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Linea guida 'Gravidanza fisiologica'

 

La nascita costituisce l'intervento assistenziale più frequente delle strutture sanitarie in Italia: nel 2008 sono stati oltre 330 mila i parti per via vaginale senza complicazioni.[1]
La linea guida Gravidanza fisiologica prende in considerazione tutto il percorso dell'assistenza alla gravidanza partendo dal presupposto che gravidanza e parto sono processi fisiologici che interessano una popolazione composita e con caratteristiche in rapida evoluzione [2,3] e che ogni intervento assistenziale deve avere benefici dimostrati ed essere accettabile per le donne.
Questo documento è stato elaborato da un gruppo multidisciplinare coordinato dal Sistema nazionale Linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità e dal Centro per la valutazione dell'efficacia dell'assistenza sanitaria (Ceveas) a Modena, su mandato del Ministero della Salute.
Nell'ambito di una gravidanza fisiologica, singola e senza complicazioni, la linea guida (LG) organizza le informazioni disponibili basate su prove di efficacia per consentire ai professionisti della salute di offrire e alle donne di scegliere i trattamenti più appropriati.

L'idea di fondo è quella di un'assistenza in gravidanza che metta la donna in grado di operare scelte informate basate sui propri bisogni e sui propri valori.
La LG è il risultato di un complesso processo di adozione e adattamento della LG "Antenatal care" [4], prodotta da un gruppo collaborativo del Regno Unito, il National Collaborating Centre for Women's and Children's Health, del quale fanno parte il Royal College of Obstetricians and Gynaecologists, il Royal College of Paediatrics and Child Health, il Royal College of Midwives, il Royal College of Nursing e rappresentanze delle donne e dei cittadini. La LG considera 56 condizioni, per le quali esamina 81 quesiti clinici, la maggior parte dei quali affronta interventi di screening.

Le raccomandazioni sono organizzate nei seguenti capitoli: l'informazione alla donna in gravidanza, l'organizzazione dell'assistenza, stili di vita, i disturbi in gravidanza, l'esame clinico, screening ematologici, screening per le anomalie fetali strutturali, diagnosi prenatale per la sindrome di Down, screening delle infezioni e altri problemi clinici, accrescimento e benessere fetale, gravidanza a termine e presentazione podalica.

Aderendo alla metodologia di produzione della LG originaria, le raccomandazioni sono state formulate senza riportarne la "forza", ma come azioni che si devono o non si devono intraprendere, rendendo trasparente e documentata nel testo la valutazione della qualità delle prove, della rilevanza dell'esito, del rapporto beneficio-danno dei diversi interventi considerati e la trasferibilità dei risultati.
La LG indica anche esplicitamente le aree e le condizioni in cui le prove di efficacia degli interventi sono risultate assenti, insufficienti o incoerenti, formulando in questi casi raccomandazioni per la ricerca. In questo modo, il documento può essere anche utilizzato come strumento per definire le aree di incertezza alle quali prioritariamente indirizzare le risorse per i programmi di ricerca.
Questo approccio (caratteristico di GRADE [5], ma anche di altri metodi di produzione di LG fondati su prove di efficacia [6,7]) va nella direzione di indicare i risultati e i limiti della ricerca, assegnando un ruolo di maggiore responsabilità a chi elabora la linea guida, ma anche a chi la utilizza.

La linea guida si compone di due documenti allegati:

  • un estratto di quesiti e raccomandazioni, indirizzato ai professionisti
  • l'Agenda della gravidanza, rivolta alle donne. Organizzata sui tre trimestri della gravidanza, illustra i temi che la donna si troverà ad affrontare, sulla base delle raccomandazioni contenute nella linea guida, con le professioniste e i professionisti che la assistono in gravidanza
 
 

Documenti disponibili:

 
 

Bibliografia

1. Ministero della salute, Dipartimento della qualità, Direzione generale della programmazione sanitaria, dei livelli di assistenza e dei principi etici di sistema, Ufficio VI. Rapporto annuale sull'attività di ricovero ospedaliero. Dati SDO 2008 (sd. p.5). Ministero della salute, Roma, 2008
2. Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Settore salute, Dipartimento della qualita, Direzione generale del sistema informativo, Ufficio di direzione statistica. Certificatodi assistenza al parto (CeDAP). Analisi dell'evento nascita - Anno 2007. Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Roma, 2010. [Testo integrale] 
3. Regione Emilia-Romagna. La nascita in Emilia-Romagna. 7° Rapporto sui dati del Certificato di assistenza al parto (CedAP) - anno 2009. Bologna: Regione Emilia-Romagna; 2010 [Testo integrale]
4. National Collaborating Centre for Women's and Children's Health. Antenatal care: routine care for the healthy pregnant woman. RCOG Press, London, 2008. [Testo integrale]
5. Guyatt GH, Oxman AD et al. GRADE Working Group. GRADE: an emerging consensus on rating quality of evidence and strength of recommendations. BMJ 2008;336:924-6 [Medline]
6. Petitti DB, Teutsch SM et al; U.S. Preventive Services Task Force. Update on the methods of the U.S. Preventive Services Task Force: insufficient evidence. Ann Intern Med 2009;150:199-205 [Medline]
7. Guyatt GH, Helfand M, Kunz R. Comparing the USPSTF and GRADE approaches to recommendations. Ann Intern Med 2009;151:363 [Medline]



Data di pubblicazione: 11/01/2011

 
 
  1. SaperiDoc
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