIC, distribuendo sostituti del latte materno gratuitamente, produca un effetto negativo sull'allattamento al seno [1].
Lo stesso effetto negativo si ha quando, nelle situazioni di emergenze, vengono distribuiti sostituti del latte materno gratuitamente. Per questo motivo, Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e IFE core group (un gruppo di lavoro interagenzie sull'alimentazione infantile nelle emergenze) affermano che la distribuzione routinaria di sostituti del latte materno, di biberon e tettarelle nelle emergenze non solo non è giustificata, ma è dannosa [2-4]. È invece necessario rilevare i bisogni dei bambini e supportare le madri attraverso una rete di operatori o di volontari formati ad hoc. La risoluzione della 47a Assemblea Mondiale della Sanità ricorda che "i governi e le agenzie devono agire con estrema cautela nella pianificazione, implementazione o supporto agli interventi in situazione di emergenza e proteggere, promuovere e sostenere l'allattamento al seno dei bambini", vegliando affinché i sostituti del latte materno "vengano forniti esclusivamente ai bambini che lo necessitano, che la fornitura sia assicurata per tutto il tempo necessario e che non sia usata a scopo di induzione alla vendita" [5].
I prodotti che rientrano nell'ambito di applicazione del Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno devono avere un'etichettatura generica e non riportare alcun riferimento a marchi commerciali. Una volta individuato il bisogno reale di sostituti del latte materno, la fornitura deve essere assicurata in quantità adeguata e per tutto il tempo necessario, ricordando che "l'alimentazione di una minoranza di bambini nutriti con sostituti del latte materno non deve interferire con la protezione e promozione dell'allattamento al seno per la maggioranza" [2].
Una sezione dedicata al tema delle donazioni di sostituti del latte materni nelle emergenze, da cui sono stati presi i materiali per questa pagina e a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti, è stata sviluppata in occasione della settimana mondiale per l'allattamento (SAM) 2009 sul sito dell'Istituto superiore di sanità Epicentro [6].

 

Bibliografia

1. Kent G. WIC's promotion of infant formula in the United States. Int Breastfeed J 2006;1:8 [Medline]
2. World Health Organization. Guiding principles for feeding infants and young children during emergencies. WHO, Geneva 2004 [Testo integrale]
3. IFE Core Group. Infant and young child feeding in emergencies. Operational guidance for emergency relief staff and programme managers. Version 2.1. February 2007 [versione in italiano] [Testo integrale] 
4. IFE Core Group. Addendum to Operational Guidance on IFE (v2.1, 2007)2010 [Testo integrale]
5. WHA. Infant and young child nutrition. WHA Resolution 47.5. Forty-seventh World Health Assembly. 1994 [Testo integrale] 
6. Giusti A. L'alimentazione infantile nelle emergenze. Epicentro. Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute [Testo integrale]

 
 
 
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