Testata per la stampa

Raccomandazioni per la prevenzione

Posizione nel sonno

L'associazione fra posizione prona nel sonno e rischio di SIDS Ŕ stata provata in numerosi studi caso-controllo. Nel suo primo documento sulla prevenzione della morte improvvisa, la raccomandazione formulata dall'American Academy of Pediatrics (AAP) era di non mettere il bambino a dormire in posizione prona [1]: la posizione sul fianco non era ancora chiaramente identificata come fattore di rischio, tanto che la raccomandazione suggeriva di usare indifferentemente la posizione supina o di fianco. Ancora nel secondo aggiornamento delle raccomandazioni dell'AAP [2] la posizione di fianco veniva considerata accettabile.

Dopo l'implementazione di questa raccomandazione con le campagne "Back to Sleep" il ricorso alla posizione prona si Ŕ ridotto, i casi di SIDS si sono dimezzati e il rischio associato alla posizione sul fianco Ŕ diventato pi¨ evidente. Uno studio multicentrico europeo ha confrontato 745 casi di SIDS occorsi fra il 1992 e il 1996 e 2411 controlli: la stima dell'associazione fra posizione prona e SIDS Ŕ risultata pari a una Odds Ratio (OR): 13.1; intervallo di confidenza al 95% (IC 95%): 8.5, 20.2, e per la posizione sul fianco pari a OR: 45.4; IC 95%: 23.4, 87.9, con una stima dei casi attribuibili alla posizione prona o sul fianco pari a 48% [3]. I meccanismi che possono spiegare questa associazione sono diversi: maggiore frequenza di re-inalazione di aria appena espirata (rebreathing) con conseguente aumento di ipossia e ipercapnia, sovrariscaldamento del bambino, alterazione del sistema di regolazione autonomico del cuore [4].
 
Per questi motivi l'AAP [4] e le altre agenzie internazionali [5] e nazionali [6] raccomandano ormai esclusivamente la posizione supina, per tutti i lattanti, anche quelli nati pretermine, per i quali in passato veniva utilizzata di preferenza la posizione prona; si raccomanda per questi lattanti l'utilizzo della posizione supina appena praticabile, in genere a partire da 32 settimane di etÓ gestazionale corretta. 
 
In aggiunta all'informazione relativa alla posizione nel sonno per la prevenzione della SIDS, i genitori devono ricevere anche altri dati utili a comprendere la complessitÓ della rete causale (fattori di rischio e fattori protettivi), a implementare le raccomandazioni, ad aiutare lo sviluppo armonico del bambino e, infine, a vivere con la necessaria serenitÓ questa prima fase della vita del bambino. Fra le principali l'AAP segnala [7]:

 
 

Bibliografia

1. American Academy of Pediatrics AAP Task Force on Infant Positioning and SIDS: Positioning and SIDS. Pediatrics 1992;89:1120-6 [Medline]
2. American Academy of Pediatrics Task Force on Infant Positioning and SIDS. Positioning and sudden infant death syndrome (SIDS): update. Pediatrics 1996;98:1216-8 [Medline]
3. Carpenter RG, et al. Sudden unexplained infant death in 20 regions in Europe: case control study. Lancet 2004;363:185-91 [Medline]
4. Task Force on Sudden Infant Death Syndrome, Moon RY. SIDS and other sleep-related infant deaths: expansion of recommendations for a safe infant sleeping environment. (Technical Report). Pediatrics 2011;128:e1341-67 [Medline]
5. Mitchell EA, et al. Scientific consensus forum to review the evidence underpinning the recommendations of the Australian SIDS and Kids Safe Sleeping Health Promotion Programme-October 2010. J Paediatr Child Health 2012;48:626-33 [Medline]
6. Campagna Per loro Ŕ meglio. [Testo opuscolo]
7. Task Force on Sudden Infant Death Syndrome, Moon RY. SIDS and other sleep-related infant deaths: expansion of recommendations for a safe infant sleeping environment. (Policy statement). Pediatrics 2011;128:1030-9 [Medline]

 
 
 
Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito