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Alimentazione

 

Latte HA - idrolisato proteico

 
 

Si tratta di latte pubblicizzato come ipoallergenico. Benché la frequenza di allergie alle proteine del latte vaccino nel primo anno di vita sia pari a 2%-3%, la percezione dei genitori è che la prevalenza sia molto più comune, a causa di una errata interpretazione di segni e sintomi, spesso aspecifici [1]. Il trattamento è indicato solo in presenza di manifestazioni allergiche rilevanti.
Gli idrolisati proteici si distinguono in spinti e parziali. I primi sono alimenti speciali ottenuti idrolizzando le proteine del latte vaccino fino ad ottenere peptidi con massa inferiore ai 1500-3000 Dalton [1-3]; questi idrolisati sono caratterizzati da una scarsa palatabilità [4].
Gli idrolisati parziali invece sono quelli in cui l'idrolisi è stata meno radicale e sono quindi costituiti da peptidi di massa superiore ai 3000 Dalton. Le metodiche enzimatiche e di ultrafiltrazione per ottenere gli idrolisati parziali non sono standardizzate; la formula che ne risulta può avere un contenuto proteico estremamente variabile in quantità e qualità, con differenti caratteristiche nutrizionali e antigeniche (capacità allergizzante) [5]. È quindi possibile trovare fra i prodotti sul mercato latti artificiali etichettati come ipoallergenici, ma in realtà non testati rispetto alla loro capacità allergizzante e non valutati dal punto di vista dell'adeguatezza nutrizionale [2,3,5-7].

 
 

Latte HA nel trattamento dell'allergia alimentare

Nei bambini allattati al seno il trattamento dell'allergia consiste nell'eliminare dalla dieta materna latte e derivati per il più breve tempo possibile, sufficiente a riconoscere un miglioramento/risoluzione dei sintomi. La durata della dieta di eliminazione va da 3-6 giorni, in caso di sintomi allergici di tipo immediato (angioedema, vomito, eczema che compare a poche ore dall'assunzione dell'allergene), a 14 giorni in presenza di reazioni allergiche di tipo ritardato (proctocolite allergica) [1].
Nei bambini alimentati artificialmente il trattamento è rappresentato invece dall'assunzione di idrolisati proteici spinti (peptidi di massa inferiore ai 3000 Dalton) di provata efficacia nel trattamento delle allergie (non tutte le formule a disposizione lo sono). In caso di reazioni allergiche estremamente gravi o che mettano in pericolo la vita del bambino sono indicate le formule di aminoacidi (ottenute quindi partendo direttamente dai singoli aminoacidi e non idrolizzando le proteine del latte vaccino). Gli idrolisati parziali invece, (peptidi di massa superiore ai 3000 Dalton) non sono indicati nel trattamento di questi bambini, poiché possono provocare reazioni allergiche significative [1,3].

 
 

Latte HA nella prevenzione dell'allergia alimentare

Per la prevenzione dell'allergia nei neonati ad alto rischio di atopia (cioè con almeno un parente di primo grado con comprovata allergia), American Academy of Pediatrics e ESPGHAN raccomandano l'allattamento al seno esclusivo e prolungato; nel caso in cui il bambino a rischio di allergia non sia allattato al seno indicano l'utilizzo di idrolisati rispetto alle formule tradizionali [3,8-9].
Le prove di efficacia su cui si basano queste raccomandazioni sono spesso di qualità modesta o bassa. Revisioni sistematiche (RS) che hanno valutato l'efficacia degli idrolisati nel prevenire lo sviluppo di allergia alimentare nei lattanti ad alto rischio sono giunte a conclusioni solo parzialmente sovrapponibili pur essendo numerosi gli studi inclusi in comune [2,6,10-13]. La più recente di queste revisioni, commissionata dall'agenzia governativa inglese per gli standard alimentari - la Food Standards Agency - per orientare la formulazione di linee guida sull'alimentazione infantile, giunge però a conclusioni negative rispetto all'efficacia degli idrolisati ed esorta a modificare le attuali raccomandazioni [13].
La revisione valuta l'efficacia degli idrolisati nel prevenire il rischio di allergie (asma, eczema, rinite e/o congiuntivite allergica, allergie alimentari, sensibilizzazioni) e malattie autoimmuni (diabete mellito di tipo 1, celiachia, malattie infiammatorie croniche dell'intestino, tiroidite autoimmune, artrite reumatoide giovanile, vitiligine e psoriasi). Gli esiti allergici sono stati misurati stratificando in base all'età (0-4 anni, 5-14 anni, da 15 anni in poi) mentre gli esiti autoimmuni (più rari) sono stati misurati sull'intera popolazione, indipendentemente dall'età. La RS ha incluso 37 trial: 28 randomizzati, 6 quasi randomizzati e 3 controllati non randomizzati, per un totale di oltre 19.000 bambini osservati. In 30 dei 37 trial i bambini inclusi erano a elevato rischio di allergia. Il rischio di bias e di conflitto di interessi era non chiaro o elevato per gli studi che valutavano gli esiti allergici mentre era non chiaro o basso per gli studi che valutavano gli esiti autoimmuni. Gli autori non evidenziano un effetto protettivo degli idrolisati nel ridurre le manifestazioni allergiche (Tabella 1).

