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Rischi a lungo termine e ricorrenza

 
 

Le donne con storia di pre-eclampsia presentano un rischio aumentato di eventi cardiovascolari, di malattia renale e di ricorrenza in una gravidanza futura.

 
 

Patologie cardiovascolari

Due revisioni sistematiche di studi osservazionali di buona qualità hanno riscontrato un aumento del rischio a lungo termine di aterosclerosi e di eventi cardiovascolari nelle donne che hanno avuto una pre-eclampsia o una eclampsia [1,2]. Il rischio risulta maggiore se il quadro clinico era esordito a <37 settimane di gestazione e correla con la gravità della ipertensione.
Gli studi che hanno valutato donne con ipertensione gestazionale sono limitati e l'impatto a lungo termine rimane incerto [3].

 
 

Malattia renale

Uno studio norvegese di coorte retrospettivo condotto su 570433 donne che avevano avuto almeno una gravidanza [4], ha mostrato un aumento del rischio relativo (RR) di insufficienza renale terminale nelle donne che avevano sviluppato preeclampsia nella prima gravidanza (RR: 4.7; intervallo di confidenza al 95%, IC 95%: 3.6, 6.1). Tuttavia, il rischio assoluto totale (su tutta la popolazione femminile che aveva avuto almeno una gravidanza con o senza sviluppo di preeclampsia) di sviluppare insufficienza renale terminale dopo 17+-9 anni dalla prima gravidanza si è dimostrato basso (3.7 per 100.000 donne per anno).
Le donne con pre-eclampsia che al controllo a 6-8 settimane dal parto non presentano proteinuria o ipertensione non necessitano di un ulteriore follow up [3].

 
 

Ricorrenza del disturbo ipertensivo in gravidanza

Le donne con storia di ipertensione gestazionale avranno in una gravidanza successiva un rischio di [3]:

Non ci sono dati per stabilire una relazione tra il rischio di ricorrenza e l'epoca gestazionale d'esordio del quadro clinico nella precedente gravidanza.

Le donne che hanno avuto una pre-eclampsia avranno in una gravidanza successiva un rischio di:

Nelle donne che hanno sviluppato una pre-eclampsia non è stato dimostrato un rischio addizionale di ricorrenza della patologia, oltre a quello già noto, quando l'intervallo con la successiva gravidanza giunge fino a 10 anni [5].

Uno studio retrospettivo di coorte [6], condotto su 6157 donne con pregressa pre-eclampsia, ha mostrato una relazione lineare tra l'indice di massa corporea (IMC) e il rischio di ricorrenza della patologia, indipendentemente dall'epoca gestazionale d'esordio. A queste donne è quindi consigliato di raggiungere e mantenere un IMC entro il range di salute prima di una successiva gravidanza (18.5-24.9 kg/m²) [3].

 
 

Bibliografia

1. Bellamy L et al. Pre-eclampsia and risk of cardiovascular disease and cancer in later life: systematic review and meta-analysis. BMJ 2007;335:974
2. McDonald SD et al. Cardiovascular sequelae of preeclampsia/eclampsia: a systematic review and metaanalyses. Am Heart J 2008;156:918-30
3. National Collaborating Centre for Women's and Children's Health. Hypertension in pregnancy. The management of hypertensive disorders during pregnancy. London: Royal College of Obstetricians and Gynaecologists, revised reprint 2011
4. Vikse BE et al. Preeclampsia and the risk of end-stage renal disease. N Engl J Med 2008;359:800-9
5. Basso O et al. Higher risk of pre-eclampsia after change of partner. An effect of longer interpregnancy intervals? Epidemiology 2001;12:624-9 [Medline]
6. Mostello D et al. Recurrence of preeclampsia: effects of gestational age at delivery of the first pregnancy, body mass index, paternity, and interval between births. Am J Obstet Gynecol 2008;199:55-7

 
 
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