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I fattori di rischio per la depressione postnatale non differiscono da quelli identificati per la depressione nella popolazione generale.
Tre revisioni sistematiche identificano come fattori di rischio fortemente associati a depressione [1,2]:
- la storia personale di depressione
- la storia personale di depressione durante la gravidanza
- la mancanza di sostegno sociale
- le difficoltà di rapporto con il partner
- gli eventi stressanti recenti
- il baby blues
Alcuni fattori di rischio possibili, identificati in studi di coorte e caso controllo sono [1,2]:
- la presenza di psicopatologia nella storia familiare
- lo scarso sostegno sociale
- la gravidanza non pianificata
- l'avere 2 o più figli
- lo stress parentale prenatale
- la disoccupazione
I fattori di rischio aumentano la probabilità di sviluppare una depressione postnatale, ma non sono fattori causali necessari. Il loro valore predittivo è variabile e non vi è concordanza nel raccomandare il loro utilizzo di routine, per identificare le donne a più alto rischio di depressione.
Le uniche eccezioni riguardano l'anamnesi personale patologica positiva, da indagare al primo contatto con la donna mediante specifiche domande su malattie o trattamenti psichiatrici presenti o passati, o la storia familiare di malattia mentale perinatale [3].
1. Scottish Intercollegiate Guidelines Network (SIGN). Postnatal depression and puerperal psychosis. A national clinical guideline. Edimburgh: SIGN; 2002 [Testo integrale]
2. The National Collaborating Centre for Primary Care Postnatal care. Routine postnatal care of women and their babies. London: NICE; 2006 [Testo integrale]
3. National Institute for Health and Clinical Excellence. Antenatal and postnatal mental health: clinical management and service guidance. London: NICE; 2007 [Testo integrale]