1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
 

Menu

Menu

Contenuto della pagina Versione stampabile della pagina

Donazione del cordone ombelicale

Questioni etiche

Nei paesi dell'Unione europea, i problemi etici collegati alla ricerca e all'uso di cellule staminali sono trattati in due diverse sedi della Commissione europea di Bruxelles. Nella prima, di carattere etico-scientifico, opera lo European group on ethics in science and new technologies della Commissione europea (EGE); nella seconda, di carattere politico-legislativo, opera direttamente il Parlamento europeo. Nonostante ci siano molti organismi internazionali che pubblicano raccomandazioni ed indicazioni sul bancaggio del sangue del cordone ombelicale (SCO), la maggioranza delle nazioni non ha un quadro giuridico specifico per la gestione delle banche pubbliche o private di SCO, né una regolamentazione sanitaria in accordo con lo sviluppo tecnologico.

 
 

Da un punto di vista etico il tema della raccolta, conservazione e del successivo utilizzo del sangue cordonale è stato considerato sotto vari aspetti:

  • l'origine delle cellule e il modo con cui esse sono derivate. Le informazioni che circolano attraverso i media spesso non distinguono tra cellule staminali da sangue cordonale e cellule staminali embrionali per le quali vengono sollevati importanti problemi di natura etica. Questi problemi per le staminali da SCO non sussistono, dal momento che queste sono cellule staminali adulte e il loro prelievo non comporta rischi per il soggetto dal quale derivano [1];
  • l'efficacia terapeutica. In molti pareri dei comitati nazionali per la bioetica viene evidenziato il valore terapeutico offerto dalla donazione solidaristica [2-8] e i limiti in termini di efficacia della conservazione autologa;
  • il confronto tra modelli gestionali pubblici e privati.
 

Altre questioni ancora aperte in diverse nazioni riguardano in particolare [9]:

 
  • il consenso informato: trattandosi di un consenso surrogato, è in discussione la necessità di richiederlo al donatore una volta raggiunta la maggiore età;
  • l'utilizzo ai fini di ricerca del campione in caso di inidoneità acquisita dopo il congelamento;
  • l'approvazione del comitato etico, necessaria per fornire chiare indicazioni sul tipo di ricerca effettuata con il materiale biologico;
  • i finanziamenti, dal momento che alcune società private offrono incentivi finanziari al personale sanitario capace di reclutare clienti e un bonus basato sul numero di unità raccolte;
  • la tracciabilità e la tutela dei dati personali, in quanto i campioni e i dati a essi associati non sono realmente anonimi, ma codificati e codificabili con opportune procedure;
  • la pubblicità di dubbia veridicità/conflitto di interessi; i materiali pubblicitari delle società private, in alcuni casi, non fanno distinzione fra le indicazioni per il trapianto con cellule staminali emopoietiche allogeniche e quelle con le cellule staminali autologhe; sovrappongono i progressi della ricerca sulle cellule staminali embrionali pluripotenti utilizzate nella medicina rigenerativa - ma non per i trapianti di midollo osseo - con quelli sulle cellule staminali emopoietiche; non dichiarano che le cellule staminali emopoietiche o altre popolazioni di cellule, impiegate in molti studi su malattie dell'adulto, sono raccolte dal midollo osseo del paziente stesso e utilizzano termini in riferimento alla conservazione autologa quali "assicurazione biologica, unica opportunità nella vita, protezione per la sua vita...", generando nei futuri genitori un ingiustificato senso di ansia o di colpa [10];
  • la commercializzazione, che confligge con quanto affermato dall'art. 21 della Convenzione di Oviedo [11] per cui "il corpo umano e le sue parti non devono essere, come tali, fonte di profitto": così come non è possibile acquistare o vendere sangue o organi, allo stesso modo non si può trarre un indebito profitto dalla conservazione delle cellule staminali;
  • il ruolo dei professionisti (art. 3.7) [12]; gli interrogativi principali a cui alcuni paesi devono ancora rispondere sono se i professionisti hanno l'obbligo etico di assecondare la raccolta autologa e hanno l'obbligo di proporre la raccolta autologa a donne che non ne fanno richiesta [13] e di quali responsabilità devono farsi carico all'interno di sistemi pubblici mentre svolgono attività inerenti a iter privati.
 

