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Ultimo aggiornamento: 05.03.2013

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Prevenzione della SIDS

Raccomandazioni per la prevenzione

Le raccomandazioni dell'American Academy of Pediatrics (AAP) del 2011 [1], che aggiornano quelle del 2005, si articolano in 18 punti. L'ISPID (International Society for the Study and Prevention of Perinatal and Infant Death) stima che, aderendo a queste raccomandazioni, l'incidenza di SIDS possa ridursi a meno di 0.1/1000 [2]. Le principali raccomandazioni dell'AAP, riprese dalla SIDS and Kids Safe Sleeping Campaign, campagna di salute pubblica nazionale australiana [2,3] sono:

 
  1. metti il bambino a dormire in posizione supina (non sul fianco, non sulla pancia)
  2. metti il bambino a dormire con la faccia e la testa scoperta (non lenzuola o coperte che ne coprano il viso)
  3. fà in modo che l'ambiente dove vive il bambino sia libero dal fumo di sigaretta sia prima che dopo la sua nascita
  4. fà in modo che l'ambiente dove dorme il bambino sia sicuro (la superficie su cui dorme deve essere rigida per evitare che il corpo affondi, il materasso non deve essere così leggero da poter essere sollevato dal bambino e deve riempire la base del lettino senza lasciare spazi vuoti, non lasciare a portata del bambino oggetti tanto piccoli che possano essere ingeriti e che possano soffocare/intrappolare/strangolare/tagliare il bambino, come paracolpi, cordine, piccoli giochi, pupazzi)
  5. metti a dormire il bambino nel suo letto nella stessa camera dei genitori per i primi 6-12 mesi di vita
  6. allatta al seno il bambino se puoi
 

L'AAP aggiunge: considera la possibilità di utilizzare il ciuccio durante il sonno. Se il bambino è allattato posponi l'offerta del ciuccio finché l'allattamento è ben avviato [1].
 
Gli interventi da attuare sono elencati in un opuscolo multilingue sviluppato dal progetto GenitoriPiù in collaborazione con l'Associazione Semi per la SIDS, aggiornato a novembre 2013. In questa versione, recependo le raccomandazioni dell'AAP, l'allattamento al seno viene indicato come un intervento preventivo di provata efficacia [scarica pdf brochure].

 
 

Le singole raccomandazioni

 

Il primo fattore identificato come protettivo nei confronti della SIDS è la posizione supina durante il sonno: la corrispondente campagna di informazione pubblica Back to sleep (dormi sulla schiena) è nota per il suo evidente e immediato impatto.

 

L'esposizione al fumo di sigaretta, anche durante la gravidanza, è il più rilevante fattore di rischio per SIDS dopo la posizione prona durante il sonno. Nel caso di assunzione in gravidanza e dopo il parto di alcol e droghe non è chiaro se l'associazione con l'aumentato rischio di SIDS sia diretto o mediato da altri fattori. Si tratta di un fenomeno non frequente, ma da conoscere per indirizzare meglio le informazioni ad alcune categorie a maggiore rischio sociale.

 

Tutto quello che c'è da sapere sulle caratteristiche ideali dell'ambiente in cui dorme il lattante, dal lettino ai dispositivi pubblicizzati come anti-SIDS e anti-rigurgito, dai paracolpi al sacco nanna, dalla tempertatua della stanza alle fasce per contenere il bambino (swaddling).

 

Gli studi depongono per un ruolo sicuramente protettivo nei confronti della SIDS della condivisione della stanza con i genitori (room-sharing), sono controversi e non definitivi rispetto al ruolo di fattore di rischio della condivisione del letto (bed-sharing). Su un punti si è d'accordo: mai condividere divano, poltrona, sofà. In questi casi il rischio di SIDS e altre morti correlate al sonno sicuramente aumenta in  maniera significativa.

 

Per molti anni l'allattamento al seno non è stato riconosciuto come fattore in grado di ridurre l'incidenza di SIDS: la carenza di informazioni è stata superata e attualmente le agenzie internazionali di salute includono l'allattamento al seno fra gli interventi da promuovere per ridurre i casi di SIDS.

 

L'apparente associazione fra utilizzo del ciuccio e ridotto rischio di SIDS è gravata da molte incertezze metodologiche: non esistono studi che correggano in maniera adeguata l'associazione osservata per altri noti fattori di confondimento. Nella comunicazione con le famiglie devono essere considerati l'incertezza delle prove di efficacia unitamente ai potenziali danni associati a un uso prolungato del ciuccio.