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Cordone ombelicale

Clampaggio del cordone ombelicale

Le modalitÓ di legatura e taglio del cordone ombelicale dopo la nascita, definito clampaggio, sono cambiate nel corso del tempo. Dal clampaggio immediato, eseguito non appena il neonato termina l'espulsione dal canale del parto e il cordone ancora pulsa, a quello cosiddetto tardivo, in cui si attende che il cordone cessi di pulsare prima di procedere alla legatura e al taglio.

Al clampaggio tardivo vengono attribuiti almeno due vantaggi per il neonato:
- il rispetto dell'adattamento fisiologico, visto che continuerebbe a ricevere sangue placentare ricco di ossigeno nei momenti immediatamente successivi alla nascita, mentre inizia a sperimentare la respirazione polmonare
- un minor rischio di sviluppare anemia.

Il clampaggio immediato invece limiterebbe il rischio di eccessiva trasfusione di sangue dalla madre al feto, con eventuale policitemia, sovraccarico e conseguente affaticamento respiratorio.

Gli studi clinici concordano nel ritenere benefico il clampaggio tardivo [1-6], particolarmente nei nati da madre anemica [3] o laddove il rischio di anemia sia comunque elevato [4-6]. Il rischio per il neonato di policitemia, iperbilirubinemia, ittero e ridotta capacitÓ di adattamento (arousal state) non aumenta anche quando il neonato venga posto a livello del piano perineale o sull'addome della madre (come generalmente promosso nelle pratiche di parto fisiologico) e non pi¨ in basso rispetto al piano perineale [1-4].

Nei neonati pretermine, una popolazione a alto rischio di morbositÓ, il clampaggio fino a dopo 120 secondi dalla nascita riduce il rischio di emorragia periventricolare ( rischio relativo, RR = 1.74; intervallo di confidenza al 95%, 95% CI =1.08-2.81) e il ricorso alle trasfusioni ematiche (RR = 2.01; 95% CI = 1.24-3.27) [7].

Nei bambini a termine e di peso normale, lo studio clinico controllato randomizzato (358 coppie madre-figlio) con il periodo di follow-up pi¨ lungo ha mostrato che un ritardo di 120 secondi nel clampaggio del cordone ombelicale aumenta in misura statisticamente significativa, a sei mesi di etÓ, ferritina, volume corpuscolare medio, ferro totale corporeo stimato e ferro di deposito. Questi risultati appaiono ancora maggiori nei bambini nati da madri sideropeniche, in quelli di peso 2500-3000gr e in quelli che non assumono latte artificiale o latte fortificato con ferro [8].

Il clampaggio immediato Ŕ - insieme a somministrazione di ossitocina e trazione del cordone - un elemento della gestione attiva della terza fase del parto [9], ma non rappresenta una indicazione assoluta nelle donne a basso rischio di emorragia del postpartum [10,11].

Bibliografia

1. Mercer JS. Current best evidence: a review of the literature on umbilical cord clamping. J Midwifery Womens Health 2001;46:402-14 [Medline]
2. Oxford Midwives Research Group. A study of the relationship between the delivery to cord clamping interval and the time of cord separation. Midwifery 1991;7:167-76
3. Gupta R, Ramji S. Effect of delayed cord clamping on iron stores in infants born to anemic mothers: a randomized controlled trial. Indian Pediatr 2002;39:130-5 [Medline]
4. Grajeda R, Perez-Escamilla R, Dewey KG. Delayed clamping of the umbilical cord improves hematologic status of Guatemalan infants at 2 months of age. American Journal of Clinical Nutrition 1997; 65:425-31 [Medline]
5. Ibrahim HM, Krouskop RW, Lewis DF, et al. Placental transfusion: umbilical cord clamping and preterm infants. J Perinatol 2000;20:351-4 [Medline]
6. Rabe H, Wacker A, Hulskamp G, et al. A randomised controlled trial of delayed cord clamping in very low birth weight preterm infants. Eur J Pediatr 2000;159:775-7 [Medline]
7. Rabe H, Reynolds G, Diaz-Rossello J. Early versus delayed umbilical cord clamping in preterm infants. Cochrane Database Syst Rev 2004, Issue 3 [Riassunto]
8. Chaparro CM, Neufeld LM, Tena Alavez G, Eguia-Liz Cedillo R, Dewey KG. Effect of timing of umbilical cord clamping on iron status in Mexican infants: a randomised controlled trial. Lancet 2006;367:1997-2004
9. Prendiville WJ, Elbourne D, McDonald S. Active versus expectant management in the third stage of labour. Cochrane Database Syst Rev 2004, Issue 4 [Riassunto]
10. International Confederation of Midwives (ICM). International Federation of Gynaecologists and Obstetricians (FIGO). Joint Statement. Management of the third stage of labour to prevent post-partum haemorrhage. 2003 [Testo integrale]
11. National Collaborating Centre for Women's and Children's Health. Intrapartum care: care of healthy women and their babies during childbirth. Commissioned by the National Institute for Health and Clinical Excellence. Final Draft for Consultation 23 June 2006 - 29 August 2006

 
 
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