 
 
Tabella. Rischio di sviluppare una manifestazione allergica (stima di sintesi dei diversi trial, misurata in OR o RR) degli idrolisati confrontati con latte di formula tradizionale
Tabella 1. Rischio di sviluppare una manifestazione allergica (stima di sintesi dei diversi trial, misurata in OR o RR) degli idrolisati confrontati con latte di formula tradizionale [13]. (clicca sulla figura per ingrandire)
 
 
 
 

L'efficacia nella prevenzione di patologie autoimmuni, valutata in 6 trial, è risultata nulla rispetto al diabete mellito di tipo 1: rischio relativo (RR) 1.12 (intervallo di confidenza al 95% IC 95%: 0.62, 2.02). Non sono stati identificati studi che abbiano valutato altre patologie autoimmuni.
Le conclusioni degli autori di non efficacia degli idrolisati nella prevenzione dell'atopia è ripresa dall'editoriale di accompagnamento: raccomandare impropriamente l'uso degli idrolisati nella prevenzione delle malattie allergiche in lattanti a rischio devia risorse e attenzioni dalla promozione dell'allattamento al seno, dalla ricerca di latti artificiali migliori e dalla conduzione di studi di maggiore qualità rispetto a quelli pubblicati fino ad ora [14].

Gli autori della RS discutono anche i limiti delle prove di efficacia attualmente disponibili:

  • La revisione sistematica Cochrane [6] che depone per l'esistenza di limited evidence dell'efficacia degli idrolisati nella prevenzione dell'allergia al latte vaccino si fonda su un unico studio [18] di piccole dimensioni (67 lattanti) in cui c'è un problema di definizione dell'esito, visto che questo è presente nel 42% del gruppo di controllo, mentre la prevalenza media di allergia alle proteine del latte vaccino è compresa fra 2% e 7.5%. Utilizzando come esito l'allergia confermata dal test di scatenamento orale, gold standard per la diagnosi, la prevalenza di allergia nei gruppi di controllo dei trial che valutano l'efficacia degli idrolisati è attorno al 3% e si evidenza la non efficacia dell'intervento
  • Nelle precedenti RS [2,10-12] un effetto positivo degli idrolisati è più spesso evidenziato negli studi non randomizzati; è possibile che problemi di publication bias, che gli autori di questa RS rilevano, siano alla base di una distorsione dell'effetto
  • Infine, anche restringendo l'analisi a quegli studi che valutano uno specifico tipo di idrolisato (idrolisato parziale delle proteine del siero) che nel 2012 ha ottenuto dalla FDA il riconoscimento, basato su little to very little evidence, di un health claim relativo al ridotto rischio di dermatite atopica durante il primo e fino a tre anni di età in lattanti a rischio parzialmente allattati al seno o esclusivamente in latte artificiale che lo utilizzano [16], gli autori rilevano che non c'è alcuna associazione fra questo specifico tipo di idrolisato e la prevenzione dell'eczema.
 
 
 

Bibliografia

1. Koletzko S, et al; European Society of Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition. Diagnostic approach and management of cow's-milk protein allergy in infants and children: ESPGHAN GI Committee practical guidelines. J Pediatr Gastroenterol Nutr 2012;55:221-9 [Medline]
2.Hays T, Wood RA. A systematic review of the role of hydrolyzed infant formulas in allergy prevention. Arch Pediatr Adolesc Med 2005;159:810-6 [Medline]
3. American Academy of Pediatrics: Committee on Nutrition. Hypoallergenic Infant Formulas. Pediatrics 2000;106:346-9 [Testo integrale]
4.Pedrosa M, et al. Palatability of hydrolysates and other substitution formulas for cow's milk-allergic children: a comparative study of taste, smell, and texture evaluated by healthy volunteers. J Investig Allergol Clin Immunol 2006;16:351-6 [Medline]
5. European Commission. Report of the Scientific Committee on Food on the Revision of Essential Requirements of Infant Formulae and Follow-on Formulae. Bruxelles, Belgium: COMEUR; 2003 [Testo integrale]
6. Osborn DA, Sinn J. Formulas containing hydrolysed protein for prevention of allergy and food intolerance in infants. Cochrane Database of Systematic Reviews 2006, Issue 4. Art. No.: CD003664Chichester, UK: John Wiley & Sons, Ltd [Medline]
7. Høst A, Halken S. Hypoallergenic formulas--when, to whom and how long: after more than 15 years we know the right indication! Allergy 2004;59:45-52 [Medline]
8. Vandenplas Y, et al. When should we use partially hydrolysed formulaefor frequent gastrointestinal symptoms and allergy prevention? Acta Paediatr2014;103:689-95 [Medline]
9. Vandenplas Y, et al. Hydrolysed formulas forallergy prevention. J Pediatr Gastroenterol Nutr 2015, Publish ahead of print
10. Szajewska H, Horvath A. Meta-analysis of the evidence for a partiallyhydrolyzed 100% whey formula for the prevention of allergic diseases. Curr MedRes Opin 2010;26:423-37 [Medline]
11. Alexander DD, et al. Partially hydrolyzed 100% whey protein infant formulaand atopic dermatitis risk reduction: a systematic review of the literature.Nutr Rev 2010;68:232-45 [Medline]
12. de Silva D, et al; EAACI Food Allergy and Anaphylaxis Guidelines Group. Primary prevention of food allergy in childrenand adults: systematic review. Allergy 2014;69:581-9 [Medline]
13.Boyle RJ, et al. Hydrolysed formula and risk of allergic or autoimmune disease:systematic reviewand meta-analysis. BMJ2016;352:i974 [Medline]
14.Lodge CJ, et al.Do hydrolysed infant formulas reduce the risk of allergicdisease? BMJ 2016;352:i1143 [Medline]
15. VandenplasY, et al. Effectof a whey hydrolysate prophylaxis of atopic disease. Ann Allergy 1992;68:419-24[Medline]
16. Chung CS, et al. FDA's health claim review:whey-protein partially hydrolyzed infant formula and atopic dermatitis.Pediatrics. 2012 Aug;130(2):e408-14 [Medline]



Data di pubblicazione: 24/03/2016

 
 
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