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Donazione del sangue del cordone ombelicale

 

Perchè è prezioso il sangue cordonale?

 

Il sangue del cordone ombelicale (SCO) viene utilizzato per il trattamento di pazienti, pediatrici ed adulti, affetti da patologie oncoematologiche (come leucemia, mielodisplasia, anemia aplastica, emoglobinopatie, malattie metaboliche da immagazzinamento e immunodeficienze congenite) per le quali il trapianto con cellule staminali emopoietiche costituisce la terapia di elezione.

Le cellule staminali emopoietiche sono cellule in grado di autoriprodursi e di dare vita ad altre linee cellulari dalle quali derivano tutte le cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Le cellule staminali emopoietiche sono localizzate principalmente nel midollo osseo, ma è possibile reperirle anche nel SCO e nel sangue periferico dopo adeguata stimolazione.

Il numero di trapianti con cellule staminali emopoietiche è in aumento, con circa 1000 trapianti in più ogni anno dal 2004 al 2009, a testimonianza delle grandi potenzialità di questo trattamento [1]. Il primo trapianto non familiare (unrelated) con SCO fu effettuato nel 1993 [2]. 
 
In origine, il trapianto con cellule staminali derivanti da SCO era riservato alla cura dei tumori pediatrici. I tumori in età pediatrica, pur essendo rari, sono in aumento: ogni anno si registrano 120-140 nuovi casi per milione di bambini con meno di 15 anni. Questo significa che ogni anno in Italia si ammalano di tumore circa 1.500 bambini. Il 50% circa delle neoplasie in età pediatrica è rappresentato da neoplasie ematologiche (la più frequente delle quali è la leucemia), seguite dai tumori del sistema nervoso centrale (20%) e dai linfomi (15.8%).

Grazie al miglioramento delle terapie (chemio e radioterapia), in particolare nei confronti delle neoplasie ematologiche, la sopravvivenza in età pediatrica è molto migliorata; la percentuale di guarigione per questi pazienti si attesta tra 70 e 80% [3]. Circa 20% dei pazienti, tuttavia, ha come unica possibilità di guarigione il trapianto di cellule staminali emopoietiche. 
 
In anni più recenti, grazie alle nuove conoscenze e al miglioramento delle tecniche di raccolta delle SCO, il trapianto di cellule staminali provenienti da SCO ha trovato impiego anche nel trattamento di pazienti adulti
 

 

Testo prodotto in collaborazione con Patrizia Romeo, referente scientifico per il progetto sulla donazione del sangue cordonale di ASEOP, FIAGOP, ADMO Emilia-Romagna

 

Bibliografia

1. Baldomero H, et al. The EBMT activity survey 2009: trends over the past 5 years. Bone Marrow Transplant 2011;46:485-501 [Medline]
2. Wagner JE, et al. Umbilical cord transplantation: the first 20 years. Semin Hematol 2010;47:3-12 [Medline]
3. AIRTUM Working Group. Rapporto AIRTUM 2008: Tumori infantili incidenza sopravvivenza andamenti temporali. Epidemiol Prev 2008 [Testo integrale]
4. Eurocord - International registry on cord blood transplantation

 
Grafico relativo al numero di trapianti di cellule staminali provenienti da SCO
Trapianti di cellule staminali da SCO in bambini e in adulti, 1990-2009. Fonte: EUROCORD [4]
 
 
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