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Alimentazione

 

Che cosa è il latte artificiale?

 
 

Il latte artificiale (che sarebbe più corretto chiamare latte di formula) è un derivato modificato del latte vaccino o di capra o di fonti vegetali come la soia. Viene prodotto sia in formulazione liquida (pronto all'uso, sterile, con costi più elevati) sia nella più usata formulazione in polvere (non sterile, con costi variabili, ma più contenuti rispetto alla formulazione liquida).

La composizione dei latti per l'infanzia (fino all'anno di vita) in Europa è strettamente regolamentata dalla direttiva 06/141/CE [1] e successive modificazioni, recepita in Italia dal Decreto Ministeriale (DM) n. 82 del 9 aprile 2009 [2] e successive modificazioni. Si prevede che una nuova direttiva europea sostituirà quella attualmente in vigore, e porterà quindi ad una modificazione della legislazione nazionale, nel 2015 o 2016. Questi documenti si basano sulle regole stabilite dal Codex Alimentarius prodotto da Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e Food and Agriculture Organization (FAO) delle Nazioni Unite [3,4]. I princìpi guida dei diversi documenti  sono [4,5]:

 
  • Per lo sviluppo del bambino il latte materno è ineguagliabile
  • Non è permesso aggiungere un elemento nel latte artificiale solo perché questo è presente anche nel latte materno; prima si deve dimostrare che, quando assunto con il latte artificiale, questo elemento apporti benefici nutrizionali o altri vantaggi per la salute del bambino, senza causare danni.
 

I latti artificiali vengono comunemente distinti in latte di tipo 1 o di partenza (da utilizzare nei lattanti da 0 a 6 mesi) e latte di tipo 2 o di proseguimento (da utilizzare nei lattanti da 6 mesi all'anno di vita). Esistono poi latti speciali che, prescritti dopo una attenta valutazione, sono indicati nei rari casi di:

  • neonati pretermine (peso alla nascita <2000 grammi) non alimentati con latte materno (latti addizionati di micronutrienti e componenti specifiche)
  • neonati con intolleranze gravi alle proteine del latte vaccino non alimentati con latte materno (idrolisati proteici cosiddetti spinti)
  • neonati affetti da galattosemia, patologia congenita che, nella sua variante classica, determina una intolleranza totale al lattosio 
 

Altri sostituti del latte materno sono:

 
 


Data di pubblicazione: 25/05/2015

 
 
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