1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
 

Menu

Menu

Contenuto della pagina Versione stampabile della pagina

Donazione del sangue del cordone ombelicale

 

Indicazioni al trapianto

 

La Society of Obstetricians and Gynaecologists of Canada e il Royal College of Obstetricians and Gynecologists indicano il trapianto di sangue cordonale (SCO) nelle seguenti condizioni [1,2]:

 
  • per un fratello o un genitore che necessita di cellule staminali emopoietiche quando non sia disponibile midollo osseo o cellule staminali periferiche compatibili provenienti da un fratello o un genitore;
  • per un bambino che non ha un fratello HLA identico o compatibile (la probabilitÓ di riscontrare una compatibilitÓ tra fratelli Ŕ del 25%) o un donatore di midollo osseo allogenico;
  • per un adolescente o un giovane adulto con neoplasia ematologica che necessita di un trapianto allogenico urgente e non ha disponibilitÓ immediata di un donatore di midollo osseo.
 

Queste raccomandazioni sono coerenti con le indicazioni della European Bone Marrow Transplantation (EBMT), societÓ scientifica europea che si occupa di trapianto di midollo osseo e che periodicamente valuta le indicazioni all'uso di cellule staminali da sangue cordonale con comprovata documentazione di efficacia [3].

In allegato si riporta un estratto della Gazzetta Ufficiale del 31.12.2009 (serie generale n.303) con l'elenco delle indicazioni correnti al trapianto.

 
 

L'infusione di SCO si Ŕ dimostrata elemento fondamentale nella terapia di molti pazienti con patologie ematologiche, ma anche nel recupero della funzionalitÓ midollare dopo terapie sovramassimali in tumori solidi, in linfomi di Hodgkin e linfomi non-Hodgkin, e nel mieloma multiplo. Nei soggetti in etÓ pediatrica l'uso di SCO Ŕ indicata nei casi di leucemia e anemia aplastica [4,5]. Una delle recenti applicazioni del trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche Ŕ il trattamento di malattie autoimmuni non responsive alle terapie convenzionali e in rapida evoluzione, di emoglobinopatie, e di malattie metaboliche [6].

I dati riportati dall' EBMT [3] relativi a 624 centri di 43 Paesi, confermano un incremento dell'uso di SCO come fonte alternativa di cellule staminali emopoietiche: 756 trapianti del 2009 rispetto a 395 trapianti nel 2005. In totale una quota pari a 7% di tutti i trapianti con cellule staminali emopoietiche effettuati nel quinquennio 2004-2009 (in totale 28.033) sono stati effettuati utilizzando SCO. 

Una survey effettuata in Europa nel 2008, che ha coinvolto 687 pazienti in 588 centri partecipanti di 44 Paesi, ha rilevato che le principali indicazioni all'utilizzo di SCO sono state [7]:

 
  • patologie non tumorali (75% con trapianti famigliari; 18% con trapianti allogenici);
  • leucemia acuta (71% con trapianti allogenici);
  • malattie linfoproliferative (8% con trapianti allogenici).
 
 

Testo prodotto in collaborazione con Patrizia Romeo, referente scientifico per il progetto sulla donazione del sangue cordonale di ASEOP, FIAGOP, ADMO Emilia-Romagna

 
 


Data di pubblicazione: 10/01/2012

 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna