1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
 

Menu

Menu

Contenuto della pagina Versione stampabile della pagina
 
 

Sicurezza dei farmaci in gravidanza

 
 

L'utilizzo dei farmaci antipertensivi in gravidanza deve tener conto, oltre che dell'efficacia, anche della sicurezza. La prescrizione di farmaci antipertensivi in gravidanza a donne in etÓ fertile dovrebbe sempre considerare la possibile sovrapposizione tra la patologia di base e la gravidanza. Alcune classi di farmaci hanno mostrato effetti dannosi sul normale sviluppo fetale e devono essere sostituiti nelle donne che pianificano una gravidanza, o sospesi il prima possibile in caso di gravidanza non programmata. Questi farmaci sono:

  • ACE inibitori (inibitori dell'enzima che converte l'angiotensina). Uno studio di coorte retrospettivo su 29305 donne [1] ha rilevato un'associazione tra l'utilizzo di ACE inibitori nel primo trimestre di gravidanza e il rischio di malformazioni congenite (rischio relativo, RR: 2.71; intervallo di confidenza al 95%, IC 95%: 1.72, 4.27). Un altro studio [2] (108 donne) ha valutato alcuni esiti neonatali in donne che avevano assunto enalapril durante la gravidanza, osservando malformazioni congenite fetali in 32.5% delle gravidanze che proseguivano oltre le 16 settimane di gestazione, ritardo di crescita intrauterino in 50% delle gravidanze proseguite oltre la 20a settimana e parto pretermine (<37 settimane) in 64.3% dei casi. NCC-WCH raccomanda di interrompere il trattamento con gli ACE inibitori in caso di gravidanza entro 2 giorni dalla notifica della stessa e sostituirli con altri farmaci [3].
  • Bloccanti dei recettori dell'angiotensina II (angiotensin receptor blockers, ARB's). Gli studi sull'utilizzo di ARB's hanno rilevato un aumento di esiti avversi, soprattutto malformazioni congenite. Nonostante la modesta qualitÓ degli studi, anche per questa classe di farmaci va evitata l'assunzione in epoca preconcezionale e durante la gravidanza [3].
  • Clorotiazide. Questo diuretico tiazidico potrebbe aumentare il rischio di anomalie congenite e di complicazioni neonatali come trombocitopenia, ipocalcemia e ipovolemia, occorre quindi discutere con la donna la sua sostituzione [3].
 

Le altre classi di farmaci antipertensivi, nonostante la limitata qualitÓ dei dati disponibili, non hanno mostrato un aumentato rischio di malformazioni fetali. La tabella allegata riassume i dati disponibili sulla sicurezza in gravidanza delle varie classi di farmaci.

 
 

Bibliografia

1. Cooper WO et al. Major Congenital Malformations after First-Trimester Exposure to ACE Inhibitors. NEJM 2006;354:2443-51
2. Tabacova S et al. Adverse pregnancy outcomes associated with maternal enalapril antihypertensive treatment. Pharmacoepidemiology and Drug Safety 2003;12:633-46
3. National Collaborating Centre for Women's and Children's Health. Hypertension in pregnancy. The management of hypertensive disorders during pregnancy. London: Royal College of Obstetricians and Gynaecologists, revised reprint 2011

 


Data di pubblicazione: 16/04/2012

 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna