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Prevenzione della SIDS

Che cosa è la SIDS?

Letteralmente Ŕ la sindrome della morte improvvisa del lattante (Sudden Infant Death Syndrome). 
La SIDS viene definita come la morte di un lattante, di etÓ compresa fra 28 giorni di vita e un anno, che si verifichi improvvisamente e che resti inspiegabile dopo un accurato processo diagnostico comprendente l'esecuzione dell'autopsia, l'esame dello scenario in cui si Ŕ verificato il decesso e la valutazione della storia clinica. Si tratta quindi di una diagnosi di esclusione. E' anche nota come morte in culla o morte bianca e rappresenta la prima causa di morte in epoca post-neonatale.

 

La frequenza di SIDS - la cui stima Ŕ complicata dalla difficoltÓ nel distinguere fra le morti ascrivibili alla SIDS in senso stretto (e quindi non spiegabili) e quelle spiegabili dopo un'attenta valutazione della scena in cui si Ŕ verificata la morte (ASSB: Accidental Suffocation and Strangulation in Bed, morte in letto per soffocamento accidentale e strangolamento) - varia nelle diverse regioni geografiche e etnie: nel periodo 1992-1996 in Europa l'incidenza pi¨ bassa Ŕ stata registrata in Ungheria (0.17/1000) e la pi¨ alta nella regione del Nord-Reno Westfalia (1.3/1000) [1]; nel 2002 Ŕ risultata pari a 0.3/1000 in Canada e a 0.6/1000 in USA [2] con una netta differenza legata ai gruppi etnici: pi¨ alta fra i neri e i nativi (1.0/1000) e pi¨ bassa fra gli Ispanici e gli Asiatici (0.2/1000) [3]. Non Ŕ chiaro quanto questa variabilitÓ sia legata a fattori ambientali (ricorso a diverse posizioni nel sonno per il bambino, attitudine ad allattare o al consumo di fumo e alcool) e quanto invece dipenda da fattori genetici.

 

In Italia uno studio condotto utilizzando i dati di mortalitÓ forniti dall'ISTAT ha identificato, fra il 1999 e il 2004, 604 casi di SUD (sudden unexpected death, che include la SIDS) in una popolazione di circa 3 milioni di bambini fra zero e due anni (nella maggior parte dei casi gli eventi si sono verificati nel primo anno di vita): sulla base di questo dato si stima una incidenza di SIDS in Italia inferiore a 0.2/1000 [4].
Il dato ISTAT, utile per identificare le morti improvvise per fascia di etÓ, si Ŕ rilevata poco attendibile per la diagnosi specifica di SIDS. Una analisi dettagliata di 32 casi di morte improvvisa registrati fra il 2004 e il 2008 in Piemonte rileva 21 casi indicati in base alla scheda ISTAT come SIDS: 9 di questi vengono confermati dall'analisi dettagliata, altri 5 vengono identificati fra quelli classificati nella scheda ISTAT come morti per cause mal definite; l'analisi dettagliata identifica quindi 14 delle 32 morti improvvise come SIDS evidenziando una bassa sensibilitÓ e specificitÓ per questa condizione della scheda ISTAT [5].

Il 90% dei casi di SIDS occorre nei primi 6 mesi di vita; il picco di incidenza si registra fra 1 e 4 mesi di vita [3].

 

Bibliografia

1. Carpenter RG, et al. Sudden unexplained infant death in 20 regions in Europe: case control study. Lancet 2004;363:185-91 [Medline]
2. Hunt CE, Hauck FR. Sudden infant death syndrome. CMAJ 2006;174:1861-9 [Medline]
3. Task Force on Sudden Infant Death Syndrome, Moon RY. SIDS and other sleep-related infant deaths: expansion of recommendations for a safe infant sleeping environment. (Policy Statement). Pediatrics 2011;128:1030-9 [Medline]
4. Traversa G, et al; Hera Study Group. Sudden unexpected deaths and vaccinations during the first two years of life in Italy: a case series study. PLoS One 2011;6:e16363 [Medline]
5. Cavani G, Malaspina S. La Sorveglianza delle Morti Improvvise 0-2 anni. Metodologia e Risultati. Quinquennio 2004-2008. Regione Piemonte, Dicembre 2010 [Testo integrale]

 
 
 
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