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Progetto "Analisi della efficacia pratica degli screening in epoca perinatale"

 
 

L'obiettivo principale del progetto è quello di individuare condizioni e modalità organizzative che garantiscano appropriatezza ed efficacia dei programmi di screening, attraverso una revisione delle prove di efficacia sulla effettuazione degli screening in epoca neonatale.
L'obiettivo secondario riguarda la promozione del ricorso a politiche di screening di provata efficacia, incorporando nell'analisi le caratteristiche delle condizioni in esame (gravità, frequenza, modificabilità della storia naturale), le caratteristiche del test (validità, riproducibilità, accettabilità) e gli aspetti organizzativi (compreso l'eventuale impatto incrementale sulla spesa sanitaria) e identificando le politiche di screening da non supportare. 

 
 

Metodologia

 

Per le singole condizioni affrontate è stata effettuata dal CeVEAS una revisione della letteratura attraverso: le banche dati Embase e Medline, i siti delle agenzie di produzione di linee guida e rapporti di Health Technology Assessment, i siti delle principali società scientifiche dell'ambito perinatale.
Per ogni condizione viene analizzata (vedi schema in fondo):

  • frequenza, gravità e impatto sociale;
  • esistenza di una fase pre-clinica e modificabilità della storia naturale;
  • esistenza di una terapia;
  • obiettivo dello screening;
  • validità, riproducibilità ed accettabilità dei test di screening;
  • modelli organizzativi dello screening e analisi dei costi/"efficacia nella pratica" e impatto sulla spesa sanitaria;
  • aspetti etici e della comunicazione
  • conclusioni
 

I risultati della revisione sono sintetizzati in un Rapporto Tecnico e relativa scheda sinottica. I semafori presenti all'interno di questi documenti rappresentano una indicazione a procedere nel processo di valutazione dell'opportunità dello screening (semaforo verde), a fermarsi (semaforo rosso) o a una valutazione più attenta (semaforo giallo). Quindi, ad esempio, nel caso in cui la storia naturale della malattia o le caratteristiche del test di screening ne rendano improponibile l'effettuazione, non vengono affrontati i passi successivi (problemi organizzativi).
I Rapporti tecnici vengono poi sottoposti a una revisione da parte di: metodologi con esperienza nel settore degli screening, professionisti clinici con esperienza nelle singole tematiche affrontate, professionisti dei Dipartimenti di Prevenzione e Sanità Pubblica, rappresentanti delle associazioni specifiche per le singole patologie affrontate.
Questo gruppo di lavoro definisce delle raccomandazioni relative ai singoli screening che vengono portate all'approvazione della Commissione Nascita della Regione Emilia Romagna.

 
 
Schema progetto screening


Data di pubblicazione: 04/08/2011

 
 
  1. SaperiDoc
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