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Presentazione podalica a termine

La moxibustione

 

La moxibustione, associata o meno all'agopuntura, è un trattamento tradizionale cinese che consiste nella stimolazione del punto di agopuntura BL 67 (margine esterno del piede presso l'angolo ungueale del 5° dito) mediante il calore generato dalla combustione di un sigaro di erbe essiccate e compresse (Artemisia). 

Una revisione sistematica (RS) di trial controllati randomizzati (RCT), aggiornata al 2012, ha incluso 8 trial (1346 donne), quattro dei quali condotti in Italia [1]. La RS non osserva differenze fra moxibustione e nessun intervento in termini di frequenza di presentazione podalica (3 studi, 594 donne; rischio relativo-RR: 0.90; intervallo di confidenza al 95%-IC 95%: 0.67, 1.19), necessità di eseguire rivolgimento manuale esterno (2 studi, 472 donne; RR: 0.67; IC 95%: 0.34, 1.32), frequenza di taglio cesareo (2 studi, 472 donne; RR: 1.05; IC 95%: 0.87, 1.26). Associata all'agopuntura (1 studio italiano, 226 donne) la moxibustione riduce il rischio di presentazione non cefalica (RR: 0.73; IC 95%: 0.57, 0.94) e di taglio cesareo (RR: 0.79; IC 95%: 0.64, 0.67). Anche in associazione a pratiche posturali (3 studi cinesi, 470 donne) la moxibustione riduce  il rischio di presentazione non cefalica (RR: 0.26; IC 95%: 0.12, 0.56) [1]. La metanalisi dei risultati è da interpretare con notevole cautela a causa dell'eterogeneità degli interventi proposti (da due sedute al giorno a due a settimana, di durata da pochi minuti a 60', a epoca variabile da 28 a 37 settimane di età gestazionale) e della moderata qualità degli studi, in alcuni casi con campioni di ridotte dimensioni e reporting inadeguato di metodi e risultati.
Difformemente, due precedenti RS erano giunte a risultati positivi (efficacia della moxa nell'aumentare il tasso di cefalici) includendo nell'analisi, oltre agli studi considerati nella RS di Coyle [2012], anche studi di coorte e studi che utilizzavano esclusivamente agopuntura o elettrostimolazione nel punto di agopuntura BL 67 [2,3].
La forza della stima combinata di questi studi, eterogenei e non sempre di buona qualità, oltre all'incoerenza dei risultati quando stimati secondo un modello a effetti fissi o a effetti random, non sembra mettere in crisi le più caute conclusioni della RS di Coyle (2012), che rileva la necessità di disegnare e condurre studi randomizzati di buona qualità per valutare l'efficacia della moxibustione associata o meno ad altri interventi nella versione dei feti podalici.

Un RCT condotto in 58 centri dell'Andalusia - pubblicato successivamente alle RS - riporta un effetto positivo della moxibustione [4]. I tre gruppi di trattamento includevano 136 donne sottoposte a moxibustione nel punto di agopuntura BL 67 (vera moxa), 136 donne sottoposte a moxibustione in un punto inerte (falsa moxa) e 134 donne che ricevevano le cure standard (controllo). Il tasso di presentazione cefalica osservato alla nascita è stato pari a 58.1% nelle donne sottoposte a vera moxa, 44.8% nelle donne nel gruppo di controllo (RR: 1.29; IC 95%: 1.02, 1.64) e 43.4% nelle donne sottoposte a falsa moxa (RR: 1.34; IC 95%: 1.05, 1.70); il tasso di cesarei è stato rispettivamente 50.7%, 59.1% (RR: 0.85; IC 95%: 0.67, 1.07) e 61.7% (RR: 0.80; IC 95%: 0.64, 1.02).

Un'ultima RS di RCT che ha incluso il trial andaluso nella sua metanalisi (4 studi, 737 donne incluse) riporta un aumento significativo di presentazioni cefaliche alla nascita nel gruppo sottoposto a moxibustione rispetto al gruppo randomizzato alle cure usuali (RR: 1.29; IC 95%: 1.12, 1.49) [5]: la mancanza di chiarezza nei criteri di inclusione e di esclusione degli studi rende queste conclusioni deboli.

Sulla base dell'insieme di queste conoscenze si può concludere che  l'efficacia della moxibustione ancora non è definitivamente provata o negata. Il tentativo di condurre un trial sull'efficacia della moxibustione in Italia è fallito a causa di problemi di aderenza al trattamento (alta frequenza di effetti collaterali e di abbandono) [6]: l'accettabilità di una pratica poco diffusa in contesti occidentali, così come la scarsa esperienza o consuetudine con queste tecniche, può rappresentare un ostacolo alla eventuale trasferibilità nella pratica di questo intervento. È inoltre necessario considerare che si tratta di un home-self-treatment, la cui valutazione presenta specifiche difficoltà. 

 

Bibliografia

1. Coyle ME, et al. Cephalic version by moxibustion for breech presentation. Cochrane Database Syst Rev. 2012 May 16;5:CD003928 [Medline]  
2. Li X, et al. Moxibustion and other acupuncture point stimulation methods to treat breech presentation: a systematic review of clinical trials. BMC Chinese Medicine 2009;4: 4-14 [Medline]    
3. van den Berg I, et al. Effectiveness of acupuncture- type interventions versus expectant management to correct breech presentation: a systematic review. Complement Ther Med 2008;16:92-100 [Medline]    
4. Vas J, et al. Correction of nonvertex presentation with moxibustion: a systematic review and metaanalysis. Am J Obstet Gynecol 2009;201:241-59 [Medline]  
5. Zhang QH, et al. Moxibustion for the Correction of Nonvertex Presentation: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Evid Based Complement Alternat Med. 2013;2013:241027. Epub 2013 Sep 15. [Medline]  
6. Cardini F, et al. A randomised controlled trial of moxibustion for breech presentation. BJOG. 2005 Jun;112(6):743-7 [Medline]  

 


Data di pubblicazione: 05/05/2014

 
 
  1. SaperiDoc
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