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Donazione del sangue del cordone ombelicale

 

Chi può donare il sangue cordonale?

 

Per donare il sangue cordonale (SCO) Ŕ necessario essere in buone condizioni di salute. Le informazioni sulle condizioni di salute della coppia vengono raccolte in un questionario anamnestico.

Deve inoltre essere sottoscritto un consenso informato, il quale deve essere raccolto primo del travaglio [1] (allegato in calce alla pagina). In Italia il consenso informato alla donazione allogenica [2] contiene informazioni relative a:

  • dati anagrafici della donatrice;
  • modalitÓ di raccolta e conservazione del sangue cordonale;
  • modalitÓ di utilizzo del sangue cordonale per trapianto;
  • possibilitÓ di esercitare la facoltÓ di ritiro alla donazione fino al momento della raccolta;
  • consenso all'eventuale uso per ricerca nel caso in cui non possa essere utilizzato per trapianto;
  • richiamo della donatrice a 6 mesi dal parto, per eseguire un prelievo ematico di controllo e valutare lo stato di salute del bambino.
 

Come per le donazioni di sangue, esistono condizioni cliniche e comportamenti a rischio che precludono la donazione del sangue cordonale (SCO). Queste situazioni vanno individuate tramite un questionario anamnestico somministrato durante il colloquio con la donatrice [3]. Le principali condizioni cliniche che precludono la donazione riguardano l'esistenza di patologie a carico dei genitori e/o famigliari quali:

 
  • malattie autoimmuni;
  • malattie cardiovascolari;
  • malattie organiche del sistema nervoso centrale;
  • neoplasie;
  • malattie della coagulazione;
  • crisi di svenimenti e/o convulsioni;
  • malattie gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie gravi o croniche e/o recidivanti;
  • diabete insulinodipendente.
  • malattie infettive (quali AIDS, epatite)
 

Altri criteri di esclusione sono di natura ostetrico/neonatale e vengono valutati dal personale medico ostetrico durante la gestazione e al momento del parto [4] quali:

 
  • febbre in travaglio (febbre >38░C);
  • rottura delle membrane da oltre 12 ore;
  • etÓ gestazionale inferiore alle 37 settimane;
  • distress fetale;
  • parto vaginale operativo;
  • malformazioni congenite del neonato;
  • liquido amniotico tinto;
  • tampone vaginale assente o positivo per streptococco β-emolitico.
 

Escludono inoltre la donazione criteri laboratoristici legati alla modalitÓ di raccolta (allegato in calce alla pagina), che possono esporre l'unitÓ a contaminazione microbica o alla formazione di aggregati capaci di innescare la cascata coagulativa, valori volumetrici o cellulari del campione raccolto non adeguati, eventi avversi nel sistema di trasporto, di manipolazione o di congelamento [5].

 
 

Nelle linee guida nazionali per l'accreditamento delle Banche di sangue da cordone ombelicale [5] sono stati stabiliti specifici criteri per l'anamnesi e i successivi controlli.

 
 

Testo prodotto in collaborazione con Patrizia Romeo, referente scientifico per il progetto sulla donazione del sangue cordonale di ASEOP, FIAGOP, ADMO Emilia-Romagna

 
 
 


Data di pubblicazione: 10/01/2012

 
 
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