Altre questioni etiche riguardano l'illecito deontologico; proprio in Italia, dove la conservazione autologa non è autorizzata, sono innumerevoli i casi in cui le coppie vengono a conoscenza della conservazione autologa dello SCO tramite locandine esposte o materiale informativo distribuito in studi medico professionali. In base al Codice di deontologia medica [14] "È compito del medico la promozione della cultura della donazione di organi, tessuti e cellule anche collaborando alla idonea informazione ai cittadini;...il medico singolo o componente di associazioni scientifiche o professionali non deve concedere avallo o patrocinio a iniziative o forme di pubblicità o comunque promozionali a favore di aziende o istituzioni relativamente a prodotti sanitari o commerciali."
 
La conservazione autologa sovverte completamente il concetto di donazione volontaria, gratuita, anonima e consapevole, intesa come patrimonio sociale per la vita, come fondamentale elemento di consolidamento dei rapporti civili e, non ultimo, come risorsa del sistema sanitario fino ad oggi insostituibile al fine di garantire a tutti i cittadini la possibilità di fruire di determinati trattamenti terapeutici, nel rispetto dei basilari principi di equità e di pari opportunità di accesso alle cure. E' molto importante sottolineare che le mamme che liberamente scelgono la strada della conservazione autologa quale assicurazione biologica devono essere informate e consapevoli del fatto che, nel caso in cui il proprio figlio avesse bisogno nel corso della vita di un trapianto di cellule staminali emopoietiche, sarebbe necessario ricorrere a cellule donate da genitori che hanno scelto la donazione pubblica [15].

 
 

Testo prodotto in collaborazione con Patrizia Romeo, referente scientifico per il progetto sulla donazione del sangue cordonale di ASEOP, FIAGOP, ADMO Emilia-Romagna

 

Bibliografia

1. European Group on Ethics in Science and New Technologies. Ethical aspects of umbilical cord blood banking. 2005 [Testo integrale]
2. Ruling of the Bioethics Commission at the Federal Chancellery 2008 Report of the Bioethics Commission regarding Umbilical Cord Blood Banking Collecting Stem Cells from Umbilical Cord Blood [Testo integrale]
3. Comité Consultatif de Bioéthique de Belgique: Avis n. 42 du 16 avril 2007 relatif aux banques de sang de cordon ombilical 16 April 2007 [Testo integrale]
4. Cyprus National Bioethics Committee: Opinion of the Cyprus National Bioethics Committee regarding bioethical dilemmas of umbilical cord blood banking by private profit making companies. 27 September 2004 [Testo integrale]
5. Comité Consultatif National d'Éthique pour les Sciences de la Vie et de la Santé (CCNE): Avis 74 - Les banques de sang de cordon ombilical en vue d'une utilisation autologue ou en recherche. 12 December 2002 [Testo integrale]
6. National Bioethics Commission - Greece: Opinion on umbilical cord blood banking. 1 April 2007 [Testo integrale]
7. Irish Council for Bioethics: Stem cell research: hope or hype? Exploration of ethical questions. 2010 [Testo integrale]
8. Comitato Nazionale per la Bioetica: Mozione del Comitato Nazionale per la Bioetica sulla raccolta e la conservazione di cellule staminali derivate da cordone ombelicale. Approvata nella seduta plenaria del 13 luglio 2007 [Testo integrale]
9. Petrini C. Umbilical cord blood collection, storage and use: ethical issues. Blood Transfus 2010;8:139-48 [Medline]
10. Fisk NM, et al. Public-private partnership in cord blood banking. BMJ 2008;336:642-4
11. Council of Europe: "Convention on Human Rights and Biomedicine". Oviedo, 1997 [Testo integrale]
12. Codice deontologico dell'ostetrica/o 2010 [Testo integrale]
13. Fox NS, et al. Ethical considerations in umbilical cord blood banking. Obstet Gynecol 2008;111:178-8 [Medline]
14. Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Codice di deontologia medica 2006 [Testo integrale]
15. Ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali. Uso appropriato delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale - elementi informativi essenziali 2009

 
 


Data di pubblicazione: 11/01/2012

 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna