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Obesità e gravidanza

 
 

Per le donne

 

Cose da sapere e da fare in caso di obesità

 

Quando è che una donna che aspetta un bambino viene definita sovrappeso o obesa?
Una donna in gravidanza viene definita sottopeso, normopeso, sovrappeso o obesa sulla base della sua altezza e del suo peso, utilizzati per calcolare l'indice di massa corporea (IMC)  o body mass index (BMI). Il BMI va calcolato prima della gravidanza o, se non noto, al primo incontro in gravidanza.
Il BMI è classificato in 6 categorie

 
Tabella categorie di peso
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Quante sono le donne sovrappeso o obese in Emilia-Romagna?
In base alle informazioni ricavate dai Certificati di assistenza al parto (CedAP), nel 2013 le donne che hanno partorito nei punti nascita della Regione Emilia-Romagna erano:- 7.3% sottopeso- 67% normopeso- 17.8% sovrappeso- 7.9% obese
È possibile che il numero di donne sovrappeso e obese sia in realtà sottostimato, soprattutto quando vengono utilizzati BMI non misurati direttamente dai professionisti, ma riferiti dalle donne.

Perché in caso di sovrappeso/obesità sarebbe meglio dimagrire prima di concepire un figlio?
In primo luogo perché sia le donne che gli uomini obesi possono avere più difficoltà a concepire: non tutti gli studi concordano, ma è possibile che sia l'obesità in sé che le condizioni che a volte si associano all'obesità riducano la fertilità maschile e femminileL'obesità, inoltre, si associa a maggiori rischi correlati alla gravidanza e al parto, come diabete in gravidanza, pressione elevata, aborto spontaneo o nato morto, travaglio prolungato, maggiore frequenza di taglio cesareo, emorragia, difficoltà anestesiologiche. Per il neonato, nelle donne obese si osservano maggiori rischi di malformazioni congenite, peso elevato alla nascita e obesità in età adulta e di ricovero dopo il parto; le donne obese, inoltre, presentano maggiori difficoltà ad allattare al seno il proprio figlio. Per le donne sovrappeso i rischi sembrano essere legati principalmente alla dimensione diagnostica  (come la maggiore difficoltà, rispetto alle normopeso, nella visualizzazione ecografica del feto) e a una intensità assistenziale che si traduce in una maggiore frequenza di induzioni del travaglio e di tagli cesarei; anche per loro è comunque consigliato contenere il peso, dal momento che l'aumento di peso raccomandato in gravidanza sarà in ogni caso inferiore a quello di una donna normopeso.

Essere sottopeso comporta rischi per la gravidanza?
Per le donne sottopeso prima del concepimento è raccomandato un aumento di peso maggiore durante la gravidanza rispetto alle altre donne. Anche essere sottopeso si associa a maggiori rischi durante la gravidanza e il parto, in particolare avere un figlio pretermine o nato piccolo per l'età gestazionale, condizioni che comportano maggiori rischi per il feto e il neonato.

Che cosa posso fare se sono in sovrappeso/obesa o sottopeso e vorrei avere un figlio o sto per avere un figlio?
Gli studi dimostrano che la riduzione del peso in una donna sovrappeso o obesa prima del concepimento - attraverso l'attività fisica e una alimentazione equilibrata - migliora l'evoluzione della gravidanza e del parto. Similmente, per le donne che sono già in attesa di un figlio, una alimentazione equilibrata e una attività fisica adeguata ridurranno i rischi connessi all'obesità. Anche per le donne sottopeso un aumento maggiore di peso prima o durante la gravidanza si associa a ridotti rischi nello svolgimento della gravidanza e del parto.Per ogni donna è stato calcolato l'aumento di peso adeguato al proprio BMI di partenza: chi all'inizio della gravidanza è sovrappeso dovrà aumentare, durante la gravidanza, meno di una donna che parte con un peso normale. Similmente, chi è sottopeso dovrà fare attenzione ad aumentare maggiormente di peso rispetto a una donna normopeso.Le raccomandazioni prodotte dall'Institute of Medicine americano (IOM) sull'aumento di peso ottimale in gravidanza, distinte in base al BMI pregravidico, specificano entro quale aumento di peso non si osservano maggiori rischi in gravidanza.

 
Tabella intervallo di peso consigliato in base al BMI pregravidico
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È necessario prendere degli integratori durante la gravidanza se sono obesa?
Non c'è consenso su questo argomento; vi sono linee guida che, in caso di gravidanza in una donna obesa, raccomandano di assumere: 1. Acido folico a un dosaggio maggiore del solito (5 mg al giorno), a partire da un mese prima del concepimento e per i primi tre mesi, per prevenire i difetti del tubo neurale (lo raccomandano 3 linee guida su 5)2. Vitamina D (10 mcg al giorno), da assumere in gravidanza e in allattamento; sembra che  ci sia maggiore rischio di carenza di questa vitamina nelle donne obese (una agenzia raccomanda questa supplementazione nelle donne obese che si siano sottoposte a chirurgia bariatrica, una non ne parla e due raccomandano la supplementazione solo in presenza di esami di laboratorio che indichino una carenza di vitamina D)3. Iodio (150 mcg al giorno), raccomandato solo da una linea guida. È bene rivolgersi al professionista che segue la gravidanza per discutere l'utilità di tali supplementazioni.

Quali altri interventi possono essere necessari?
In caso di obesità è possibile che il medico suggerisca di fare delle punture sotto la pelle dell'addome. Si tratta di eparina, serve a ridurre il rischio di tromboembolismo, che si verifica quando nel sangue si formano dei coaguli che ne possono bloccare la circolazione. È più probabile che l'eparina venga prescritta se, oltre all'obesità, sono presenti altri fattori che possono aumentare il rischio di tromboembolismo (come altre patologie del sangue, malattie di base croniche, abitudine al fumo di sigaretta, presenza di varici, episodi di flebite, gravidanze multiple). Sarà il medico a offrire, se necessaria, la profilassi con eparina.

 
 
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