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Donazione del sangue del cordone ombelicale

 

Banche del cordone: il network pubblico

 

I principali registri internazionali dei donatori di cellule staminali emopoietiche nascono grazie alla collaborazione tra le banche di sangue cordonale, le società scientifiche e/o programmi sviluppati per promuovere gli interessi dei donatori e facilitare i flussi informativi e la gestione dei dati [1] come: la World Marrow Donor Association (WMDA), Eurocord, Netcord, il National Marrow Donor Programme e altri ancora.
 
In particolare il Bone Marrow Donor Worldwide (BMDW) è la più importante organizzazione internazionale nel cui registro  confluiscono i dati provanienti da tutte le nazioni e da tutti i registri internazionali. Alla fine del 2009 al BMDW facevano capo 62 registri di cellule staminali emopoietiche distribuiti in 45 paesi e 43 banche di sangue cordonale distribuite in 26 paesi [2]. All'inizio del 2011 erano bancate presso il BMDW circa 479.036 unità di sangue cordonale [3]. La qualità delle cellule staminali bancate è accreditata dalla Foundation for the Accreditation of Hematopoietic Cell Therapy (FACT) [4,5].

Il network italiano, denominato Italian Cord Blood Network (ITCBN), è gestito dal Centro Nazionale Sangue e dal Centro Nazionale Trapianti, e identifica presso il registro italiano Italian Bone Marrow Donor Registry (IBMDR) lo sportello unico per la ricerca di cellule staminali emopoietiche da donatori di midollo osseo, sangue periferico e sangue cordonale, attraverso un unico file interfacciato con il registro BMDW - Netcord e certificato dalla WMDA.
Attualmente nel nostro Paese sono operative 19 banche pubbliche (l'ultima banca è stata istituita alla fine del  2010 presso l'ospedale di Cagliari), ubicate in 13 regioni.

Consulta l'indirizzario delle Banche pubbliche in Italia.
 
 

Le banche pubbliche svolgono le attività di bancaggio secondo standard definiti da linee guida (LG) nazionali [6] e standard internazionali [4,5] di comprovata qualità ed efficacia (Netcord-FACT). Sono tutte certificate ISO e accreditate EFI/ASHI; 8 banche hanno anche avviato la procedura per richiedere l'accreditamento FACT [7].

Nel corso del 2010, a fronte di un numero complessivo di 19.764 unità di sangue cordonale donate in modo solidaristico attraverso 305 punti nascita italiani, sono state bancate 4155 unità, che rappresentano circa 21% del prelevato: le restanti sono state scartate perchè inadeguate o utilizzate a scopo di ricerca. Le unità utilizzate in totale dalla rete italiana nel corso del 2010 sono state 129. In totale, risultano essere state bancate e tipizzate a scopo solidaristico 23.501 unità di SCO; circa 40% mostra una cellularità superiore a 120 x10^7 cellule nucleate totali (TNC) ed è quindi utilizzabile nei pazienti adulti, le restanti unità hanno una cellularità inferiore e possono quindi essere utilizzati esclusivamente per i pazienti pediatrici. Allo stato attuale sono disponibili in Italia 3.9 unità di sangue cordonale per 10.000 abitanti [8]. L'inventario italiano rappresenta il 5.7% dell'inventario mondiale.
 
Le caratteristiche che determinano la buona qualità delle unità bancate e ne aumentano quindi la possibilità di utilizzo sono:
-la tipizzazione degli antigeni HLA di seconda classe con tecnica ad alta risoluzione
-l'elevata cellularità (numero di TNC contenute nell'unità).
Le banche che rilasciano a livello mondiale più unità cordonali, sono quelle che, non solo presentano gli inventari più ampi, ma che sono anche in grado di fornire unità che rispondono alle necessità dei Centri trapianto, quindi tipizzate secondo tecnica ad alta risoluzione e con elevata cellularità.

La donazione di unità di SCO avviene in base a un tariffario internazionale che stabilisce il costo di una unità di SCO intorno ai 17.000 euro [9]: la regolamentazione del prezzo delle unità di cellule staminali evita speculazioni in questo settore.

Se si prendono in considerazione i dati relativi al registro italiano dalla costituzione dello sportello unico , si può notare che l'IBMDR tra il 2007 e il 2010 ha coordinato un totale di 769 trapianti con sangue cordonale, di cui 428 eseguiti a favore di pazienti italiani e 341 per pazienti stranieri. Dei 428 trapianti eseguiti in Italia circa 25% delle unità provenivano direttamente dal nostro registro, mentre il rimanente (320 unità) proveniva prevalentemente da quello americano e da quello spagnolo, i quali da tempo hanno stabilito per le unità di SCO valori di cellularità più elevati, che li hanno portati ad essere i registri di SCO più utilizzati al mondo.

E' in base a questi dati e ad un analisi farmacoeconomica basata sul fabbisogno nazionale [10], pari circa a 75.000 unità di SCO per la popolazione italiana [11], che l'ITCBN, in collaborazione con il GITMO e l'IBMDR, hanno sviluppato un programma per incrementare l'inventario con elevato contenuto cellulare (>120 x10^7 TNC) e a riqualificare quel 60% di unità non ancora tipizzate con modalità ad alta risoluzione [6]. Questa pratica di estensione dell'inventario concorrerà a ridurre i tempi di attesa del trapianto, portando il registro italiano ad un livello di qualità paragonabile ad altri registri internazionali.

Nel 2010, in Italia, ci sono state 242 richieste per la conservazione dedicata per il trattamento di familiari, spesso un fratello o una sorella, che alla nascita risultano affetti da patologie curabili attraverso trapianto da cellule staminali cordonali. Sempre nello stesso anno sono stati trattati con infusione di staminali da sangue cordonale allogenico 116 pazienti (36 donatori non consanguinei provenienti da banche nazionali e 85 donatori da banche estere).

 
 

Testo prodotto in collaborazione con Patrizia Romeo, referente scientifico per il progetto sulla donazione del sangue cordonale di ASEOP, FIAGOP, ADMO Emilia-Romagna

 

Bibliografia

1. Garcia J. Allogeneic unrelated cord blood banking worldwide: an update. Transfus Apher Sci 2010;42:257-63 [Medline]
2. Bone marrows donors worldwide Annual Report 2009 [Testo integrale]
3. Bone Marrow Donors Worldwide website
4. Netcord-FACT international standards for cord blood collection, banking, and relase for administration. Fourth edition 2010 [Testo integrale]
5. Netcord-FACT Cord blood manual accreditation Fourth edition 2010 [Testo integrale]
6. Accordo Stato Regioni 20 aprile 2011 Linee guida per l'accreditamento delle Banche di sangue da cordone ombelicale [Testo integrale]
7. ITCBN. Banche di sangue di cordone ombelicale Report 2010 [Testo integrale]
8. IBMDR. Report di attività anno 2010
9. IBMDR Tariffario per le prestazioni per la ricerca e reperimento di cellule staminali ematopoietiche da non consanguineo 2011 [Testo integrale]
10. Querol S, et al. Cord blood banking: providing cord blood banking for a nation. Br J Haematol 2009;147:227-35 [Medline]
11. Raccolta e conservazione del sangue cordonale in Italia. Position statement 2011 [Testo integrale] 

 
 
 
 
 
 
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