1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
 

Menu

Menu

Contenuto della pagina Versione stampabile della pagina

Raccomandazioni per la prevenzione

Condivisione della stanza e del letto

Sia la American Academy of Pediatrics (AAP) che l'agenzia Australiana [1-3] raccomandano di mettere il bambino a dormire nella stessa stanza con i genitori (room sharing) per ridurre il rischio di morte improvvisa del neonato - SIDS. Fin dai primi studi caso-controllo si era  infatti rilevata l'associazione fra rischio SIDS e bambino messo a dormire in una stanza diversa da quella dei genitori (Odds ratio - OR: 10.5; intervallo di confidenza al 95% - IC 95%: 4.3, 25.8) [4].
 
Le due agenzie internazionali aggiungono inoltre di non mettere il bambino nello stesso letto dei genitori (bed sharing) perché questo potrebbe aumentare il rischio di SIDS. Da uno studio di coorte risulta che la condivisione del letto è una abitudine in aumento negli Stati Uniti d'America, 12% dei genitori intervistati nel 2000 riferisce di tenere abitualmente il piccolo nel proprio letto (era 5.5% nel 1993) [5]: i motivi riportati per questa scelta sono maggiore facilità ad allattare, più facile instaurarsi del legame madre-figlio e supervisione del piccolo mentre dorme [6].
 
Alcuni studi rilevano l'associazione fra condivisione del letto e aumentato rischio di SIDS, soprattutto in specifiche circostanze: una metanalisi di 11 studi osservazionali [7] ha calcolato una overall OR pari a 2.9 (IC 95%: 2.0, 4.2). Basandosi su quattro degli undici studi della metanalisi che riportavano l'abitudine al fumo, il rischio nei figli di donne fumatrici è significativo (OR: 6.3; IC 95%: 3.9, 10.0) mentre non lo è in caso di donne non fumatrici (OR: 1.6; IC 95%: 0.9, 3.0); sulla base di tre degli 11 studi inclusi nella revisione che riportavano l'età del lattante si è concluso che il rischio è maggiore nei lattanti di età inferiore alle 12 settimane (OR: 10.37; IC 95%: 4.44, 24.21) [7]. Gli autori della metanalisi concludono dicendo che, sulla base dei dati disponibili, non è chiaro, dal punto di vista di salute pubblica, se sia migliore una strategia che si pronunci contro la condivisione del letto in assoluto o solo in presenza di specifiche condizioni di rischio. E' però necessario informare i genitori delle condizioni che rendono la condivisione dello spazio in cui si dorme sicuramente rischiosa [7]:

  • condivisione del letto quando uno o entrambi i genitori siano fumatori
  • condivisione del letto nel caso uno o entrambi i genitori facciano uso di alcol, droghe, farmaci che alterino la capacità di risveglio
  • condivisione in caso di bambino molto piccolo (pretermine)
  • dormire insieme su poltrone, divani, sofà, superfici morbide in cui si affondi
 

Anche l'AAP riconosce che in alcune culture in cui la condivisione del letto è la norma l'incidenza di SIDS è bassa [1]. Il ruolo quindi della condivisione del letto indipendentemente da altri possibili fattori di confondimento o interazione non è certo.
E' invece certo il ruolo di fattore di rischio per SIDS del dormire insieme su divani, sofà, poltrone. Questa modalità di sonno condiviso aumenta significativamente sia i casi di SIDS che i casi di morte per soffocamento accidentale e strangolamento (Accidental Suffocation and Strangulation in Bed): si stima che circa un sesto dei casi di SIDS occorra mentre il lattante dorme con un genitore su un sofà [7]. 

 

Per le altre raccomandazioni relative al luogo in cui far dormire il bambino (caratteristiche del letto, temperatura della camera da letto ecc.) vedere la stanza da letto

 
 


Data di pubblicazione: 24/01/2013

 
 
  1. SaperiDoc
Direzione generale cura della persona, salute e welfare
Via Aldo Moro 21, Bologna